Altro fronte caldo per la Fiat, dopo che per lo stabilimento di Termini Imerese è saltato l’accordo con Dr Motor. A Termoli (in provincia di Campobasso) gli operai dello stabilimento Powertrain sono saliti sul tetto dell’assessorato al Lavoro della Regione Molise. Il motivo è il taglio degli stipendi, una decurtazione di circa 250 euro, per i lavoratori che sono iscritti alla Fiom. Il ritocco al ribasso delle buste paga è avvenuto nel maggio scorso, dopo risposta a una sentenza del tribunale di Larino che nel febbraio ha imposto alla Fiat di riconoscere la rappresentanza sindacale degli iscritti al gruppo metalmeccanici della Cgil, contro il nuovo contratto nazionale sottoscritto da Fim, Uilm e Ugl. Il giudice ha anche richiamato l’applicazione del contratto del 2008, quello che la casa automobilistica ha ritenuto di applicare agli iscritti Fiom non assegnando il premio di 250 euro circa previsto con l’accordo del 2011.

L’azienda replica sostenendo che l’attuale situazione nasce dal fatto che Fiat Powertrain di Termoli “ha puntualmente eseguito quanto disposto dal tribunale di Larino il 14 aprile 2012”. Infatti ricordano fonti interne alla Fiat “il giudice stabilisce che ai lavoratori iscritti alla Fiom debba essere applicato il contratto collettivo metalmeccanico del 2008 e non il contratto per il gruppo Fiat del 2011”. Eseguendo l’ordine del giudice, sottolineano al Lingotto, “Fiat Powertrain di Termoli ha quindi provveduto a calcolare le retribuzioni del mese di maggio degli iscritti alla Fiom secondo quanto previsto dal contratto collettivo del 2008”.

I lavoratori hanno inscenato la protesta odierna per chiedere l’attenzione delle istituzioni su questa vicenda, ma anche sulla situazione alla Dr Motor di Isernia dove i dipendenti non vengono pagati da alcuni mesi, situazione che viene ad aggravarsi oggi, dopo che il ministro allo Sviluppo Corrado Passera ha preso atto dell’incapacità dell’azienda guidata da Massimo Di Risio di proporre un piano di rilancio aziendale per lo stabilimento. Alla Regione la Fiom-Cgil ha chiesto un tavolo negoziale sull’emergenza lavoro e sulla crisi aziendale, mentre il prefetto di Campobasso è stato sollecitato a trovare una soluzione negoziale per la Fiat Powertrain di Isernia.