Arrestato poche ore dopo la strage sull’isola di Utoya, il presunto attentatore ha iniziato quasi subito a collaborare con gli investigatori. Il 32enne Anders Behring ha acquistato “tonnellate” di fertilizzanti nella catena di negozi per la vendita di prodotti agricoli nel più vicino Felleskjopet (magazzino della comunità) a Rena, ad una decina di chilometri, località di meno di duemila abitanti.

La fattoria in cui il sospetto autore della strage di Utoeya è sulla riva occidentale del fiume Glomma a Asta, piccolo villaggio tra le località di Rena e Elverum, nella regione dell’Hedmark, cuore agricolo della Norvegia, a 150 chilometri a nord di Oslo, verso la Svezia. E così per preparare l’attentato ha comprato grandi quantità di fertilizzanti nel più vicino Felleskjopet (magazzino della comunità) a Rena, ad una decina di chilometri, località di meno di duemila abitanti.

Uno dei commessi in servizio, di nome Andre, rivela che Anders Behring Breivik ha cominciato a fare le ordinazioni di fertilizzanti per telefono già nel mese di aprile scorso. Molti sacchi dello stesso fertilizzante Yara Mila della qualità Fullgjoedsel sono impilati nel piazzale del magazzino ma Breivik non ritirava personalmente i quantitativi ordinati scegliendol di fargli consegnare direttamente nella fattoria. Lo stesso commesso vedendo stamani le foto di Breivik sui giornali, ha ricordato di averlo incontrato in centro nei mesi scorsi. Per arrivare alla fattoria bisogna seguire una carrareccia in ghiaino. Anders Behring Breivik aveva a disposizione una casa in legno bianca ed un granaio in legno dipinto di rosso: un posto come altre centinaia nella zona.