Un festival dal sapore amaro per gli italiani in concorso a Cannes. Nessun premio per Nanni Moretti con ‘Habemus Papam‘, mentre a Paolo Sorentino e al suo ‘This Must Be The Place‘ sono andati forti applausi e il premio ecumenico ricevuto ieri. Ma niente di più. Ad aggiudicarsi la Palma d’oro della 64esima edizione del festival è stato il regista statunitense Terrence Malick, che ha trionfato con il film ‘The tree of life‘. Protagonista un Brad Pitt negli States degli anni ’50. La pellicola, che ha suscitato sentimenti opposti tra il pubblico e fatto arricciare il naso alla stampa, è invece stata premiata dalla giuria presieduta da Robert De Niro.

Nessuna sorpresa dal premio per la migliore attrice, che è andato a Kirsten Dunst, protagonista in ‘Melancolia‘ di Lars Von Trier. Miglior attore Jean Dujardin, con il suo ruolo nel film in bianco e nero ‘The Artist‘ di Michel Hazanavicius. Ad aggiudicarsi il premio per la regia è stato il danese Nicolas Winding Refn con il film ‘Drive‘. Parimerito due pellicole, ‘Le gamin au vélo‘ dei fratelli Dardenne e ‘Bir Zamanlar Anadolu’da (Once upon a time in Anatolia)‘ del regista turco Nuri Bilge Ceylan, a cui è stato assegnato il Gran Premio della Giuria. Al film ‘Polisse‘, invece, della regista – ma anche attrice – francese Maiwenn Le Besco, il premio della Giuria. Con un piccolo contributo italiano: nel cast del film, infatti, è presente l’attore Riccardo Scamarcio. Palma d’oro – Short Film per la pellicola ‘Cross‘ della regista ucraina Maryna Vroda, mentre per le sceneggiature il premio è andato all’israeliano Joseph Cedar per il film ‘Hearat Shulayim (Footnote)‘.