Silvio Berlusconi richiama i suoi all’unità ma sul territorio è in atto un vero e proprio sfaldamento. A partire dal Piemonte. Questa mattina i 5 consiglieri regionali ribelli di Progett’Azione (alcuni dei quali ex-An), eletti nelle file del Popolo della Libertà ma entrati in rotta con i vertici piemontesi, hanno ufficializzato la creazione di un gruppo autonomo con una propria sede e un nuovo simbolo. “La costituzione di Porgett’Azione- ha spiegato il capogruppo a Palazzo Lascaris, Angelo Burzi – è la naturale conseguenza di un percorso politico avviato da tempo, che nasce dall’esigenza di affermare i principi della trasparenza, della buona amministrazione, della legalità, della sobrietà delle scelte, della correttezza, non solo formale dei conti pubblici, del risparmio, del rilancio degli investimenti e dell’occupazione”. Il logo scelto è un quadrato arancione con tre cerchi tricolore stilizzati, mentre il nome completo del gruppo consiliare passa da “Progett’Azione nel Pdl” a Progett’Azione Popolari Piemontesi”. 

Quella che nella regione era la corrente più forte del partito del Cavaliere, pur essendo rimasta “scornata” nei principali congressi del Pdl a livello locale, ora proverà a camminare sulle sue gambe. Fra le sue fila c’è anche la potente Maria Teresa Armosino, parlamentare Pdl e presidente della Provincia di Asti, che però stempera: “Noi facciamo parte del Pdl ed è anacronistico chi ci considera distaccati solo per tutelare gli ultimi scampoli del loro potere”. Poi la presidente, ha assicurato il sostegno “leale e convinto” della nuova formazione alla giunta Cota “per far si che venga rispettato, nello spirito e nei contenuti, il programma elettorale del 2010 che ha portato alla vittoria la coalizione di centrodestra”. Intanto, lunedì sera, l’associazione Progett’Azione, che nelle prossime settimane si presenterà in tutte le province piemontesi, ha promosso un incontro pubblico con la cittadinanza alla Gam di Torino dal titolo “Partecipare per cambiare”. 

I lealisti al Cavaliere, guidati dall’onorevole Agostino Ghiglia e Enzo Ghigo proveranno a tamponare le fuoriuscite con l’indizione degli “Stati generali” del Pdl piemontese. Il vicecoordinatore regionale del partito tenta in questo modo di incanalare il diffuso malcontento che serpeggia tra i berluscones locali e bloccare ogni altra fuga.