La situazione è grave, non si è deciso nulla. Inoltre ci sono stati dei momenti plateali di tensione tra Merkel e Sarkozy sul ruolo della Bce. E’ quanto ha riferito Silvio Berlusconi alla delegazione italiana dei parlamentari del Pdl incontrati dopo il vertice informale dei leader del Ppe. Il Cavaliere ha così messo in evidenza le distanze tra Parigi-Berlino e il resto dei leader Ue. L’ex premier, a margine del vertice di Marsiglia, non ha mancato di ripetere le sue parole d’ordine. La crisi? Aggravata dalla rigidità tedesca. L’Italia? “Un paese di benestanti”. “Non ho mai avuto dubbi. Noi siamo, sommando il debito pubblico alla finanza privata, il secondo Paese più solido d’Europa dopo la Germania e prima di Svezia, Francia e Gran Bretagna”, l’Italia, ha aggiunto “è indebitata ma ha cittadini benestanti. Non dobbiamo quindi essere preoccupati”.
Articoli sullo stesso argomento
- Voglio uscire dall’euro
- Monti: parole che fanno paura
- Ue, Paesi “top” sempre meno esposti sul debito di stati a rischio default. Bce in trappola
- Come reagiamo al suicidio dell’Europa?
- I mercati rivedono la deriva tremontiana
- Bce: “Situazione del lavoro peggiorerà ancora in Europa”
- Quale Europa vogliamo?
- La vita dei bambini greci ai tempi della crisi “Gli alunni svengono a scuola per la fame”
- Magistrati coraggiosi contro le banche cercasi
- Nuovi sviluppi nella teoria economica
Articoli dello stesso autore
- Lombardia, appello alle “preferenze pulite” contro il voto mafioso
- Napoli, imprenditore suicida. Era stremato dalle cartelle di Equitalia
- La spesa usciva di nascosto dalla Camera? Concia: “Per questori e vice presidenti”
- Germania, dal 2016 il Mein Kampf sarà libro di testo per tutte le scuole
- Caso Orlandi, la Procura di Roma aprirà la tomba di De Pedis entro fine maggio
- Scandalo Lega: il presidente di Finmeccanica indagato per corruzione e riciclaggio
- La storia di Rapisarda, l’amico dei mafiosi per il quale lavorava Dell’Utri
- Scandali sanità, la Lombardia chiama i legali “Pronti a cause civili per tutelarci”
- Milanese rinuncia a fare il relatore del Def: si dimette e lascia il compito a Pescante
- Dell’Utri come Andreotti: “Mediò tra la mafia e Berlusconi, ma c’è la prova solo fino al 1977″














