“Concedendo le adozioni ai gay si scatenerebbe la compravendita dei bambini”. Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e presidente della Commissione per le adozioni internazionali, lo ha detto questa mattina, nel corso di un’intervista a Klauscondicio, il programma condotto da Klaus Davi sul canale internet youtube. Il parlamentare del Pdl non ha dubbi: “Là dove le adozioni da parte di coppie gay sono consentite, come negli Usa e in Brasile, è esploso questo fenomeno. Ed è una cosa che almeno con questo Governo non consentiremo mai”.

Le affermazioni del senatore del Pdl hanno scatenato un nuovo caso politico. Mentre non si registrano commenti da parte della maggioranza, gli esponenti dell’opposizione e le associazioni dei gay, insorgono. “Giovanardi evidentemente non sa di cosa parla” afferma Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd. “Le ricerche e gli studi condotti dalle più importanti associazioni scientifiche internazionali, dall’American Psychological Association all’American Academy of Pediatrics, hanno ribadito a più riprese che i bambini nati e cresciuti in famiglie omogenitoriali non corrono alcun rischio specifico”.

La sparata di Giovanardi, però, prosegue: “Il fenomeno si può far rientrare all’interno del meccanismo del mercato”. Ma come a volte accade, “in questo caso, non mi sembra ci siano grandi prospettive per la nostra società”. Poi attacca il deputato di Futuro e Libertà, Luca Barbareschi, reo, a dire del sottosegretario, di aver detto che fonte violenza è la stessa famiglia normale. Per Giovanardi, invece, “il fatto che ci siano alcune famiglie eterosessuali in cui ci sono stati episodi di violenza o di cattiva educazione non vuol dire che la famiglia normale sia fonte di violenza e di maltrattamenti, come afferma Barbareschi”. Di contro “Un bambino ha il diritto di crescere in un contesto dove una figura paterna e materna sono complementari fra di loro e garantiscono al bambino una crescita equilibrata. Togliere questo diritto al bambino è fare una violenza sul bambino stesso. Si crea un diverso dagli altri, lo si candida all’infelicità”

Per la deputata Pd, Anna Paola Concia le parole di Carlo Giovanardi in tema di adozioni da parte di genitori dello stesso sesso “sono un nuovo segno di pressapochismo, ignoranza e violenza omofoba e in un Paese normale dovrebbero avere come unica conseguenza le dimissioni dal ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. A Giovanardi – prosegue Concia – vorrei rivolgere l’invito a incontrare le tante famiglie arcobaleno che già oggi esistono in Italia, formate da genitori coraggiosi che si impegnano a creare un progetto di famiglia, pur in assenza, nel nostro Paese, di qualunque forma di tutela giuridica. Se proprio il suo bacchettonismo retrogrado gli rende impossibile una cosa del genere, provi almeno a leggere qualche autorevole pubblicazione internazionale, e scoprirà che le sue esternazioni non hanno il benché minimo fondamento scientifico”. Dopodiché la stessa Concia dal suo profilo Facebook chiede le “dimissioni di Giovanardi”

Secondo Imma Battaglia, presidente di Gay Project e leader storica del movimento Lesbian gay bisessuali transgender (Lgbt) “Giovanardi dovrebbe essere querelato per atteggiamenti omofobi. Questo è il segno che è sempre più necessaria una legge in tal senso”. Sulla stessa anche Fabrizio Marrazzo, presidente dell’Arcigay Roma, secondo cui “l’osservazione di Giovanardi è contro la parità dei diritti e danneggia non solo gli omosessuali, ma anche i bambini, che per crescere non hanno bisogno di figure particolari, ma semplicemente di persone in grado di prendersi cura di loro, a prescindere dall’orientamento sessuale”.

“Da cattolico, le dichiarazioni di Giovanardi mi fanno rabbrividire”. Così Aurelio Mancuso, esponente della comunità gay che aggiunge: “La sua opposizione alle adozioni da parte delle coppie gay è ideologica e non sostanziata da alcun dato scientifico. Il senatore parla di Stati Uniti e Brasile, ma si tratta di ricerche sconosciute alla sociologia mondiale”.