Chi ha paura di Ileana Argentin? La domanda sorge spontanea dopo aver assistito alle edizioni principali del Tg1 e del Tg2, per non parlare di quelli di proprietà di Berlusconi, che ieri sera hanno deciso di oscurare lo sgradevole episodio accaduto in aula e che ha coinvolto l’onorevole Argentin.

Cosa era accaduto? La signora Argentin, una signora nel senso profondo della parola, è una brava e tenace parlamentare dal Pd che, pur essendo costretta a vivere in carrozzella, non ha mai voluto usare la sua disabilità per suscitare pietismi o facili consensi, anzi non vuole proprio fare la rappresentante di una categoria, bensì la parlamentare che ha l’ambizione di rappresentare l’interesse generale e di onorare la Costituzione, cosa che per altro fa benissimo.

Dal momento che non può usare le mani per votare o per applaudire è accompagnata in aula da un assistente che, su sua indicazione, svolge queste funzioni. La cosa è nota a tutti, salvo ad alcuni energumeni che non sanno neppure cosa sia la civiltà, la buona educazione, il garbo istituzionale e umano. Così, quando l’onorevole Argentin ha chiesto la parola per esprimere la sua opinione, qualcuno, in modo distinto e inequivocabile ha pensato bene di urlare parole irripetibili, degne della peggiore tradizione razzista, e persino nazista, in linea per altro con il ministro Bossi che vorrebbe cacciare “fuori dalle balle” i disperati che scappano dalla Libia.

Il presidente Fini, che per altro era stato appena colpito da un giornale tiratogli contro da un altro squadrista berlusconiano, ha subito fulminato l’urlatore, un deputato leghista, che ha balbettato qualche  incomprensibile parola di scuse. Del resto alla guardia padana non resta altro che urlare contro Ileana Argentin, dal momento che non possono più urlare contro i ladri, i corrotti, i corruttori, i fabbricanti delle norme per scarcerare delinquenti di ogni risma.

All’episodio di squadrismo verbale che si è consumato in aula, si è aggiunto però l’episodio di squadrismo mediatico che si è consumato in tv. La  vergognosa vicenda  degli insulti all’onorevole Argentin ha trovato largo spazio  sui siti e sui blog, sul Tg3 della sera, su RaiNews, su Sky, ma non ha trovato spazio sugli altri Tg del polo Raiset: contro di essa si è così consumato un altro assalto, non certo meno grave.

Quelle immagini, quei sonori, infatti, sono stati ritenuti troppo compromettenti, troppo pericolosi, perchè erano la prova provata di una maggioranza sull’orlo di una crisi di nervi, in preda a pulsioni estremistiche, capace di dire e di fare qualsiasi cosa, persino di intimidire chi, come Ileana Argentin, ha il solo torto di essere diversa. Ma la sua diversità non è certo quella fisica, come forse hanno pensato gli squadristi politici e mediatici, bensì etica e politica: Ileana Argentin non è in vendita e questo li fa uscire di testa, non sono più abituati alle persone libere.

Grazie Ileana!