Quella di Berlusconi, ovvio, era la reazione più attesa dopo Pontida. In risposta alle parole e alla richieste di Umberto Bossi, il premier dice: “Martedì e mercoledì  sarò al Senato e alla Camera per illustrare un programma ormai definito che conterrà – spiega – alcune delle richieste fatte a Pontida”. Poi il Cavaliere fa riferimento all’alleanza di governo con la Lega. “Si è verificato – afferma – quello che Bossi mi aveva annunciato: assolutamente la conferma che la nostra alleanza non ha alternative e che c’è la volontà di proseguire la legislatura, operando scelte sulle quali c’è un accordo consolidato”. E rimarca “oggi l’Italia richiede di essere governata, richiede stabilità”. Il presidente del Consiglio lo dichiara, in una sorta di conferenza stampa improvvisata, a margine di una visita all’ospedale Niguarda di Milano, quando ha voluto incontrare per circa un’ora un alpino ferito in Afghanistan, Luca Barisonzi.

“Le elezioni di medio termine – continua Silvio Berlusconi – hanno fatto pagare anche a noi il dazio della crisi, ma questo non significa che si debba interrompere il governo e la legislatura, significa soltanto che bisogna proseguire con un’azione più incisiva”, poi  aggiunge ”non ci sono preoccupazioni che ci possono far cambiare dal percorso indicato: credo quindi che continueremo così come abbiamo previsto, continueremo a governare il Paese. La Costituzione ha dato 5 anni a chi è indicato dagli elettori come responsabile del governo proprio perché – prosegue – ci sia un tempo congruo per realizzare i programmi che gli elettori hanno approvato con il loro voto”. Infine, un auspicio: ”Non abbiamo nessun dubbio sul fatto che la maggioranza in Parlamento ci mantenga la sua fiducia, la fiducia che dal 14 dicembre ci ha espresso numerose volte. E quindi andremo avanti per affrontare al meglio la presente crisi che – conclude – non è finita e che ancora coinvolge le nostre imprese e i consumatori”.