Ho un pò di difficoltà a prendere sul serio un politico che inizia un’intervista con “Buona Padania a tutti!” . Al limite lo capirei se ogni partito avesse il suo saluto: Pdl “Buona Antigua a tutti!”, Udc “Buon Vaticano a tutti!”, Pd “Buon Limbo compagni!”

Sto parlando di Mario Borghezio: l’uomo che vorrebbe dare “il 1000 per 1000 di calci in culo agli immigrati” ma si batte contro “la congiura europea che nasconde l’esistenza degli ufo. Non sopporta in quanto “diverso” chi è arrivato dall’Africa, è scuro e contribuisce alla crescita del Pil italiano. Ma aspetta a braccia aperte chi arriva da un’altra galassia, è verde e contribuisce alla sopravvivenza di Giacobbo.

Borghezio che è anche il crociato che si batte contro l’islamizzazione dell’Europa. Giorni fa era a Parigi a chiedere la chiusura di un suk: “Questa è la riprova della invasione araba in europa!!”. Poi Aladino ha chiamato i rinforzi e Paperino e Pluto l’han sbattuto fuori da Eurodisney.

Borghezio detto anche lo sportivo: “Le prime medaglie d’oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord dimostrano la superiorità etnica dei padani”. Molti si ricordano quando a Torino si è impossessato della fiamma olimpica. Un disastro scampato per miracolo. Gliel’hanno tolta prima che raggiungesse un campo rom.

Ebbene proprio lui, il mitico Borghezio, in questi giorni ha rilasciato un’intervista a Klaus Davi. Il famoso massmediologo che ha curato l’immagine di Fassino dal 2002 al 2006. (Sua l’idea di mandare Fassino dalla De Filippi ad incontrare la ex tata. L’idea ha dato i suoi frutti. Ora ogni anno Fassino è ospite fisso di Maria. Apre la busta e incontra gli ex elettori.)

Nell’intervista Borghezio se la prende con l’Abruzzo dicendo: “Per molti mesi in Abruzzo abbiamo assistito a sceneggiate e lamentele”… Come negarlo? In primis c’è stata la sceneggiata del G8 con Gheddaffi che ha preteso la solita tenda beduina. E poi le lamentele quando ha sbagliato tenda ed è entrato dagli sfollati: “Dove sono le mignotte?!?!” (Risposta degli sfollati: “Non guardi noi. Prima è passato Silvio.”)

Oppure la sceneggiata delle New Town. Ricordate la presentazione in tv? E’ stata come una televendita di mobili. Ma prima il rituale ricordo di chi non c’era più. Berlusconi ha proposto un minuto di “Provare per credere!” in memoria di Guido Angeli.

Che dire poi della sceneggiata della ricostruzione del centro storico? L’unica cosa che è stata ricostruita è la fontana delle 99 cannelle. Prossima opera: il tunnel sotto le macerie per raggiungerla.

In compenso il luogo di ritrovo degli aquilani è diventato il centro commerciale. Una volta gli anziani si ritrovavano davanti al caffè, sbirciavano le belle ragazze, lanciavano molliche di pane ai piccioni. Ora si ritrovano davanti a Intimissimi, sbirciano i culi di plastica dei manichini e lanciano molliche agli stagisti di Leclerc.

Insomma: ha ragione Borghezio. Di sceneggiate all’Aquila ne abbiamo viste tantissime. E intelligente è anche l’appello dell’eurodeputato a non aspettare sempre l’intervento dello Stato. Ha ragione: dopo le carriole sequestrate e i terremotati manganellati, il consiglio è “Abruzzesi, costituitevi!”