“Come stai?”, gli chiede il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. “Come quello a cui stanno preparando il funerale”, risponde Silvio Berlusconi: “La vita tumultuosa, i miei figli, gli 820 milioni del Lodo Mondadori, una rapina, una vergogna, al massimo 250 milioni, non posso pagare tanto”.

E’ quasi uno sfogo quello che il presidente del Consiglio consegna al governatore in un incontro a Palazzo Grazioli, due giorni fa. A riferirne i contenuti è lo stesso Lombardo in un’intervista al quotidiano La Sicilia, sottolineando anche di “non sapere se dice una cosa e ne pensa un’altra”. E ancora: “Ho detto ai miei – avrebbe affermato Berlusconi secondo quanto rivela Lombardo – di fare l’impossibile per recuperare Casini e te. Io ho sempre parlato bene di te. Ho detto ai miei di trattarti bene; anche tu sei un perseguitato dalla magistratura, mi puoi capire. Anche quella storia… ti giuro che non ho toccato nessuno, ero convinto che quella era la nipote di Mubarak“.

Il presidente della Regione aggiunge di avere notato che “i suoi amici da qualche tempo a questa parte sono stranamente disponibili e lo sono di più dopo questa botta che hanno avuto ai ballottaggi”. “Se Angelino Alfano impone una linea di moderazione per il recupero di alcune frange – ipotizza Lombardo – le cose si possono aggiustare, altrimenti il Pdl va a sbattere perché Berlusconi si è lasciato prendere la mano da troppi falchi. A esempio – conclude il leader del Mpa – era il caso di imporre Cosentino come coordinatore regionale in Campania?”.