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Putin: “I contatti con Kiev continuano, il dialogo con gli Usa sta funzionando. Ma le minacce di Zelensky sui voli civili minano i negoziati”

Raid in diverse regioni. Mosca accusata da Berlino per i droni a Lipsia: anche Londra convoca l’incaricato d’affari russo. Cremlino: "Merz è brusco e goffo. Chi fa esplodere cose in Germania di solito è ucraino"
Putin: “I contatti con Kiev continuano, il dialogo con gli Usa sta funzionando. Ma le minacce di Zelensky sui voli civili minano i negoziati”
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  • 13:57
  • 13:54

    Cremlino: “Merz è brusco e goffo. Chi fa esplodere cose in Germania di solito è ucraino”

    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz “sta cercando di guadagnare punti” presso l’opinione pubblica tedesca con quelli che “a suo avviso sono passi quasi bruschi” contro la Russia, “ma lo fa in maniera estremamente goffa”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riprese dalla Tass. E questo perché, aggiunge Peskov, riferendosi all’attentato al gasdotto Nord Stream, “tutti coloro che negli ultimi anni hanno fatto esplodere qualcosa di tedesco erano ucraini”. “Hanno forse chiuso anche un solo consolato ucraino sul territorio tedesco, alla luce del processo giudiziario in corso? No, non l’hanno fatto”.

  • 13:39

    Il ministro degli Esteri francese: “Gli attacchi russi alla Germania avranno delle conseguenze”

    Gli attacchi russi contro la Germania ”non potranno restare senza conseguenze”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot a Weimar, durante una conferenza stampa congiunta con il capo della diplomazia tedesco Johann Wadephul e il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski. “L’Ucraina e, in misura crescente, i paesi europei si trovano ad affrontare azioni aggressive ordinate da Mosca, ha detto Barrot. “Non è l’Ucraina, non sono gli europei, ma è sistematicamente Vladimir Putin che si spinge sempre più oltre” e “ogni volta che i nostri Stati e le nostre democrazie vengono colpiti da attacchi, siano essi ibridi o di altro tipo, noi risponderemo”, ha aggiunto.

  • 13:30

    Mosca accusata per i droni a Lipsia, anche Londra convoca l’incaricato d’affari russo

    Il governo britannico di Andy Burnham ha annunciato oggi la convocazione al Foreign Office dell’incaricato d’affari russo a Londra in segno di protesta contro il tentato attacco con droni all’aeroporto di Lipsia d’inizio agosto attribuito in questi giorni dalla Germania a Mosca. A renderlo noto è lo stesso ministero degli Esteri britannico, sullo sfondo dell’escalation di tensioni in corso anche fra Regno Unito e Russia nel contesto della guerra in Ucraina. La convocazione segue quella fatta già ieri da altri alleati europei in relazione alla vicenda di Lipsia. Ed è stata formalizzata mentre è in corso a Downing Street un incontro del premier Burnham con il presidente della Francia, Emmanuel Macron. A Londra la Russia non ha per ora sostituito l’ambasciatore Andrei Kelin, ritirato nelle settimane scorse ufficialmente per “fine mandato”, ed è quindi rappresentata al momento da un incaricato d’affari con funzioni vicarie.

  • 13:08

    Mosca cancella i voli per la seconda notte consecutiva dopo le minacce di Kiev

    Per la seconda notte consecutiva, i voli in entrata e in uscita dagli aeroporti di Vnukovo e Sheremetyevo a Mosca sono stati limitati, dopo che l’Ucraina ha lanciato l’allarme su una nuova campagna per “chiudere” lo spazio aereo russo. “Sono state introdotte restrizioni temporanee all’arrivo e alla partenza degli aeromobili”, ha dichiarato l’Agenzia federale russa per il trasporto aereo Rosaviatsia. Il primo settembre, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito compagnie aeree, assicuratori e governi stranieri che lo spazio aereo russo “sarà di fatto chiuso” a causa dei droni ucraini. Zelensky ha fornito pochi dettagli su cosa avrebbe comportato la nuova campagna, limitandosi a chiarire che avrebbe coinvolto numerosi droni. “Ci saranno semplicemente droni nei cieli della Russia in una misura che deve essere presa in considerazione”, ha affermato, avvertendo “ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo” di non sorvolare il Paese. La maggior parte delle compagnie aeree occidentali ha interrotto i voli verso la Russia dopo l’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina. Un’eccezione è rappresentata dalla compagnia turca Pegasus Airlines, che l’altro ieri aveva annunciato la cancellazione dei voli per la Russia previsti nella notte per motivi tecnici e operativi, aggiungendo che dal 2 settembre in poi avrebbero regolarmente. Tuttavia, il monitoraggio in tempo reale degli arrivi all’aeroporto di Sheremetyevo effettuato da FlightRadar24 ha mostrato che quasi tutti i voli programmati per il pomeriggio del 3 settembre erano in ritardo o cancellati. Una situazione simile è stata segnalata anche all’aeroporto di Vnukovo. FlightRadar24 ha inoltre segnalato che nella notte, 21 voli sono stati cancellati e 235 hanno subito ritardi all’aeroporto di Sheremetyevo, mentre a Vnukovo i voli cancellati sono stati 22 e quelli in ritardo 94.

  • 12:44

    Commissione Ue: “I visti rilasciati ai russi sono scesi da 4 milioni a 618mila da inizio guerra”

    I visti rilasciati ai cittadini russi nell’Unione Europea sono scesi da circa 4 milioni prima della guerra in Ucraina a circa 618mila lo scorso anno. Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert, sottolineando che si tratta di “un calo chiaro, massiccio e significativo”. “È molto importante che i numeri restino bassi e che scendano ulteriormente”, ha aggiunto, spiegando che Bruxelles continua a lavorare con gli Stati membri per rendere più restrittivo il rilascio dei visti ai cittadini russi. La Commissione ha ricordato che dal 2022 è sospeso integralmente l’accordo di facilitazione dei visti con Mosca e che agli Stati membri sono state fornite linee guida per dare minore priorità alle domande dei cittadini russi e rafforzare i controlli di sicurezza e alle frontiere.

  • 12:40

    Il ministro degli Esteri polacco: “La Russia è una minaccia seria per l’intero ordine mondiale”

    “La Russia di Putin resta una delle più serie minacce alla sicurezza non solo per l’Europa, ma per l’intero ordine mondiale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski durante una conferenza stampa congiunta con i colleghi di Germania e Francia a Weimar, come riporta Ukrinform. Secondo Sikorski, l’obiettivo della Russia è “la distruzione definitiva dell’architettura europea della sicurezza e la costruzione di relazioni internazionali basate sul dominio, anziché sulla cooperazione”. “Dobbiamo contrastare le ambizioni imperiali della Russia”, ha aggiunto. Il ministro ha ricordato che in passato Polonia e Russia avevano rapporti più stretti, caratterizzati anche da forme di cooperazione transfrontaliera e da un dialogo tra storici e rappresentanti delle amministrazioni locali. “Poi la Russia ha respinto tutto questo per tentare di sottomettere l’Ucraina”, ha affermato. Sikorski ha quindi distinto la cooperazione culturale e sportiva nelle democrazie dall’uso di questi ambiti da parte delle dittature come strumenti di propaganda imperiale. A suo giudizio, la Russia ha intrapreso “la strada del tentativo di ricostruire l’impero”. “Non possiamo collaborare con la Russia in altri settori finché non rinuncerà a questa idea folle e criminale di ricostruire l’impero”, ha concluso. 

  • 12:15

    Mosca: “Conquistati quattro villaggi a Kharkiv e nel Donetsk in 24 ore”

    Le forze militari russe hanno preso il controllo di tre villaggi nella regione di Kharkiv e di uno nella Repubblica Popolare di Donetsk in 24 ore. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, come riporta Interfax. “A seguito di azioni decisive, le unità del gruppo militare Nord hanno preso il controllo degli insediamenti di Vasilevka, Blagovatnoye e Dolzhanka nella regione di Kharkiv”, ha dichiarato il ministero in un comunicato. “A seguito di operazioni militari, le unità del Gruppo di forze meridionale hanno liberato il villaggio di Izhevka nella Repubblica popolare di Donetsk”, ha riferito il ministero della Difesa russo. Secondo quanto riferito dal dipartimento, nelle ultime 24 ore il gruppo Sever ha sconfitto formazioni di tre brigate e un reggimento d’assalto delle Forze Armate ucraine nelle zone di Goptivka, Novooleksandrivka, Olkhovatka, Pogorely, Prikolotne, Khotomlya e Shevchenkove nella regione di Kharkiv.

  • 12:05

    Putin: “Non è necessaria un’ulteriore mobilitazione militare. L’Ucraina ha 8mila-12mila perdite al mese”

    “Allo stato attuale non è necessario procedere a ulteriori reclutamenti forzati della popolazione per le esigenze dell’esercito”, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che le voci su una imminente mobilitazione rappresentano “un attacco informativo pianificato contro la Russia in vista delle elezioni per la Duma di Stato, nel tentativo di influenzarne l’esito”. “Le persone si offrono volontarie, firmano volontariamente i contratti, a differenza di quanto sta accadendo in Ucraina”, ha aggiunto il presidente russo. “Ogni giorno vediamo in televisione e online come in Ucraina le persone vengano rastrellate come cani randagi e trascinate con la forza al fronte. Ecco perché la prontezza al combattimento e la motivazione del nemico sono così basse e il numero di disertori è così alto”, ha dichiarato Putin. “In termini di disponibilità di personale militare, non abbiamo problemi. Al contrario del nostro nemico, le cui perdite aumentano di mese in mese. Il numero delle vittime ucraine è nettamente superiore al numero di persone che arrivano a seguito della mobilitazione forzata e di quelle che rientrano dagli ospedali. Ciò significa una perdita di 8mila-12mila persone ogni mese“, ha concluso il presidente. 

  • 11:14

    Putin: “Ci aspettiamo la piena ripresa delle relazioni con gli Usa. Trump pare positivo e costruttivo”

    Russia e Stati Uniti sono in contatto e Mosca si aspetta la piena ripresa delle relazioni tra i due Paesi, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. “Siamo in contatto con l’amministrazione statunitense. E spero che questi contatti continuino”, ha affermato Putin, citato da Tass. La Russia, ha proseguito il capo dello Stato, è “favorevole al pieno ripristino delle relazioni con gli Stati Uniti”. “Tuttavia questo non dipende solo da noi, ma anche dalla controparte americana. Il presidente Donald Trump per quanto posso capire, percepire e vedere, è orientato verso un lavoro positivo e costruttivo”, ha concluso Putin.