Nel giorno in cui i magistrati di Milano inviano alla Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio un altro faldone di 227 pagine su escort e festini a luci rosse a casa di Silvio Berlusconi ad Arcore, il Tg1 che fa? Nasconde la notizia in sesta posizione.

Ma ecco la scaletta del giornale diretto da Augusto Minzolini: dopo l’apertura dedicata all’omicidio di Via Poma, il secondo pezzo parla del no alla sfiducia al ministro Bondi, seguito da un servizio sul federalismo per poi andare a testa bassa sull’affaire della casa di Montecarlo, notizia tanto cara Berlusconi e ai suoi sodali.
Secondo i colleghi del Tg della rete ammiraglia, i contenuti esplosivi delle carte della procura di Milano non meritano neanche la quinta posizione ed ecco che va in onda un pezzo sulla trattativa fra lo Stato e la mafia del 1993 e sul nuovo interrogatorio all’allora capo dell’amministrazione penitenziaria Nicolò Amato.
E poi finalmente, dopo circa tredici minuti di tiggì, ecco finalmente il caso Ruby e le carte di Milano.

Non una parola sulle intercettazioni delle conversazioni dell’ex soubrette e oggi consigliere regionale Nicole Minetti: Berlusconi “si sta comportando da pezzo di merda pur di salvare il suo culo flaccido” o degli sms in cui la Minetti scrive a Barbara Faggioli che B “adesso fa finta di non ricevere chiamate, ma quando si cagherà addosso per Ruby chiamerà e si ricorderà di noi”, e nemmeno sul sequestro ad Agosto di 12 chili di cocaina al fidanzato di Marysthell Polanco, per non parlare del fatto che un ingente quantitativo di droga sia stato trovato in un garage di via Olgettina.

Il servizio di Elena Fusai si limita a parlare di “nuovi elementi raccolti durante le perquisizioni effettuate nel residence a Milano 2 di alcune ragazze coinvolte nell’inchiesta” e del fatto che “in mano agli inquirenti ci sarebbe il racconto di una presunta supertestimone”. Lei è Maria Makdoum e nelle sue conversazioni trascritte sulle carte parla delle  gemelle De Vivo che “ballavano in mutande e toccavano il presidente nelle parti intime”. Ma al Tg1 neanche una parola.

Ma la parte migliore sono le reazioni politiche contenute che la giornalista affida a due esponenti del Pdl: la parlamentare azzurra Jole Santelli che incredibilmente parla di “roba vecchia” e il relatore di maggioranza della Giunta per le autorizzazioni Antonio Leone che dice: “Un colpo di scena a metà”. Come nel caso delle notizie contenute nelle nuove carte, il Tg1 non dedica neanche una riga ai commenti delle opposizioni.
Non avranno avuto il tempo di montare il servizio?