Ha sfondato la soglia dei 460 punti, lo spread dei Btp italiani rispetto al bund tedesco, una quota che non raggiungeva dal 1995. Il rendimento dei titoli rimane alto, al 6,33%; a fine giornata lo spread si è assestato a 428 punti. La Bce e la Grecia ridanno fiato alle nervose borse europee. Dopo un avvio in netto calo, le principali piazze finanziarie d’Europa hanno progressivamente ridotto i ribassi per poi tentare il rimbalzo, spinte dalle notizie in arrivo da Atene. Il referendum sul piano di aiuti annunciato due giorni fa dal premier George Papandreou non si farà, mentre diventa sempre più probabile un governo di transizione. Ma la vera sorpresa è stato il taglio del principale tasso di interesse sull’euro, deciso dalla Bce sotto la guida del neo presidente Mario Draghi. L’istituto di Francoforte ha ridotto il tasso di un quarto di punto, all’1,25%. A fine seduta Londra guadagna l’1,12%, Francoforte il 2,81% e Parigi il 2,73%. Milano si aggiudica la maglia rosa in Europa con un balzo del Ftse Mib del 3,23% a 15.766 punti. A Piazza Affari vola Tenaris e corrono i titoli industriali e bancari.

La cronaca ora per ora

18.23 – Schaeuble: “L’euro rimarrà una moneta forte”
“L’euro rimarrà una moneta stabile”, ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt on line. “Non si deve dimenticare che l’indebitamento medio dell’eurozona è ancora sostenibile in confronto ad altre grandi nazioni”.

18.07 – Spread chiude in calo a 428 punti
Al termine della giornata che ha registrato il valore massimo dal 1995 a quota 461 punti, chiusura in calo a 428 punti per lo spread tra il bund tedesco e il Btp a 10 anni. Stesso andamento anche per il differenziale fra i bund e i Bonos spagnoli, che ha chiuso a 358 punti, dal massimo della giornata a 382 punti.

18.00 – Positivi bancari e industriali
Giornata da incorniciare per Tenaris, che balza del 14,63%: la societa’ ha annunciato nel trimestre utili in forte crescita e ha comunicato la distribuzione di un acconto sul dividendo. Bene tutti gli energetici, con Saipem +2,1%, Eni +1,16% ed Enel +3,56%. In grande spolvero il comparto industriale: rimbalza Finmeccanica (+9%) dopo il calo della vigilia, bene la galassia del Lingotto all’indomani dei dati sulle immatricolazioni, con Fiat +5,59% e Fiat Industrial +6,83%. Corrono Pirelli (+3,6%) e Prysmian (+3,63%). Salgono le banche al termine di una seduta molto volatile, con continue oscillazioni: Intesa Sanpaolo si ferma a +3,68%, Unicredit a +4,33% e Ubi Banca a +4,96%. Di nuovo in controtendenza Bpm (-2,45%), insieme a Tod’s (-0,5%) unico segno negativo sul paniere principale della Borsa italiana; precipitano i diritti sull’aumento di capitale, che cedono un altro 36,56%.

17.30 – Borse europee chiudono in positivo
In attesa di segnali più chiari dal G20 di Cannes, le borse europee chiudono in forte rialzo dopo che la Bce a sorpresa ha abbassato i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale. Londra segna +1,12% a 5.545 punti, Francoforte +2,81% a 6.133, Parigi +2,73% a 3.195 e Amsterdam +,211% a 304,50. Bene anche Atene, che segna +2,83%.

16.50 – Euro chiude in rialzo
L’euro chiude in rialzo a 1,3751 dollari e 107,23 yen dopo l’inatteso taglio dei tassi operato dalla Bce e in attesa di segnali dal G20 di Cannes. Lo yen avanza sul dollaro a 77,99.

16.00 – Borse europee accelerano
Le borse europee ricominciano a correre sulla probabile cancellazione del referendum in Grecia sul piano di aiuti. Londra segna +0,64% a 5.519 punti, Francoforte +2,18% a 6.093, Parigi +2,30% a 3.182, Amsterdam +1,66% a 303,23 e Milano +3,05% a 15.774. Il primo ministro greco George Papandreou nel corso del vertice di emergenza del governo avrebbe ammesso l’impossibilità di indire un referendum sul piano di salvataggio della Grecia

15.36 – Bce appoggia tagli della Bce
Il Fondo Monetario Internazionale(Fmi) appoggia “in pieno” la decisione della Banca Centrale Europea (Bce) di tagliare i tassi di interesse. “Una decisione che riflette le prospettive negative per l’area euro”, lo afferma il portavoce del Fmi, David Hawley. Nessuna richiesta di finanziamento è arrivata al Fondo Monetario Internazionale  dall’Italia.

15.13 – Rallentano le borse
Il Ftse Mib segna +1,85% a 15.555 punti e l’All Share +1,72%; Milano e’ ancora la migliore in Europa, ma scende dai massimi risentendo dell’andamento contrastato di Wall Street. Molto volatile ma positivo il comparto bancario: Intesa Sanpaolo guadagna l1′,23% e Unicredit l’1,69%, mentre Bpm cede il 2,63% (-26% i diritti sull’aumento di capitale).

15.00 – Draghi: spread non può calare “grazie a interventi esterni”
Il tasso di rendimento dei titoli di Stato, che in Italia è prossimo al 6%, “non può calare grazie ad interventi esterni. Il pilastro principale è la politica economica che i Governi fanno. Servono riforme strutturali per aumentare competitività e creare occupazione”, ha affermato Mario Draghi.

14.40 – Draghi: “Necessaria riforma del mercato del lavoro”
Draghi:”Il direttivo della Bce ha guardato gli impegni presi il 26 ottobre dagli stati e chiede di onorare gli impegni e migliorare la governance dei paesi. La riforma del mercato del lavoro è essenziale: bisogna avere una maggiore flessibilità e agire sulle liberalizzazioni”.

14.33 – Draghi: “Inflazione area euro in calo nel 2012”
“I tassi di inflazione dovrebbero abbassarsi sotto il 2% nel 2012. Le tensioni in corso sui mercati attenueranno il ritmo della crescita nel secondo semestre. Il tasso di inflazione nella zona euro è elevato a causa principalmente dei prezzi energetici e delle materie prime. L’inflazione resterà probabilmente sopra 2% nei prossimi mesi prima di scendere nel corso del 2012”, ha detto il presidente della Bce durante la prima conferenza stampa della Banca centrale europea.

14.30 – Wall Street apre in rialzo
Il Dow Jones sale dello 0,56% a 11.907,03 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 2.664,79 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,81% a 1.247,97 punti.

14.08 – Spread sotto i 430 punti
Lo spread Btp-Bund è sceso sotto i 430 punti, portandosi a 426,9. Il Ftse Mib, arrivato a superare il +4%, guadagna il 3,87% a 15.862 punti e l’All Share il 3,53%. Corrono le banche, con intesa Sanpaolo +5,25% e Unicredit +5,58%. Migliora Tenaris (+9,55%), brillanti i titoli del Lingotto e Finmeccanica (+6,58%).

13.47 – Bce taglia i tassi di un quarto di punto all’1,25%
Il Consiglio direttivo della Bce presieduto per la prima volta da Mario Draghi ha deciso di abbassare i tassi all’ 1,25%. La Bce ha portato in calo anche il tasso marginale che passa dal 2,25% al 2.00% e quello sui depositi che scende dallo 0,75% allo 0.50%. La Borsa di Milano accelera dopo questa notizia: l’indice Ftse Mib sale del 3,88% e l’euro è salito, ed è scambiato sul dollaro a 1,3735. Il presidente della Bce Mario Draghi assicura che “la decisione di tagliare i tassi è stata unanime ed è stata fatta perché abbiamo osservato il peggiornamento di alcuni dati, tra cui quelli del settore manifatturiero”.

13,34 – Spread sotto i 430 punti
Continua a calare lo spread tra il bund tedesco e il Btp a 10 anni che ora quota 428,3 punti, dopo il massimo a 461. Giù anche il differenziale fra i bund e i Bonos spagnoli, sceso a 359 punti, dal massimo di 382 punti.

13.28 – Milano +3%
Corre l’Ftse Mib, l’indice principale di Piazza Affari, con un rialzo del 3% a 15.730 punti, All Share +2,80%. Si allenta la tensione sui titoli di Stato con lo spread che, dopo i nuovi record della mattinata, è sotto i 440 punti. Rialzi anche per le banche dopo una mattinata in altalena, con Intesa Sanpaolo +4,2%, Unicredit +3,26%, Ubi Banca +2,33%; resta in controtendenza la sola Bpm (-2,2%) mentre è in corso l’aumento di capitale (-24% i diritti).

13.13 – Titoli industriali in rialzo
Sul paniere Ftse Mib sono forti i rialzi dei titoli industriali: Fiat Industrial guadagna il 5,04% e Fiat il 4,24%. Rimbalza Finmeccanica (+6,13%), bene anche Pirelli (+1,92%) e Prysmian (+2,1%). Nel comparto energetico svetta Tenaris (+7,4%) dopo la trimestrale; in evidenza anche Saipem (+3,11%), salgono Eni (+2,51%) ed Enel (+2,39%).

12.49 – Grecia, nuovo record spread
Continua a salire il differenziale fra i titoli greci a 10 anni e i bund. Lo spread ha sfondato il tetto psicologico dei 2500 punti toccando quota 2.506. La borsa di Atene resta in forte progresso (+3.13%). Intanto è in corso il consiglio del Ministri, convocato d’urgenza 3 ore fa dal premier greco e tuttora in corso: al termine del vertice, Giorgio Papandreou si recherà a riferire al presidente della Repubblica Karolos Papoulias.

12.30 – Ftse Mib +1,57%
Piazza Affari resta in territorio positivo come le principali piazze del vecchio continente: il Ftse Mib segna +1,57% e l’All Share +1,52%. Spread Btp-Bund a 439.

12.05 – Record tasso bond greci a 2 anni
Vola ad un nuovo record storico il rendimento dei titoli di Stato ellenici a due anni che supera il 107% (107,26%; lo spread con il bund sale a 10.681 punti). Anche la corsa del differenziale tra i bond della Grecia a 10 anni e l’equivalente bund tedesco non si arresta e schizza a quota 2.476 e l’interesse balza al 26,62%.

12.00 – Bpm negativa (-2,4%)
La Banca Popolare di Milano, non arresta la sua discesa mentre è in corso l’aumento di capitale da 800 milioni di euro. Il titolo, unico segno negativo nel comparto bancario, cede il 2,5% a 0,39 euro per azione; in picchiata i diritti sulla ricapitalizzazione, che perdono il 22,5% e scendono sotto la soglia dei 30 centesimi (a 0,29 euro).

11.40 – Grecia liquidità fino a metà dicembre
“La Grecia ha risorse finanziarie solo fino a metà dicembre”. Lo dicono all’agenzia Reuters fonti governative di Atene. Intanto il ministro francese per gli Affari europei, Jean Leonetti assicura: “L’Eurozona può fare a meno della Grecia, precisando che “l’euro e l’Europa possono sopravvivere” anche se la Grecia dovesse uscire dall’euro, per via del suo peso economico che rappresenta il “2% del Pil dell’Eurozona ed il 4% del suo debito”.

11.07 – Bce compra Btp decennali italiani, record spread greci
La Banca centrale europea staacquistando Btp italiani sul mercato secondario. Lo riferiscono fonti finanziarie mentre Deutsche Bank riferisce che la Bce è l’unico comrpatore veramente attivo sul mercato. “Al momento l’unico vero compratore (di carta italiana) è la Banca centrale europea” scrive in una nota di ricerca Jim Reid, strategist di Deutsche Bank. Il differenziale fra i titoli di stato greci e i bund tedeschi a dieci anni ha raggiunto un nuovo record storico. Poco prima del consiglio dei ministri convocato d’urgenza da Giorgio Papandreou per questa mattina lo spread fra titoli greci e tedeschi ha toccato i 2.390 punti per poi ripiegare a 2.389 con un rendimento del 25.74%.

11.06 – Piazze europee in recupero
Piazze europee in deciso recupero dopo un avvio in rosso. Alle 11 Amsterdam +0,30%, Bruxelles +0,39%, Parigi +0,68%, Londra +0,35%, Madrid -0,22%, Lisbona -1,65%.

10.53 – Milano +0,86%
Piazza Affari inverte la rotta, con il Ftse Mib che si porta in positivo e guadagna lo 0,86% a 15.402 punti e l’All Share in rialzo dello 0,85%. In un mercato estremamente volatile e con continui cambi di direzione, tra i titoli migliori si mettono in evidenza Saipem (+3,3%) e Finmeccanica (+4,3%). Ancora incerte le banche, con Intesa Sanpaolo in calo dello 0,53%, Unicredit positiva (+0,38%) e Bpm sempre più pesante (-3,1%).

10.39 – Spread a 449
Torna sotto i 450 punti lo spread tra i Btp decennali e il bund tedesco. Al momento il differenziale si attesta a quota 449 punti, anche se il rendimento dei titoli rimane alto, al 6,33%.

10.36 – Bancari italiani negativi
Intesa Sanpaolo cede l’1,58% mentre Unicredit, sempre volatile, segna -0,5%; in caduta Bpm (-3,88%) con i diritti sull’aumento di capitale in picchiata (-21,8%).

10.25 – A Londra, Ftse 100 positivo
Dopo un’apertura in profondo rosso le borse europee limitano le perdite. Londra vira in territorio positivo con l’Ftse 100 che guadagna lo 0,35%, Parigi piatta, mentre Francoforte cede lo 0,08%. Milano -0,32%.

10.09 – Utile di Bnp in netto calo
L’utile di Bnp Paribas, la maggiore banca francese, è risultato in calo nel terzo trimestre del 71,6% a causa delle svalutazioni di titoli di stato greci in portafoglio. L’istituto ha registrato infatti una perdita superiore alle attese legata ai titoli greci di 2 miliardi di euro. Per questo i profitti sono scesi del 71,6% a 541 milioni di euro ben al di sotto dei 991,9 milioni attesi dagli analisti. I ricavi sono diminuiti del 7,6% a 10 miliardi (le attese erano per 10,48 miliardi). L’istituto bancario ha tagliato del 40% la quantità di titoli del tesoro italiano in portafoglio, con vendite pari a 8,3 miliardi di euro.

10.03 – Atene apre in ribasso
La Borsa di Atene ha aperto oggi in leggero ribasso, registrando un -0,85%, con l’Indice Generale a 739,29 punti. Secondo gli analisti economici, la Borsa ateniese viaggerà oggi a livelli basi a causa degli ultimi sviluppi politici.

9.55 – Listini europei limitano le perdite
Piazza Affari perde l’1,56%, Parigi -1,05%, Londra -0,70% e Francoforte -1,50%. Spread Btp-Bund a 452.

9.20 – Euro apre in ribasso
Apertura in ribasso per l’euro sotto quota 1,37 dollari. La moneta unica viene scambiata a 1,3693 dollari e a 106,85 yen. Stabile il dollaro sullo yen a 78,02

9.17 – Milano giù con le banche
Le vendite a Piazza Affari puntano subito sulle banche. L’indice Ftse Mib cede il 2,32%, Unicredit perde il 4,08%, mentre Intesa Sanpaolo è stata fermata dalle contrattazioni per l’eccessiva volatilità, con un calo teorico del 5,43%. Mps lascia il 3,94%. Fiat perde il 3,04%.

9.15 – Parigi apre in calo: -2,54%
Apre in forte calo la Borsa di Parigi:l’indice Cac40 segna in avvio di contrattazioni -2,54% a 3.045,88 punti.

9.12 – Londra apre negativa: -1,17%
Apertura negativa per la Borsa diLondra: l’indice Ftse-100 avvia la seduta con un -1,17% a 5.419,75 punti.

9.05 – Mercati europei aprono negativi
I timori sulla tenuta dell’eurozona affondano le borse europee in apertura. A Londra l’Ftse 100 cede l’1,5%, a Parigi il Cac 40 il 2,6%, a Francoforte il Dax 30 il 2,2%. A Milano l’Ftse Mib perde in apertura il 2,52%.

9.01 – Spread oltre 460 punti
Rialzo record per lo spread tra il bund tedesco e il btp decennale del tesoro a 461,6 punti. Il differenziale vicino ai 462 punti tra Btp e Bund rappresenta il livello più alto dal 1995. Ieri lo spread aveva chiuso a quota 436.