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Comunali, il centrodestra vince a Venezia. A Reggio Calabria trionfa Cannizzaro (Fi). Meloni esulta. Schlein: “Noi competitivi”

Nel capoluogo veneto Venturini è sindaco. Il "campo largo" conquista Prato e Pistoia, ballottaggi ad Arezzo e Chieti. A Messina rivince Basile (Sud chiama Nord)
Comunali, il centrodestra vince a Venezia. A Reggio Calabria trionfa Cannizzaro (Fi). Meloni esulta. Schlein: “Noi competitivi”
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Momenti chiave

    • 15:07

      A Messina il sindaco uscente verso la riconferma

      Il primo exit poll di Opinio Rai dà il sindaco uscente di Messina, Federico Basile, candidato di Sud chiama Nord e altre liste civiche, al 51-55% contro il 27-31% attribuito al candidato del centrodestra Marcello Scurria. Antonella Russo, per il centrosinistra, è data al 13-17%. L’esponente del movimento di Cateno De Luca, pertanto, verrebbe confermato sindaco (in Sicilia basta superare il 40% per essere eletti al primo turno).

    • 15:04

      Venezia, exit poll: centrodestra in vantaggio

       Il candidato sindaco di Venezia del centrodestra Simone Venturini è in vantaggio su quello del centrosinistra, Andrea Martella, secondo l’exit poll di Opinio per la Rai. A Venturini è attribuita una forbice tra 47 e 51% (la vittoria al primo turno viene data come possibile), a Martella tra 40 e 44%. Al terzo posto il candidato di Ora! Michele Boldrin tra 2,5 e 4,5%.

    • 15:00

      Urne chiuse: primi exit poll e inizia lo spoglio

      Chiuse le urne per il primo turno delle Amministrative. Adesso si procederà con l’inizio dello spoglio. Intanto verranno diffusi i primi exit poll relativi a sei città.

    • 14:01

      Ultima ora di voto: poi gli exit poll di 6 città

      Ultima ora di voto per le elezioni amministrative. Alle 15 chiuderanno i seggi e inizierà lo spoglio. Alla stessa ora verranno diffusi gli exit poll relativi a sei città: Arezzo, Messina, Prato, Reggio Calabria, Salerno e Venezia.

    • 12:36

      Casalino: “Mia elezione a Ceglie Messapica non sarebbe voto nazionale”

      “Verderami e altri hanno ripreso il titolo del Corriere della sera come se fossero realmente parole mie, travisando completamente il senso di quanto detto, quasi come se una mia eventuale elezione potesse avere un valore nazionale. Per questo sono costretto a smentire quel titolo: ‘A Ceglie un voto locale? No, la ricaduta è nazionale’. Se si legge l’articolo, e non soltanto il titolo, si capisce chiaramente che non stavo parlando della mia elezione“. Lo dichiara in una nota Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte e candidato a consigliere a Ceglie Messapica.

      “A Ceglie Messapica – spiega ancora – ho semplicemente dato un piccolo contributo cercando di portare finalmente una lista del Movimento 5 stelle, che prima non era presente alle elezioni locali. E sono perfettamente consapevole del fatto che prenderò molti meno voti rispetto a chi lavora sul territorio da anni, perché funziona cosi alle elezioni comunali. Quindi non immagino affatto una mia elezione e, soprattutto, non penso minimamente che una mia eventuale elezione possa avere un valore nazionale. Non sono improvvisamente impazzito al punto da perdere il senso della misura. Quello che ho detto è un’altra cosa: dopo il referendum, ogni elezione locale in cui il centrodestra viene sconfitto rappresenta inevitabilmente un danno politico per Giorgia Meloni. E nel caso specifico di Ceglie Messapica c’è un elemento ulteriore: è il paese dove la presidente del Consiglio trascorre le vacanze. Se dopo sedici anni il centrodestra dovesse perdere proprio lì, sarebbe inevitabilmente una notizia nazionale”.

      “Quindi non c’entra Rocco Casalino, non c’entra la mia candidatura personale. C’entra semplicemente il fatto che, quando il campo progressista vince in più comuni possibili, politicamente indebolisce Giorgia Meloni. E se questo accadesse proprio nel paese simbolicamente legato alle sue vacanze, l’effetto mediatico e politico sarebbe ancora più evidente”, conclude Casalino.

    • 12:34

      In Abruzzo eletti sette sindaci

      Seggi aperti fino alle 15 per le elezioni comunali, ma, in attesa dello spoglio, sono già sette i sindaci sicuri della vittoria in Abruzzo. È il caso di quei piccoli comuni in cui c’è un solo candidato e in cui è stato già superato il quorum del 50%. Si tratta di Barisciano, Navelli, Magliano dè Marsi e Opi, nell’Aquilano, di Torre dè Passeri e Civitaquana, nel Pescarese, e di Castel Castagna, nel Teramano.

      In particolare, a Torre dè Passeri i votanti, alle 23 di ieri, erano pari al 59,48% degli aventi diritto; unico candidato il sindaco uscente Giovanni Mancini con la lista ‘Solo per Torrè. A Civitaquana affluenza al 59,36%; unico candidato il sindaco uscente Samuele Di Profio con la lista “Civitaquana Cresce”. A Barisciano l’affluenza, alle 23, ha raggiunto il 58,68%; l’unico candidato è il sindaco uscente Fabrizio D’Alessandro, con la lista ‘Costruiamo il futurò. A Navelli è andato a votare il 71,14% degli aventi diritto; unico candidato è l’uscente Paolo Federico con la lista ‘Insiemè. A Magliano dè Marsi, affluenza al 54,45%, sindaco è l’unico candidato, Pasqualino Di Cristofano, con ‘Benvenuto futuro”. A Opi ha votato il 60,84% degli aventi diritto, sindaco è Antonio Di Santo di “Opi futura”. A Castel Castagna, infine, affluenza al 66,57%; unica candidata la sindaca uscente Rosanna De Antoniis, con la lista “Insieme per Castel Castagna”.

    • 11:32

      In Irpinia eletti tre sindaci

      Ad urne ancora aperte, eletti i primi tre sindaci in altrettanti comuni della provincia di Avellino dove era presente una sola lista. A Calitri, Guardia dei Lombardi e San Mango sul Calore, alle 23 di ieri sera, è stato superato agevolmente il quorum sancendo così la elezione, rispettivamente, di Attilio Galgano (66%), Francesco Antonio Siconolfi (59,4%) e Teodoro Boccuzzi (63,1%). Nei due maggiori comuni sui tredici chiamati alla consultazione, ad Avellino e Ariano Irpino, dove è previsto il turno di ballottaggio, affluenza al di sopra del 50 per cento alle 23:00 di ieri: nelle 72 sezioni del capoluogo aveva votato il 54,6% (56,5% nel 2024), mentre nei 25 seggi di Ariano Irpino l’affluenza è stata del 53,1, superando di un punto percentuale il dato delle precedenti elezioni.

    • 10:23

      Eletta la prima sindaca in Veneto: è Lara Burato (Fdi)

      La prima sindaca del Veneto in ordine cronologico a essere sicuro della propria elezione è Lara Burato, nuova prima cittadina di Masi, piccolo comune di 1.800 abitanti nel padovano, ai confini con le province di Verona e Rovigo. Burato era l’unica candidata, e quindi bastava che andasse al voto il 40 per cento degli aventi diritto, cosa che è avvenuta ieri alle 19:35. Il dato diventerà ufficiale solo dopo la proclamazione dal ministero dell’Interno. “Ringrazio tutti i cittadini che sono andati a votare: il loro voto – spiega Burato all’ANSA – dimostra che tutti, a destra e a sinistra, hanno bisogno di essere ascoltati e che si fidano della nostra proposta. Un sindaco di un piccolo comune lo fa mettendosi a disposizione di tutti, è un lavoro fatto di ascolto per cercare di risolvere quei problemi che proporzionalmente hanno tutti, a Milano, Roma, ma anche a Masi, un paesino di 1.800 abitanti. E devi essere a disposizione: naturalmente il sindaco di un paesino non è come quelli delle grandi città del Veneto: lo trovi fuori dal cancello e la mattina alle ore 7:30 ti risponde al telefono. L’obiettivo che mi do da qui a 5 anni è rimettere in moto il progetto di fusione con il vicino comune di Castel Baldo: siamo troppo piccoli – conclude – per dare ai cittadini tutti i servizi che meritano”.

    • 09:47

      Affluenza, i dati alle 23 da Fermo ad Avellino e Crotone

      I dati sull’affluenza alle 23 di domenica 24 maggio confermano una tendenza in calo rispetto alla tornata precedente. L’affluenza si è fermata al 46,01 ad Agrigento; al 43,76 a Macerata; al 41,87 a Venezia (era stata oltre il 48 nel 2020);al 40,6  a Mantova; al 45 a Fermo. Più alto ad Avellino dove è arrivata al 54,66%; ma anche Lecco con 47,66; Crotone al 49,31; Reggio Calabria al 48,36; Chieti al 47,9.

    • 09:19

      Sicilia, superato il quorum in cinque Comuni: candidati unici già eletti

      Cinque candidati sindaci in Sicilia sono già sicuri di aver vinto visto che alle 23 nei loro comuni è stato superato il quorum del 50% degli elettori che sono andati a votare. A Raccuja (Messina) l’unico candidato, con una sola lista presentata, è Ivan Martella. A San Salvatore di Fitalia (Messina) Giuseppe Pizzolante si riconfermerebbe sindaco come alle scorse elezioni in cui era sempre unico candidato. A Mirto (Messina) sarebbe stato eletto Maurizio Zingales che è così al terzo mandato. A Godrano (Palermo) sarebbe stato eletto l’unico candidato Daniele Sebastiano Bellini e sempre nel Palermitano, a Santa Cristina Gela, sarebbe eletto Giuseppe Cangialosi. A Serradifalco (Caltanissetta) Leonardo Burgio è l’unico candidato ma secondo i dati delle 23 il quorum non sarebbe stato ancora raggiunto.