I paesi dell’Eurozona “non devono dare per scontato” l’acquisto di titoli sovrani da parte della Banca centrale europea. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, intervenendo  all’istituto Montaigne di Parigi al convegno “Tre anni dopo il crollo di Lehman Brothers: lezioni e sfide della crisi”. Draghi spiega che la Bce ha messo in campo un programma “temporaneo che come ha sottolineato Trichet non può essere usato per aggirare il principio fondamentale di disciplina di bilancio”.

Intervenendo allo stesso convegno, il presidente della Bce Jean Claude Trichet ha suggerito interventi da parte dell’Unione europea sui Paesi che non prendono misure adeguate di risanamento dei loro bilanci. Una proposta nell’ambito di una nuova governance economica europea, per la quale chiede un accordo per il rafforzamento del patto di stabilità e di crescita e un eventuale scorporo del settore finanziario dal rischio di debito sovrano. “Un giorno – ha affermato Trichet – penso che i popoli europei avranno un governo federale”, suggerendo appunto la possibilità che un organismo intervenga nel caso in cui i singoli paesi non prendano misure di bilancio adeguate.

“E’ tempo che i governi si assumano la loro responsabilità”, ha aggiunto il Governatore, “e agiscano rapidamente per risolvere la crisi del debito sovrano”. Secondo Draghi. ora l’Europa ha un fondo europeo di salvataggio, l’Efsf, che va rafforzato in base alle decisioni prese dai leader europei lo scorso luglio. Questo “è un passo importante per aumentare la sua efficacia”, per cui è “essenziale” che l’accordo di luglio sia implementato dai Parlamenti europei. Tuttavia “sarebbe un errore riporre eccessiva fiducia in questo meccanismo”, che è uno strumento importante nelle “fasi di emergenza”, ma non può fornire una soluzione al problema strutturale.

Non sono questi interventi la soluzione, ha precisato Draghi, perché non affrontano “alla radice le cause della crisi: la mancanza di disciplina fiscale, le basse prospettive di crescita”. Sono quindi necessarie misure europee per sospingere l’economia e “implementare in modo fermo e tempestivo” politiche di risanamento di bilancio.

Il governatore della Banca d’Italia ha difeso con fermezza la moneta unica: ”Senza l’euro la crisi sarebbestata peggiore per tutti”. L’unione monetaria “è stata un successo folgorante, che è andato al di là di ogni speranza”. L’Europa e le sue istituzioni, ha proseguito hanno fornito una risposta “straordinaria”. Elogi anche per la Banca centrale europea, che con il presidente Jean-Claude Trichet ha “risposto rapidamente”. E Trichet è stato “il primo a capire la portata della crisi, a fine agosto 2007″.