Il Comune di Bologna fa 13, ma ha poco da festeggiare. Il sindaco, Virginio Merola ha infatti reso noto stamane i risultati della “selezione per i profili di alta specializzazione” da assumere con contratti a tempo determinato nell’amministrazione. La lista di nomi, ha ammesso il primo cittadino, coincide con le previsioni fatte alcuni giorni fa dall’ex assessore comunale Antonio Amorosi, membro per pochi mesi della giunta ai tempi di Sergio Cofferati. I 13 “fortunati”, che già lavoravano per il Comune, sono stati scelti tra i 275 curricula presentati tra il 1 e il 12 ottobre scorso. Non si trattava di un concorso, sia chiaro e pare non ci sia alcuna illegalità. Ma visto che su 275 persone sono state scelte proprio le 13 che già lavoravano in Comune e che erano state vaticinate, il dubbio che comunque tutto fosse stato deciso rimane. Ma vediamo i fatti.

L’ex-assessore Amorosi, il 2 novembre scorso, sul sito affaritaliani.it, aveva pronosticato la nomina di 13 persone facendo nomi e cognomi e scommettendo sulla loro nomina per gli incarichi, sollevando un piccolo scandalo e attirandosi gli strali della maggioranza del Partito democratico. Il sindaco Merola aveva risposto preannunciando querela. Oggi, in commissione comunale, il primo cittadino ha confermato la volontà di procedere all’azione legale nei confronti di Amorosi (“Difenderò il buon nome di questa amministrazione”, ha detto seduto all’ex assessore seduto in aula come spettatore), ma ha dovuto ammettere che le nomine sono proprio quelle pronosticate. “Sulla coincidenza che i nomi siano quelli anticipati a mezzo stampa la prendo come tale: una coincidenza. Le procedure seguite, non hanno fatto alcun papocchio ma sono state molto rafforzate rispetto alle normative vigenti”, ha detto Merola.

Il primo cittadino ha difeso l’operato di Palazzo d’Accursio, spiegando che la giunta ha pubblicato un bando anche se non era obbligata a farlo. Non si trattava infatti – ha spiegato in sostanza Merola – di un concorso, i contratti in questione sono di diritto privato e la selezione poteva essere condotta, se si fosse voluto, dal solo Direttore generale, Giacomo Capuzzimati. “Sono state formate invece apposite commissioni – ha spiegato il sindaco – anche con professionisti esterni chiamati a valutare i candidati”. Una prima scrematura dei 275 candidati, aveva portato a 37 persone che hanno affrontato un colloquio. Le selezioni si sono concluse il 10 novembre, ma per quella data Amorosi aveva già dato le sue previsioni. Insomma tanti colloqui e procedure per niente se poi si doveva arrivare a persone che potevano essere scelte dal solo direttore generale.

“Siamo consapevoli che parlando di alte specializzazioni, la probabilità che noi abbiamo avuto persone brave a lavorare in questo comune – ha spiegato il sindaco – e che quelle selezioni le avrebbero potute vincere, era molto forte”. Opposta, la versione di Amorosi: “Vengono richiesti profili per singole posizioni così dettagliati da coincidere perfettamente con i dirigenti del Comune che già ricoprono quei ruoli e che alla pari di altri professionisti aderiscono al concorso e ai colloqui orali, tra lo sconforto dei partecipanti esterni che sanno che non c’è gara”, aveva scritto l’ex assessore nel suo articolo del 2 novembre.

Merola ha portato oggi in commissione il voluminoso plico coi verbali delle selezioni, verbali che sono stati segretati (anche se i 13 nomi sono già usciti): “Non vorrei che queste persone finissero ingiustamente indicate come persone raccomandate – ha detto il primo cittadino ma tutti i nostri cassetti sono aperti e affido questi fascicoli al consiglio comunale, anche se sarebbero di competenza della sola giunta”.

Ora rimane aperta la questione di altri tre incarichi da dirigente in ballo. Anche per queste tre nomine, per le quali le procedure termineranno il 18 novembre, Amorosi ha già vaticinato i tre nomi. “Il Comune di Bologna ha già bandito tre concorsi per dirigenti di mobilità, sicurezza e ambiente che col 99% delle probabilità dovranno essere vinti dagli attuali che ricoprono l’incarico”, scriveva Amorosi.

Di certo, questo tentativo di mettere su un apparato di selezione rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per la giunta di Virginio Merola che però garantisce. “A me risulta- aggiunge- che queste persone vengono indicate dagli uffici come le piu’ adatte a ricoprire quei ruoli”.