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sabato 18/11/2017

Barbara D’Urso, la polizia le fa il picchetto d’onore in Questura a Milano

La conduttrice Mediaset va in visita alla Questura e viene ricevuta come un’autorità. Lei si riprende col telefonino: “Evviva!”

È abituata ad avere molti ospiti, nel suo morbido salotto televisivo. Ma per una volta, l’ospite è stata lei: Barbara D’Urso lo scorso mercoledì pomeriggio è entrata (con la sua auto) nel portone della Questura di Milano, in via Fatebenefratelli, dove è andata a fare visita “ai nostri ragazzi” della Polizia di Stato.

Scesa dall’auto, ha attraversato il grande cortile della Questura dove era stato schierato un vero e proprio picchetto d’onore. L’ingresso in auto, ma soprattutto il picchetto d’onore, sono privilegi riservati alle autorità istituzionali in visita ufficiale. Ma per la regina di Domenica Live e Pomeriggio 5 evidentemente è stata fatta un’eccezione.

“Sono molto orgogliosa di essere ricevuta così”, dice la conduttrice passando in rivista un gruppo di poliziotti sull’attenti. Ci sono quelli a piedi, quelli con la bicicletta, quelli con la moto. Tutti schierati. “E tutti ragazzi che lavorano per noi! Evviva evviva evviva!”, dice in un video da lei stessa girato con il cellulare (nel senso del telefono, non del furgone della polizia). “Grazie ragazzi, a nome di tutti!”, scandisce.

Il video è comparso qualche ora sulla sua pagina Instagram, poi è scomparso. Dopo aver passato in rivista gli agenti nel cortile, Barbara D’Urso è entrata negli uffici delle Volanti, diretto da Maria Josè Falcicchia, la giovane e promettente dirigente di Polizia che è stata anche recentemente ospite di Domenica Live, il programma televisivo domenicale Mediaset condotto dalla D’Urso su Canale 5. All’interno, un’altra piccola parata, con agenti in borghese e in divisa. “Sono orgogliosissima di essere qui”, dice soddisfatta la conduttrice. “Loro sono quelli in borghese che lavorano nella metropolitana”, aggiunge mostrando alcuni agenti senza divisa, che svolgono servizio anti-scippo e di controllo anti-violenza nelle reti del metrò.

Infine un sonoro “ciao ragazzi!” chiude la visita. Molti “ragazzi” erano sorridenti e felici di avere tra le scrivanie del loro luogo di lavoro un notissimo personaggio televisivo che nel suo programma dà voce anche alle istanze della Polizia.

Qualche agente si è invece stupito, o addirittura indignato, per le modalità con cui Barbara D’Urso è stata ricevuta, con gli onori che sono riservati alle autorità. Quegli agenti schierati in picchetto d’onore nel cortile della Questura sarebbero stati certamente più utili se fossero stati in servizio sulle Volanti o in giro per le vie e le piazze della città.

Il Fatto quotidiano ha tentato di mettersi in comunicazione con Barbara D’Urso, che però non ha risposto al telefono. La Questura di Milano ha invece risposto di non avere nulla da dichiarare su una visita privata e informale di una persona amica, che nel suo programma tv aiuta le forze dell’ordine, per esempio spiegando agli anziani che non devono aprire la porta e dare retta (e anche soldi) a truffatori e ladri che cercano di entrare nelle case, magari spacciandosi per controllori del gas. “E comunque non era un picchetto, ma solo il cambio turno delle Volanti”, spiegano. Non sappiamo se il questore di Milano, Marcello Cardona, sia stato presente alla visita o se sia stato salutato dalla D’Urso. Presenti di certo erano i “ragazzi” della Polizia: sorridenti; o indignati.

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