Colpite alcune delle televisioni che in Emilia Romagna trasmettono “Servizio pubblico”, il programma di Michele Santoro in onda sul digitale terrestre e via Internet, che questa sera alle 21 tornerà con una puntata intitolata “Punire i corrotti”. Erano da poco passate le 3 e mezza della scorsa notte quando una serie di emittenti regionali ha smesso di essere ricevuta. Si tratta di Telecentro, Telesanterno e di Telestense, che almeno fino al tardo pomeriggio di oggi non si sono potute vedere. Con loro problemi anche per Canale 24. Dai primi accertamenti, risulta che siano stati rubati un ponte radio e i ricevitori delle emittenti, che si trovano in provincia di Modena, a Monfestino, nel comune di Serramazzoni.

La conferma di Flavio Bighinati, a capo del gruppo Telesanterno-Telecentro, è arrivata subito: “Sì, la notizia è vera. Hanno colpito i nostri ricevitori, ma abbiamo ripristinato il servizio”. I responsabili dei canali coinvolti stanno inoltre andando in queste ore dai carabinieri per sporgere una denuncia. Di certo coloro che hanno colpito nel corso della notte sono andati a colpo sicuro: a Monfestino c’è una fitta concentrazione di ripetitori televisivi, ma non solo. Ci sono anche i ponti radio di vigili del fuoco e del 118, che non risultano però danneggiati.

Sulle motivazioni che possano aver portato all’azione non ci sono ancora ipotesi ufficiali. Ma il sospetto è che la trasmissione di Santoro possa avere a che fare con quanto avvenuto, dato che l’incursione di Monfestino si accoda a un’altra avvenuta alla vigilia del battesimo del “terzo canale” del giornalista che, lasciata la Rai e rifiutata la proposta di La7, ha optato per un’informazione self-made sfruttando la rete e i circuiti delle televisioni locali che trasmettono sul digitale terrestre.

Era accaduto il 10 novembre, quando erano stati rubati a Roncola, in provincia di Bergamo, due trasmettitori di una televisione milanese. E in proposito aveva detto Sandro Parenzo, presidente del Telelombardia, l’emittente che, con i suoi 500 mila telespettatori, fa parte del network che trasmettere Santoro ed è socio della realtà aziendale che produce “Servizio pubblico”: “Non mi sembra casuale che questo avvenga a poche ore dall’inizio della trasmissione di Santoro”. Una settimana più tardi, il 17 novembre, si è temuto il bis in Trentino Alto Adige, per quanto verifiche più approfondite abbiano poi evidenziato che a essere colpite erano state frequenze di emittenti che con Santoro non c’entravano.

Vista l’esistenza di un precedente, è ancora presto per ipotizzare un sabotaggio seriale alla trasmissione, ma rimane il fatto che i bersagli lombardi ed emiliani sono accomunati in parte da “Servizio pubblico”. Saranno gli inquirenti a dire, non appena avranno elementi, se questa prospettiva può essere fondata. Fonti interne ai carabinieri, però, avvertono anche del rischio ricettazione perché materiale del genere può essere rivenduto all’estero, soprattutto nei Balcani e in altre zone dell’est europeo, dove c’è richiesta di infrastrutture per le trasmissioni televisive.

Ospiti della puntata di stasera di Servizio Pubblico saranno Maurizio Landini della Fiom Cgil, l’onorevole Santo Versace, il giuslavorista Michele Tiraboschi e i giornalisti Marco Lillo del Fatto quotidiano e Massimo Mucchetti del Corriere della Sera. Corruzione politica, appunto, come argomento portante, con la questione Finmeccanica, Enav e Selex in primo piano. E il tentativo dello staff di Santoro sarà quello di ripetere il risultato della settimana scorsa, con 2,4 milioni di telespettatori e uno share del 10%. Partita con il 14% della prima puntata e con il 12 della seconda, si sta infatti assestando su un pubblico stabile, depurato dall’effetto novità del debutto.