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Legge elettorale, via libera del Senato con 113 sì (tra le proteste). M5s: “È legge truffa”. Pd: “Cambiano regole per paura di perdere”. Ora torna alla Camera

La riforma, che è stata modificata a Palazzo Madama, dovrà tornare a Montecitorio per la terza lettura. Critiche sulla norma inserita da Fdi, che prevede l’aumento spropositato delle firme per presentare le liste. Renzi al centrosinistra: "Chi rompe l'unità dà altri cinque anni a Meloni e Vannacci"
Legge elettorale, via libera del Senato con 113 sì (tra le proteste). M5s: “È legge truffa”. Pd: “Cambiano regole per paura di perdere”. Ora torna alla Camera
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  • 11:31

    Rosso (Fi): “Basta strumentalizzazioni, nessuna ferita a democrazia”

    “In queste settimane c’è stata una sistematica rappresentazione caricaturale di questa maggioranza, del governo e di questa riforma”. Così il senatore di Forza Italia Roberto Rosso parlando in Aula al Senato durante le dichiarazioni di voto finale alla legge elettorale. “Si può dire che questa legge non sia perfetta ma nessuno può dire che rappresenti una deriva“, prosegue Rosso proseguendo “noi vogliamo dare la possibilità a chi vince di governare davvero”. “Il problema è che in questi mesi l’opposizione ha deciso di ritirarsi da ogni confronto e coloro che oggi gridano allo scandalo sono gli stessi che hanno proposto e votato l’Italicum”, aggiunge, bollando come “strumentali” le polemiche sulle firme e sulle preferenze. “Siamo seri, tutto è legittimo, ma smettetela di parlare di ferite inferte a democrazia e nessuno parli di fascismo e regime”, prosegue.

  • 11:29

    Paganella (Lega): “Vinceremo e Salvini tornerà al Viminale”

    Vinceremo con Giorgia Meloni e con Matteo Salvini che finalmente tornerà a occuparsi di sicurezza e immigrazione al Viminale, dove doveva essere ma un complotto giuridico e mediatico gliel’ha impedito”. Lo ha detto il senatore Andrea Paganella (Lega) parlando in aula sulla legge elettorale.

  • 11:22

    Paganella (Lega): “Indicazione premier è trasparenza, non vulnus”

    “Il primo obiettivo dello Stabilicum, a cui come Lega teniamo molto, è di fare chiarezza sulla proposta politica delle coalizioni prima del voto, prima del voto si deve decidere da quali liste sono composte, con quale programma e quale persona dovrà essere proposta al presidente della Repubblica per coprire il ruolo. Questo nome verrà allegato insieme al programma elettorale, è una novità di trasparenza verso i cittadini che le opposizioni hanno subito bollato come un grave attacco alle prerogative del presidente della repubblica ma nel testo c’è scritto ‘fatte salve le prerogative del presidente della Repubblica’ come prevede l’articolo 92 della Costituzione”. A dirlo in aula è il senatore della Lega, Andrea Paganella, annunciando il voto favorevole del suo gruppo alla legge elettorale

  • 11:13

    De Cristofaro (Avs): “Ultima parola al referendum, cittadini non la accetteranno”

    “Sono convinto che state segretamente sperando che la legge elettorale venga affossata alla Camera con il voto segreto perchè non sapete come tornare indietro. Questo succede quando si decide inseguendo l’interesse di parte invece dell’interesse generale “. Lo ha detto in aula al Senato il capogruppo di Avs e presidente del Misto Peppe De Cristofaro. “Dovete almeno lasciare che l’ultima parola la esprima il popolo italiano con il referendum. Sono convinto che i cittadini non accettano questo schema di gioco perché ci tengono alla Costituzione e agli equilibri di potere. Dinanzi a questo tentativo bisogna fare muro fino in fondo”, ha aggiunto.

  • 11:11

    Pirondini (M5s): “Questa è una legge truffa”

    “Il Parlamento è paralizzato per parlare legge elettorale perché la maggioranza vuole imbullonarsi ancora di più alla poltrona”. Lo ha detto in aula al Senato Luca Pirondini. Il capogruppo del M5s ha mostrato un cartello in aula, un fac-simile della scheda elettorale con il simbolo di Fdi in evidenza: “Faccio divulgazione: c’è un capolista bloccato, quello sempre eletto e scelto dai partiti, e poi ci sono quelli scelti dagli italiani. Ne verrà eletto uno su cinque. Se si dice che vengono eletti con le preferenze non è vero, per il M5s questa è una legge truffa“, ha spiegato Pirondini girando il cartello e mostrando la scritta ‘legge truffa’. L’esponente del M5s è stato ripreso dal presidente Ignazio La Russa. Questa è “una legge fatta perché la maggioranza vuole imbullonarsi alla poltrona”, ha aggiunto il capogruppo M5s: “Una legge modificata con il vostro stile, facendo conti e guardando i sondaggi. Una legge con preferenze farlocche, introdotte per finta”. “Se si dice che si sono inserite le preferenze non è vero e questa è una legge truffa, fatta di menzogne”, prosegue Pirondini.

  • 11:02

    Gelmini: “Riforma afferma principio che chi vince governa”

    “Sostenere che il centrodestra vuole abolire la democrazia è privo di senso, con questa riforma si sta cercando di affermare un principio sacrosanto: chi vince governa“. Lo ha detto la senatrice Maria Stella Gelmini intervenendo in Aula al Senato nell’ambito delle dichiarazioni di voto sulla legge elettorale. “Nel Rosatellum – ha ricordato – le preferenze non c’erano e noi abbiamo introdotto un sistema misto molto simile all’Italicum: vogliamo finirla di spendere tempo e parole in contrapposizioni inutili? Possiamo dividerci in chi è più proporzionalista e chi, come noi, è più maggioritario, ma la differenza che il centrodestra è sempre più” per il maggioritario il centrosinistra a seconda delle convenienze. Giorgia Meloni e questa maggioranza – ha osservato – approvano una legge che non garantisce la vittoria del centrodestra ma che a Chigi si vada con il voto degli italiani”, ha concluso.

  • 10:59

    Onorato (Progetto civico): “Non sulle firme è anticostituzionale”

    “Il tema è legato alle regole democratiche della partita, perché oggi tocca a me e domani potrebbe toccare a qualcun altro. Se chi sta in Parlamento, si unisce nel dire chi sta fuori non può entrare, rimaniamo noi che stiamo dentro, è un problema oggettivamente anticostituzionale, perché la Costituzione parla chiaro. Ci sono almeno tre sentenze della Corte costituzionale che dicono che il legislatore, cioè il Parlamento, è libero di fare la legge elettorale che ritiene più giusta, ma non può mai stabilire delle barriere artificiose d’ingresso. Se metti 400mila firme raccolte a mano su un foglio di carta, neanche con lo Spid in tutta Italia, in Molise 6mila firme vorrebbe dire raccogliere qualcosa come il 5% di chi vota”. Lo ha detto ai microfoni 24 Mattino, su Radio 24, Alessandro Onorato, assessore Comune di Roma e fondatore di Progetto Civico Italia, neonata formazione centrista che dovrà raccogliere le firme per presentarsi alle prossime elezioni politiche.

  • 10:48

    Renzi al centrosinistra: “Chi rompe l’unità dà altri cinque anni a Meloni e Vannacci”

    “È la politica che fa la differenza, non la legge elettorale e l’altra volta non avete vinto per il Rosatellum ma perché la sinistra si è divisa in tre”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi che parlando in Aula al Senato durante le dichiarazioni di voto finale sulla legge elettorale aggiunge in riferimento al centrosinistra: “Chi romperà l’unità passerà alla storia per aver dato altri cinque anni a Meloni, Vannacci e compagnia”.  

  • 10:35

    Renzi: “Destra bugiarda”

    “Votiamo no perché pensiamo che la destra ha costretto il Parlamento per giorni, settimane e mesi a discutere di legge elettorale non perché c’è una esigenza di stabilità ma perché avete paura di perdere”. Lo ha detto Matteo Renzi in aula al Senato sulla legge elettorale. “Ci avete fatto la capa tanta con il fatto che questo è il governo più stabile della storia, quindi delle due l’una: la stabilità nasce da ragioni politiche e la legge elettorale va benissimo, visto che questa è l’unica che ha consentito un governo stabile. State mentendo, siete convinti che al prossimo giro rischiate seriamente di perdere -ha spiegato il leader di Iv-. È la politica che fa la differenza, non la legge elettorale. Non avete vinto le elezioni per il Rosatellum ma perché la sinistra si è divisa, avete avuto 2 milioni di voti in meno”.

  • 10:34

    Legge elettorale: al via le dichiarazioni di voto finali al Senato

    Ultima seduta sulla legge elettorale al Senato. Concluse le votazioni degli emendamenti, oggi sono previste le dichiarazioni di voto e il voto finale. La riforma, che è stata modificata a Palazzo Madama, dovrà tornare alla Camera per l’ultimo via libera. L’aula, al momento semivuota, si sta riempiendo. Presiede Ignazio La Russa e in rappresentanza del governo sono presenti i ministri Roberto Calderoli (Affari regionali e autonomie) e Luca Ciriani per i Rapporti con il Parlamento.