Scuola | di Redazione Il Fatto Quotidiano
24 luglio 2010
L’anno scolastico parte con l’handicap
da rifare tutti gli organici
Il conto alla rovescia è iniziato: entro ferragosto dovranno essere rifatti gli organici, le ore di insegnamento, il numero delle cattedre e dei docenti necessari
Un’operazione da fare con l’acqua alla gola, quindi abolite le vacanze negli uffici scolastici periferici. Una situazione paradossale se si pensa che tutto era pronto per avviare le lezione con i tagli voluti da Tremonti. Ed ora tutto è da rifare. Non si sa bene come e quando. Mai un anno scolastico è partito con queste premesse. Siamo arrivati a questo punto in seguito al fatto che il Tar del Lazio ha accolto un ricorso dello Snals, il più grande sindacato autonomo peraltro da sempre ritenuto più vicino alla maggioranza di governo. “Lo Snals-Confsal – si legge in un comunicato del sindacato ricorrente – sottolinea l’effetto dirompente dell’ordinanza n. 3363 emessa dal Tar del Lazio mercoledì scorso, 19 luglio, su ricorso promosso dallo Snals stesso. Sospendendo la riduzione degli orari curricolari, l’ordinanza comporta il ripristino delle ore di insegnamento e il diritto alla restituzione delle cattedre. In altre parole, molti insegnanti potranno non perdere il loro posto!”.
Nelle scuole migliaia di insegnanti di ruolo erano stato dichiarati in esubero e invitati a chiedere il trasferimento. Non servivano più, perché nei tecnici e nei professionali Maria Stella Gelmini aveva deciso di ridurre gli orari settimanali non solo nellle prime classi, ma anche nelle classi intermedie (secono, terze e quarte) facendo in tal modo un grande favore al collega Tremonti risparmiando il costo di migliaia di cattedre. Tutto ciò a dispetto del diritto degli studenti che avevano cominciato un corso che poi si ritrovavano radicalmente modificato. Il Tar del Lazio ha ritenuto la circolare che prevedeva queste modifiche illegittima, anche perché non era stato acquisito il parere obbligatorio del Consiglio nazionale della pubblica istruzione. Come ciò sia potuto accadere sembra francamente incredibile: che nessun responsabile ministeriale non si sia accorto che si emanava questa circolare senza seguire la procedura richiesta.
Una disattenzione che come si vede avrà effetti devastanti sull’avvio dell’anno scolastico prossimo. Opera di dilettanti allo sbaraglio, o vera e propria buccia di banana creata per far scivolare il ministro e costringerla a una figuraccia senza precedenti? Questa seconda ipotesi sembra la più veritiera. Perché non è pensabile che i direttori generali di viale Trastevere possano essere così sprovveduti. Adesso si aspetta il rimedio. Difficile da trovare entro il primo settembre, data di avvio del nuovo anno scolastico. Le operazioni da effettuare sono numerose e complesse. Già si parla di un possibile rinvio delle lezioni al primo di ottobre.
di Augusto Pozzoli



Sono un Prof. e nella scuola ci sono dal 1985,quindi conosco molto bene l’ambiente e le “*******te” che ogni ministro ha e sta facendo.Però mi domando:chi è che ha eletto questa “MASSA MERDOSA” che attualmente ci governa?Signori cari,prima di mettere la firma su qualsiasi contratto (e le elezioni lo sono) bisogna leggere attentamente clausole e codicilli e pensarci mille volte nell’apporre la fatidica X.Quindi non ci stiamo a lamentare se poi vengono fuori personaggi alla Gelmini o peggio alla Berlusca col suo entourege di MALAVITOSI e MAFIOSI.Prevenire è meglio che curare….e la cura dopo “questi”(se mai ci sarà)sarà lunga e dolorosa.Meditate gente e fate mea culpa.Firmato:uno che ha il voltastomaco solo a sentirli nominare.
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l’articolo afferma che la riduzione degli organici sia servito a squalificare la ministra, a rendere palese la sua incompetenza; tutto questo ,però , non necessariamente sarà percepito come tale dall’utenza famiglie, che invece se la prenderanno con l’organizzazione scolastica a cui affidano i figli.
Non si riesce a comunicare all’esterno come la scuola pubblica, ormai da anni, venga smantellata per far posto a delle fondazioni locali con lo scopo di istruire ( e non educare). Prima la scuola pubblica crollerà, e prima si indurrà la necessità di avere scuole locali ad hoc, “che funzionino”, che abbiano “i migliori insegnanti”, che “evidenzino il merito”, tutte parole d’ordine vuote che lasceranno la scuola un luogo vuoto.
Gli insegnanti sono l’ultima linea di questo tentativo di discredito, innanzitutto, gli insegnanti che lavorano.
Non è un caso che si sia di fatto tentato di ridurne lo stipendio, di toglirli dalle scuole in cui hanno lavorato, magari con merito; di non sostituire i presidi in pensione con reggenti, e via così…….. Tutti segnali inquietanti che minano la volontà dei docenti di continuare ad impegnarsi nonostante tutto. Sono una insegnante e credo che la nostra professione, ora più che mai può fare da ultima barriera a questa situazione indecente di degrado culturale e sociale, perciò invito tutti i docenti a non mollare e continuare a lavorare nonostante tutto.
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“Il governo del fare”….sì…ora andate a fare in ….
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Sono una prof di un istituto tecnico e confermo che l’atmosfera sta fiorando il surreale…vengono date direttive senza poi spiegare come nella pratica devono essere messe in atto..dal semplice suono della campanella diversificato dentro lo stesso istituto per rispettare il monte ore, al conteggio dei minuti totali di lezione per poter essere in regola..e il tutto diminuendo il personale e aumentando il numero di studenti per classe..un delirio!Qunado ci sono più di 20-25 studenti per classe,tra i quali spesso ragazzi che ancora non parlano italiano, problemi di dilessia e quant’altro, è impossibile pensare ad una scuola di qualità. Chi ci rimette di più sono come sempre i ragazzi e le loro famiglie.
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Niente di nuovo sotto il sole (anche se cocente ed estivo); infatti cosa ci si poteva aspettare da un ministro, facente parte e raprresentante di un governo (e e vicende che escono fuori giorno x giorno lo confermano) costituito da affaristi, faccendieri, amici di mafiosi, intrallazzoni, puttanieri ecc.ecc.??
Inoltre la ministra Gelmini non per niente qualche anno fa è stata destituita, dietro interpellanza della sua stessa coalizione, dalla carica di presidente del consiglio comunale per manifesta “incapacità politica ed organizzativa”. Auguri scuola pubblica Italiana!!
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mai ho trovato più disgustoso il “lavoro” di chi ci amministra e governa…hanno ucciso la scuola e noi insegnanti senza colonna vertebrale glielo abbiamo permesso! perchè ci lamentiamo adesso? perchè tra poco ci mancherà il terreno sotto i piedi? sono crollate anche le certezze per chi ha 20 anni di carriera alle spalle? vaffa****o! quanto ancora aspetteremo prima di reagire?
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Complimenti al Ministro Gelmini. L’operazione riforma scuola pubblica è riuscita, ma il paziente è MORTO!
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che ministro viva la l’ignoranza pensavate di trovare un tipo di ministro esperto che risata WWWWWWW L’IGNORANZA WWWW LA SQUALA ALLA GELMINI .
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Ma nessuno parla delle lingue straniere????!!!! Qui lavoreranno solo gli insegnanti di inglese e quelli di tedesco francese e spagnolo vanno a spasso. Solo nei licei linguistici e negli istituti turistici si continua a studiare una seconda o una terza lingua straniera. Nelle altre scuole le altre lingue sono azzerate. Che fine faranno i supplenti? e gli insegnanti di ruolo? Boh!!!
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Se ogni insegnante facesse una sola proposta per far funzionare meglio la scuola,il sistema scolastico sarebbe eccellente. Consaspevoli del fatto che tali proposte non verranno mai prese in considerazione, mi appello ai Presidi di tutte le scuole d’Italia: non firmate più il permesso di insegnare ai vari ingegneri o avvocati che svolgono la libera professione e che occupano le cattedre togliendo il lavoro a persone che non hanno la possibilità di portare a tavola il pane per la propria famiglia! Non ci sarà mai una legge che impedisca di svolgere il doppio lavoro ma Voi avete la possibilità di mandare un forte messaggio di giustizia sociale. Paola ’64
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