Jose Manuel Barroso ed Herman Van Rompuy

“L’accordo sottoscritto da 26 dei 27 paesi dell’Unione europea (unica esclusa la Gb), non basterà per superare i problemi che l’Europa ha di fronte”. Così si è espresso il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, davanti al Parlamento europeo a Strasburgo. Barroso ha aggiunto che “l’accordo è buono nella sostanza, ma non nella forma”, questo per via dell’esclusione della Gran Bretagna, che “in cambio del suo sì all’accordo, chiedeva un protocollo specifico sui servizi finanziari che rappresentava un rischio per l’integrità del mercato interno. Tutto ciò ha reso il compromesso impossibile”.

Sul fronte delle misure per contrastare la crisi, il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, ha annunciato invece che “la firma del trattato sul patto di bilancio avverrà al più tardi ai primi di marzo” e ha poi affermato che “alcuni Paesi hanno aspettato troppo per agire, abbiamo visto cosa è successo quest’estate, tutto questo crea crisi di fiducia”. Un’esortazione alle imprese italiane a investire maggiormente nel nostro Paese arriva invece dal presidente Napolitano: “E’ indispensabile per rilanciare la crescita”, ha dichiarato il Capo dello Stato in un messaggio inviato per la presentazione del treno di Ntv a Nola.

Chiusura in rosso per le Borse europee, ad eccezione di Londra che chiude in rialzo dell’1,15% a 5.490 punti. Giù dello 0,31% Milano, con il Ftse Mib a 14.851,21 punti. In calo dello 0,19% il Dax di Francoforte a 5.774 punti, mentre arretra dello 0,35% il Cac 40 di Parigi a 3.078 punti. I listini risentono dei dubbi sulla capacità dell’Eurozona di far fronte alla crisi, specie dopo che fonti tedesche rivelano che la cancelliera Angela Merkel non intende rafforzare i limiti dell’Esm, il fondo salva-stati permanente. Merkel ha respinto la proposta di rafforzare il limite dell’Esm, il fondo salva-stati permanente. Lo riferiscono fonti del partito conservatore, che ieri si sono incontrate con la cancelliera. L’Esm dovrebbe affiancare l’Efsf a luglio del 2012 e avrà un limite di 500 miliardi di euro. Ieri il presidente dell’Unione europea Herman Van Rompuy aveva detto che entro marzo si sarebbe dovuto valutare se l’attuale capacità del fondo è adeguata. Il differenziale di rendimento tra il Btp decennale e l’analogo bund tedesco archivia la seduta a 465,7 punti base contro i 454 di ieri. Il rendimento del titolo a dieci anni sale al 6,68%. Intanto il il ministero dell’Economia informa gli operatori che “è previsto per domani un significativo allargamento dello spread per una motivazione esclusivamente tecnica, da ricondurre ad un aggiornamento dei sistemi informativi”.

LA CRISI ECONOMICA SEGUITA ORA PER ORA

20.10 – Fed lascia i tassi invariati. La Federal Reserve lascia invariata la sua politica monetaria, ma fa sapere che le turbolenze sui mercati finanziari continuano a porre seri rischi alla crescita economica, lasciando aperta la porta ad un ulteriore allentamento monetario l’anno prossimo. I tassi di interesse restano dunque invariati tra zero e 0,25%.

19.15 – Fitch taglia rating di quattri assicurativi. L’agenzia Fitch ha tagliato il rating delle Assicurazioni Generali da AA- ad A-, con outlook negativo, nell’ambito di una revisione settoriale degli assicuratori italiani e spagnoli, alla luce della “continua pressione” derivante dai rispettivi debiti sovrani. Oltre a Generali, è stata colpita anche Fonsai da ‘BB+’ a ‘BB-‘, quello di Reale Mutua da ‘A-‘ a ‘BBB+’ e quello di Itas Mutua da ‘BBB+’ a ‘BBB’.

18.24 – Male i bancari. Prevalenza di segni meno tra le banche, con Unicredit in calo del 3,78%, Monte Paschi a -3,32%, Bpm -2,74%, Ubi -2,73%. Intesa in lieve rialzo, Banco Popolare +2,05%. Tra gli altri finanziari Fonsai illude in apertura poi torna a scendere chiudendo con un -5,39%, mentre il dg Peluso afferma che si valuteranno tutte le opzioni di rafforzamento patrimoniale, compreso l’aumento di capitale.

18.18 – Spread chiude a 466 punti. Chiusura in rialzo per lo Spread. Il differenziale di rendimento tra il Btp decennale e l’analogo bund tedesco archivia la seduta a 465,7 punti base contro i 454 di ieri. Il rendimento del titolo a dieci anni sale al 6,68%.

17.54 – Londra chiude a +1,15%. La Borsa di Londra ha terminato in rialzo. L’indice Ftse-100 ha guadagnato l’1,15% fino a 5.490,15 punti. Chiusura sotto la parità per Francoforte, che ha perso lo 0,19% a 5.774,26 punti, annullando i guadagni della giornata. Parigi -0,35%, a 3.078,72 punti in una seduta con un volume di scambi debole (2,408 miliardi di euro).

17.44 – Merkel esclude ampliamento del fondo Esm. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha respinto la proposta di rafforzare il limite dell’Esm, il fondo salva-stati permanente. Lo riferiscono fonti del partito conservatore, che ieri si sono incontrate con la cancelliera. L’Esm dovrebbe affiancare l’Efsf a luglio del 2012 e avrà un limite di 500 miliardi di euro. Ieri il presidente dell’Unione europea Herman Van Rompuy aveva detto che entro marzo si sarebbe dovuto valutare se l’attuale capacità del fondo è adeguata.

17.36 – Piazza Affari chiude a -0,31%. Piazza Affari chiude in flessione. Il Ftse Mib cede lo 0,31% a 14.851 punti.

17.34 – Fitch abbassa rating di quattro paesi est Europa. Fitch ha abbassato da ‘positive’ a’stabili’ le sue prospettive (outlook) sul rating di Bulgaria, Lettonia, Lituania e Repubblica Ceca a causa del deterioramento delle prospettive di crescita dell’Europa e della crisi dei debiti sovrani.

17.24 – Ftse Mib a -0,75%. Ftse Mib -0,75%, All Share -0,59%. Male anche Parigi (-0,68%), Madrid (-0,81%), Francoforte (-0,56%), Bruxelles (-0,19%). Resiste Londra (+0,93%). A New York Dow +0,32%, Nasdaq -0,06%. Le Borse hanno invertito la rotta quando sono state diffuse da un’agenzia internazionale indiscrezioni secondo le quali il cancelliere tedesco Angela Merkel non intenderebbe elevare la soglia massima di raccolta dell’Esm (European Stability Mechanism).

17.23 – Merkel: tetto fondo salva-Stati a 500 Mld. Il tetto del fondo salva-Stati permanente Esm sarà fissato a 500 miliardi di euro. Lo ha detto la Cancelliera Angela Merkel, secondo quanto riferisce un funzionario del governo tedesco, citato da Bloomberg.

17.21 – Austerity in Commissione Ue. La Commissione europea si adegua alla crisi e taglia posti e stipendi dei funzionari, ritarda l’età pensionabile, aumenta l’orario di lavoro e il ‘contributo di solidarieta”. La riforma, si legge in una nota, porterà a risparmi da un miliardo di euro entro il 2020 e di oltre un miliardo all’anno sul lungo termine.

17.00 – Euro chiude in forte calo. L’euro chiude debole sotto quota 1,31 dollari, ai minimi da 11 mesi. Pesano i dubbi sulla capacità dell’Eurozona di far fronte alla crisi. La moneta europea passa di mano a 1,3073, dopo un minimo a 1,3068 dollari. Euro/yen a 101,79 e dollaro/yen a 77,87. Anche la sterlina avanza sull’euro ai massimi da 9 mesi, conn la moneta europea che scende a 84,23 pence.

16.58 – Ftse Mib -0,02%. La Borsa di Milano azzera il rialzo, in linea con le consorelle europee. Ftse Mib -0,02%, All Share in parità. Francoforte -0,12%, Parigi -0,33%. Resiste Londra, a +1,13%. Resta positiva Wall Street, con il Dow a +0,46% e il Nasdaq a +0,10%.

16.48 – Piazza Affari gira in negativo. Il Ftse Mib cala dello 0,08%. All Share a -0,24%. Giù le banche, con Unicredit -2,9%, Monte Paschi -3,1%, Ubi -2,4%. Enel perde l’1,8%, Fiat in negativo, Fonsai cede il 4,6%. Balzo di Mondadori con un +10%. Lo spread risale a 460 punti.

16.30 – Listini europei proseguono in rialzo. Ai segnali positivi arrivati questa mattina dal risultato dell’asta spagnola e dell’indice Zew sulla fiducia si aggiunge il dato sulle vendite americane al dettaglio, inferiore alle attese. Bene le auto (+1,4%) e le materie prime (+2,14%). Londra guida i rialzi con +1,50%, Parigi +0,56%, Francoforte +1,04%, Madrid +0,28%, Milano +1,23% e Amsterdam +1,02%.

16.00 – Spread sotto quota 460. Lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi equivalenti scende sotto i 460 punti, dopo aver superato quota 470 nel corso della mattinata. Attualmente è a 452 punti.

15.30 – Wall Street apre in rialzo. Il Dow Jones sale dello 0,25%, lo S&P 500 dello 0,33% e il Nasdaq Composite dello 0,65%.

14.35 – Spread a 459 punti. Resta stabile, a 459 punti, lo spread fra Btp e Bund a metà giornata. Il differenziale rimane inferiore quindi ai livelli di avvio di seduta quando aveva toccato i 470 punti. L’indice Ftse Mib guadagna l’1,20% a 15.074 punti.

14.32 – Monti domani riferirà su Consiglio Ue. Domattina alle 10 il presidente del Consiglio, Mario Monti, riferirà nell’Aula del Senato sugli esiti del Consiglio europeo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

14.18 – Merkel: “Necessarie austerità e crescita”. Austerità e crescita sono i due pilastri necessari per superare la crisi dell’Eurozona. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel a Berlino, ad un incontro in cancellierato col presidente dell’unione dei sindacati tedeschi Michael Sommer: “Siamo d’accordo sul fatto che cultura della stabilità e disciplina di bilancio siano un imprescindibile aspetto dell’intero problema: ma che bisogna anche concentrarsi sull’impulso alla crescita e alla sua diretta conseguenza dell’occupazione”.

14.06 – Inps: 2010 caldo degli under 30 occupati, meno 9,2 %. Sono stati i giovani a soffrire maggiormente la crisi economica: nel 2010 i lavoratori under 30 sono diminuti del 9,2%, pari a 227mila unità. E’ quanto emerge dal bilancio sociale dell’Inps. I più colpiti sono i giovanissimi under 19 (-39,8%) e nella fascia 20-24 (-11%). Quanto alle tipologie di contratto, specifica l’Instituto, per i giovani tra i 20 e i 24 anni si è registrato un calo del 12,2% dei contratti a tempo indeterminato e del 6,7% di quelli a tempo determinato.

13.28 – Nessun accordo su swap debito tra Grecia e banche. Il governo greco e i creditori privati non sono ancora riusciti a trovare un accordo sullo swap del debito, che dovrebbe consentire al paese di risparmiare 100 miliardi di euro, nel tentativo di portare il proprio debito pubblico al 120% del Pil entro il 2020 dall’attuale 160%.

12.06 – Van Rompuy: “Alcuni paesi si sono mossi in ritardo”. Dinanzi alla crisi in corso, “alcuni Paesi hanno aspettato troppo per agire, abbiamo visto cosa è successo quest’estate, tutto questo crea crisi di fiducia”. E’ l’accusa rinnovata dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy davanti all’Europarlamento a Strasburgo.

12.02 – Napolitano: “Per crescita più investimenti delle imprese italiane”. Per rilanciare la crescita “è indispensabile che le imprese intensifichino gli investimenti nel nostro Paese”. E’ questo il messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano in occasione della presentazione del treno di Ntv.

11.53 – Al via asta bond a tre mesi dell’Efsf. Al via la prima emissione dibond a tre mesi del fondo salva-Stati Efsf: oggi emetterà obbligazioni per 1-2 miliardi di euro, nell’ambito di un programma a breve termine pensato per dare “più flessibilita” allo strumento del fondo. Il programma a breve termine si affianca quello a lungo termine. Con l’ultima emissione di novembre, l’Efsf aveva venduto bond a dieci anni per circa tre miliardi di euro.

11.25 – Bene l’asta dei titoli spagnoli. La Spagna ha collocato con successo titoli a 12 e 18 mesi per 4,9 miliardi di euro. In calo i rendimenti, scesi dal 5,02% al 4,05% per i titoli a 12 mesi e dal 5,12% al 4,22% per quelli a 18 mesi. Bene anche la domanda, pari a 3,1 volte l’offerta per i buoni a 12 mesi e cinque volte l’offerta per i titoli a 18 mesi.

10.57 – Barroso: “Non solo sanzioni, ma anche crescita”. “La disciplina di bilancio naturalmente è fondamentale, ma lasciatemi essere franco su questo, non possiamo costruire la nostra unione economica solo sulla disciplina e sulle sanzioni, abbiamo anche bisogno di un’Europa della crescita e dell’occupazione”. E’ il monito ribadito dal presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso nel suo intervento all’Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo.

10.54 – Euroscettici: “Ora possiamo uscire da Ue”. ”La Gran Bretagna uscirà dall’Unione europea”. Lo ha detto il leader del gruppo euroscettico e del partito indipendentista britannico Ukip, Nigel Farage, parlando in plenaria a Strasburgo.

10.18 – Verhofstadt: “Errore madornale quello della Gb”. L’ex premier belga Guy Verhofstadt nella plenaria a Strasburgo ha causticamente ironizzato sul premier britannico David Cameron per la scelta di restare fuori dall’accordo sul patto di bilancio dell’eurozona allargata. “Dopo un paio di notti – ha aggiunto Verhofstadt – anche lui avrà capito di aver commesso un madornale errore storico”.

10.09 – Bce sta acquistando Btp . La Bce sta acquistando oggi titoli di Stato italiani. E’ quanto riferiscono alcune fonti alla Bloomberg. Ieri l’istituto centrale aveva comunicato che gli acquisti erano scesi drasticamente la scorsa settimana, attestandosi a soli 635 milioni di euro, scendendo sotto il miliardo di euro per la prima volta da agosto.

10.05 – Grecia: in arrivo valanga di tasse per il 2012. I redditi dei contribuenti greci si ridurranno ulteriormente l’anno prossimo a causa delle decine di nuove tasse che saranno costretti a pagare per far sì che il governo riesca ad ottenere, come previsto dal programma economico varato per salvare il Paese dalla bancarotta, un surplus di 2,3 miliardi di euro.

10.04 – Schulz: “City di Londra ha giorni contati”. Dibattito acceso al Parlamento europeo sull’accordo a 26 sull’unione di bilancio, e il presidente del gruppo socialista, Martin Schulz, probabile futuro presidente del Parlamento Ue, minaccia la City di Londra: “I suoi giorni sono contati”, ha detto Schulz, spiegando di voler ora vedere il Parlamento europeo coinvolto nel nuovo Trattato.

10.01 – Barroso: “Gb minacciava mercato unico”. Le richieste della Gran Bretagna sui mercati finanziari “minacciavano” la sopravvivenza del mercato unico. Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, parlando alla plenaria di Strasburgo.

09.50 – Gb fuori patto di bilancio, Van Rompuy: “Non c’era scelta”. Vernerdì scorso ”non c’era altra scelta” che lasciare la Gran Bretagna fuori dall’accordo salva-euro. Lo ha detto il presidente permanente Ue, Herman Van Rompuy, nel suo intervento davanti alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo nel dibattito che analizza i risultati del Consiglio Europeo della scorsa settimana.

09.49 – Van Rompuy: “Strada per ridare la fiducia sarà lunga”. L’Eurozona dovrà percorre “una lunga strada per ripristinare la fiducia”, una strada che sarà “più lunga di quanto ci si potesse aspettare”. Ha detto il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, parlando alla plenaria di Strasburgo, sostenendo che “servirà tempo per correggere gli errori fatti a Maastricht”.