Sottoposto a fermo di polizia civile un ex alto dirigente del Credito sammarinese, su ordine del commissario della legge Rita Vannucci, che ha eseguito una rogatoria internazionale proveniente dalla Dda di Bologna nell’ ambito di un’indagine sul riciclaggio, il narcotraffico e l’omicidio di Vincenzo Barbieri, che viveva nel capoluogo emiliano, ucciso il 12 marzo a San Calogero (Vibo Valentia).

Il 7 aprile la squadra Mobile di Bologna aveva sequestrato beni mobili, oltre a diversi esercizi commerciali, a persone sospettate di essere i prestanome di Barbieri. L’ex dirigente del Credito sammarinese sarebbe stato interrogato nelle ultime ore dalla magistratura sammarinese. Eseguite inoltre perquisizioni nell’abitazione e negli ex uffici dell’ex dirigente, che è cittadino italiano.

Il fermato e’ l’ex direttore generale del Credito sammarinese, Valter Vendemini, che è stato interrogato nel pomeriggio in carcere a San Marino dal commissario della legge sammarinese, Rita Vannucci, e dai Pm italiani che hanno fatto la rogatoria, in base alla quale è stato emesso l’ordine di custodia cautelare in carcere.

Vendemini è stato fermato dalla polizia civile mentre si trovava negli uffici dell’istituto di credito; l’ex direttore generale del Cs aveva lasciato l’incarico alcuni giorni fa.

E’ la prima volta che viene eseguito a San Marino un arresto in carcere per il reato di riciclaggio. Ed è la prima volta che Pm italiani salgono sul Titano per interrogare direttamente un detenuto. Possibilità, questa, data dalla nuova legge sulle rogatorie approvata la scorsa estate dal Consiglio grande e generale, il parlamento sammarinese.