Il mondo FQ

Legge elettorale, via libera del Senato con 113 sì (tra le proteste). M5s: “È legge truffa”. Pd: “Cambiano regole per paura di perdere”. Ora torna alla Camera

La riforma, che è stata modificata a Palazzo Madama, dovrà tornare a Montecitorio per la terza lettura. Critiche sulla norma inserita da Fdi, che prevede l’aumento spropositato delle firme per presentare le liste. Renzi al centrosinistra: "Chi rompe l'unità dà altri cinque anni a Meloni e Vannacci"
Legge elettorale, via libera del Senato con 113 sì (tra le proteste). M5s: “È legge truffa”. Pd: “Cambiano regole per paura di perdere”. Ora torna alla Camera
Icona dei commenti Commenti
  • 12:08

    Grimaldi (Avs): “Destra festeggia ma italiani non arrivano a fine mese”

    “Pane più 30%, pomodori + 45% Olio extravergine +49%. Anche una bruschetta costa cara agli italiani. Per non parlare di caffè e delle zucchine a peso d’oro. Gli stipendi reali vanno all’indietro, -8% dal 2021, i peggiori in Europa. Abbiamo un calo produttivo di 36 mesi. Ma che importa? Il governo ha troppo da festeggiare per accorgersi che gli italiani non arrivano a fine mese ma nemmeno a fine spesa. Sulla sicurezza energetica hanno fallito: mentre noi abbiamo deciso di diventare hub del Gas nel momento peggiore della storia e continuiamo a pagare l’energia tra le più care d’Europa, la Spagna ha investito sulle rinnovabili e sul tetto al prezzo del gas e ora ha abbattuto il costo dell’energia e protetto imprese e famiglie. E invece, qui da noi non hanno diversificato le fonti, hanno sostanzialmente cambiato padrone e insabbiato le rinnovabili”. Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs ai microfoni di Rainews24 nel corso di Filo diretto. “Ora – prosegue il deputato rossoverde – sono solo preoccupati di cambiare la legge elettorale a meno di un anno dal voto. È un gesto da manuale del perdente. Questo Paese brama un’alternativa e noi dobbiamo essere all’altezza della sfida. Al campo giusto dico che serve tutta un’altra rotta: non solo salario minimo, congedi paritari e riduzione degli orari, ma rinnovabili fino all’autonomia, trasporto pubblico di massa, messa in sicurezza delle città e adattamento climatico, stop al consumo di suolo e alle fossili. O si chiude l’era fossile ora o il conto lo pagheremo più caro di tutti”.

  • 11:53

    “Legge truffa”: i cartelli delle opposizioni prima del voto

    Al Senato cartelli delle opposizioni poco prima dell’approvazione della legge elettorale. I senatori hanno protestato mostrando cartelli gialli e rossi con la scritta “No alla legge truffa“, subito dopo la dichiarazione di voto di Fratelli d’Italia.

  • 11:50

    Il Senato ha approvato la legge elettorale con 113 sì e 71 no

    L’aula del Senato ha approvato la legge elettorale con 113 sì, 71 no e 2 astenuti. Il provvedimento passa ora alla Camera per la terza lettura.

  • 11:41

    Casellati: “Stabilità è un valore”

    “La stabilità è un valore, perché significa credibilità a livello internazionale, attrattività degli investimenti esteri, fiducia dei mercati e possibilità, per i cittadini, di programmare la propria vita. Un governo stabile significa anche avere la possibilità di portare a termine tutte le riforme. Dopo dieci anni di instabilità politica, che sono costati agli italiani 265 miliardi di euro di interessi in più sul debito pubblico, credo che questo sia un tema importante”. Lo ha detto la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati intervistata a Start su Sky Tg24 difendendo la riforma elettorale. A questo proposito, Casellati ha osservato: “Interessarsi della legge elettorale non significa non occuparsi del resto. Non è che ci interessiamo soltanto di questo provvedimento e non, per esempio, della diminuzione delle accise sul gasolio. Il Governo ha sempre pensato a tutto il resto. Non c’è solo questo provvedimento sul quale stiamo lavorando: stiamo lavorando su più fronti. Quindi anche questa favola secondo cui, con tutti i problemi che abbiamo, ci si occuperebbe soltanto della legge elettorale non corrisponde alla realtà. Gli altri problemi li affrontiamo tutti”.

  • 11:39

    Boccia (Pd): “Fermatevi o saremo corretti da Consulta”

    “Non vi interessano i problemi del Paese e l’unica cosa che vi interessa è il potere da cui siete ossessionati”. Così il capogruppo del Pd  Francesco Boccia parlando in Aula al Senato durante le dichiarazioni di voto finale alla legge elettorale. “Non riuscite a sentire vostra la Costituzione e c’è una ragione se non riuscite ancora a dichiararvi antifascisti – prosegue -. In questa legge elettorale non c’è equilibrio tra governabilità e rappresentatività”. “Basta parlare della prima donna alla carica più alta se poi da quella carica quella donna danneggia in modo irreparabile le donne di questo paese”, sostiene Boccia che continua: “Fin quando siamo in tempo fermatevi, perché altrimenti saremo ancora una volta purtroppo corretti dalla Corte Costituzionali“.

  • 11:32

    Boccia (Pd): “Cambiano regole per paura di perdere”

    “Prima l’autonomia differenziata, trasformata in merce di scambio dentro la maggioranza e poi fermata nei suoi punti essenziali dalla Corte costituzionale. Poi il premierato, imposto proprio qui al Senato come la madre di tutte le riforme e poi nascosto in un cassetto. Poi la riforma costituzionale della giustizia, sulla quale avete forzato il Parlamento fino al referendum, dove avete incontrato il giudice che conta più di tutti: il popolo italiano. E gli italiani vi hanno detto no. Adesso la legge elettorale. Cambiano le riforme, ma non cambia il metodo: fare da soli, forzare, dividere e utilizzare le istituzioni come terreno di compensazione degli equilibri interni alla maggioranza. Ma la Costituzione non è un mercato. La Repubblica non è un tavolo di scambio. E il Parlamento non è il notaio degli accordi della maggioranza. E dite che tutto questo servirebbe alla stabilità. Ma quale stabilità? Avete governato per quattro anni con una maggioranza parlamentare solida. Avete avuto numeri, tempo e condizioni politiche che pochi governi hanno avuto. Se dopo quattro anni dite che per essere stabili dovete cambiare ancora le regole elettorali, allora il problema non è la stabilità. Il problema è il consenso. Ma il consenso si conquista. Non si fabbrica. Si conquista aumentando i salari, facendo funzionare la sanità, aiutando le imprese, restituendo speranza ai giovani”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia nella dichiarazione di voto a nome del Pd sulla riforma della legge elettorale.

  • 11:31

    Rosso (Fi): “Basta strumentalizzazioni, nessuna ferita a democrazia”

    “In queste settimane c’è stata una sistematica rappresentazione caricaturale di questa maggioranza, del governo e di questa riforma”. Così il senatore di Forza Italia Roberto Rosso parlando in Aula al Senato durante le dichiarazioni di voto finale alla legge elettorale. “Si può dire che questa legge non sia perfetta ma nessuno può dire che rappresenti una deriva“, prosegue Rosso proseguendo “noi vogliamo dare la possibilità a chi vince di governare davvero”. “Il problema è che in questi mesi l’opposizione ha deciso di ritirarsi da ogni confronto e coloro che oggi gridano allo scandalo sono gli stessi che hanno proposto e votato l’Italicum”, aggiunge, bollando come “strumentali” le polemiche sulle firme e sulle preferenze. “Siamo seri, tutto è legittimo, ma smettetela di parlare di ferite inferte a democrazia e nessuno parli di fascismo e regime”, prosegue.

  • 11:29

    Paganella (Lega): “Vinceremo e Salvini tornerà al Viminale”

    “Vinceremo con Giorgia Meloni e con Matteo Salvini che finalmente tornerà a occuparsi di sicurezza e immigrazione al Viminale, dove doveva essere ma un complotto giuridico e mediatico gliel’ha impedito”. Lo ha detto il senatore Andrea Paganella (Lega) parlando in aula sulla legge elettorale.

  • 11:22

    Paganella (Lega): “Indicazione premier è trasparenza, non vulnus”

    “Il primo obiettivo dello Stabilicum, a cui come Lega teniamo molto, è di fare chiarezza sulla proposta politica delle coalizioni prima del voto, prima del voto si deve decidere da quali liste sono composte, con quale programma e quale persona dovrà essere proposta al presidente della Repubblica per coprire il ruolo. Questo nome verrà allegato insieme al programma elettorale, è una novità di trasparenza verso i cittadini che le opposizioni hanno subito bollato come un grave attacco alle prerogative del presidente della repubblica ma nel testo c’è scritto ‘fatte salve le prerogative del presidente della Repubblica’ come prevede l’articolo 92 della Costituzione”. A dirlo in aula è il senatore della Lega, Andrea Paganella, annunciando il voto favorevole del suo gruppo alla legge elettorale

  • 11:13

    De Cristofaro (Avs): “Ultima parola al referendum, cittadini non la accetteranno”

    “Sono convinto che state segretamente sperando che la legge elettorale venga affossata alla Camera con il voto segreto perchè non sapete come tornare indietro. Questo succede quando si decide inseguendo l’interesse di parte invece dell’interesse generale “. Lo ha detto in aula al Senato il capogruppo di Avs e presidente del Misto Peppe De Cristofaro. “Dovete almeno lasciare che l’ultima parola la esprima il popolo italiano con il referendum. Sono convinto che i cittadini non accettano questo schema di gioco perché ci tengono alla Costituzione e agli equilibri di potere. Dinanzi a questo tentativo bisogna fare muro fino in fondo”, ha aggiunto.