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Putin: “I contatti con Kiev continuano, il dialogo con gli Usa sta funzionando. Ma le minacce di Zelensky sui voli civili minano i negoziati”

Raid in diverse regioni. Mosca accusata da Berlino per i droni a Lipsia: anche Londra convoca l’incaricato d’affari russo. Cremlino: "Merz è brusco e goffo. Chi fa esplodere cose in Germania di solito è ucraino"
Putin: “I contatti con Kiev continuano, il dialogo con gli Usa sta funzionando. Ma le minacce di Zelensky sui voli civili minano i negoziati”
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  • 20:01

    Zelensky: “Negoziatori statunitensi presto in Ucraina e Russia”

    Volodymyr Zelensky ha annunciato in un videomessaggio ripreso da Ukrainska Pravda che i negoziatori statunitensi impegnati a mediare una possibile soluzione alla guerra contro Kiev visiteranno presto sia l’Ucraina che la Russia. “Ci sono delle date preliminari. Ci aspettiamo di vedere i rappresentanti del presidente degli Stati Uniti qui a Kiev”, ha affermato il presidente ucraino. “Hanno confermato che l’incontro si terrà a Mosca e a Kiev. Non vediamo l’ora di incontrarci nei prossimi giorni. Questo è molto importante. È importante che gli Stati Uniti rimangano attivi. Siamo pronti a incontrarli in Ucraina, ad alto livello e nel merito”, ha aggiunto.

  • 19:50

    Nuovo attacco russo a Kiev: un morto

    “Le truppe russe hanno nuovamente attaccato oggi Kiev, colpendo un edificio di nove piani, provocando un incendio. Si registrano un morto e 15 feritì. Lo ha reso noto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, scrive l’Ukrainska Pravda.

  • 18:30

    La Polonia chiede all’Ue controlli più severi sui visti dei cittadini russi

    Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha affermato che la recente ondata di attacchi ibridi sostenuti dal Cremlino in tutta Europa richiede restrizioni più severe per i diplomatici e i cittadini russi che viaggiano all’interno del blocco. Lo scrive Politico. “La Russia, dopotutto, sta cercando di distruggere l’Ue dall’interno e non dovrebbe essere autorizzata a sfruttare i privilegi della libera circolazione”, ha affermato insieme ai suoi omologhi tedesco e francese al termine di un incontro congiunto tenutosi oggi nella città tedesca di Weimar. Le dichiarazioni di Sikorski sono giunte dopo che martedì il governo tedesco ha attribuito alla Russia l’incursione di droni carichi di esplosivo e ha annunciato una serie di misure diplomatiche di ritorsione. Questa mossa ha segnato un inasprimento della posizione di Berlino nei confronti di Mosca.

  • 16:59

    Costa: “Mettere fine alla guerra in Ucraina e iniziare i negoziati di pace”

    “È tempo di fermare la guerra. È tempo di un cessate il fuoco e di aprire veri negoziati di pace”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, a Sofia, al termine dell’incontro con il primo ministro bulgaro Rumen Radev. “La nostra determinazione nel sostenere l’ucraina mentre si difende e lavora per una pace giusta e duratura non ha mai vacillato”, ha affermato Costa. “Le minacce e le intimidazioni della Russia non ridurranno la nostra determinazione a sostenere l’ucraina per tutto il tempo necessario, fino al raggiungimento di una pace giusta e duratura”. Secondo Costa, il comportamento ostile di Mosca “va oltre l’Ucraina” e si manifesta anche sul territorio dell’Unione europea, con “droni alle nostre frontiere, attacchi informatici, interruzioni di infrastrutture critiche e tentativi di indebolire le nostre democrazie”. “La Russia deve capire che l’Europa non cederà. Al contrario, intensificheremo la pressione sulla Russia finché non porrà fine alle uccisioni e non mostrerà un autentico impegno per la pace”, ha aggiunto.

  • 16:30

    Presidente Goethe-Institut: “La chiusura in Russia è la fine di un’era”

    Dopo l’annuncio della chiusura dei Goethe-Institut in Russia, la presidente Gesche Joost parla della “fine di un’era nelle relazioni culturali tedesco-russe”. “Per le persone in Russia che imparano la nostra lingua e frequentano le nostre biblioteche, la fine della nostra attività sul posto è una brutta notizia”, ha affermato Joost, presidente del Goethe-Institut dal novembre 2024. Lo riporta la Dpa. L’attività dell’Istituto in Russia era stata “sempre più limitata già negli anni passati”. Già nel 2023 il numero dei collaboratori era stato fortemente ridotto.

  • 16:19

    Zelensky: “Stiamo sviluppando nuovi droni intercettori e missili a basso costo”

    L’Ucraina sta sviluppando nuovi droni intercettori ad alta velocità e missili a basso costo per contrastare i jet Shahed con cui la Federazione Russa attacca le città ucraine. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportato da Rbc-Ucraina. Secondo quanto affermato dal capo dello Stato, la questione principale discussa durante la riunione del Comando Supremo delle Forze Armate è stata l’accelerazione della produzione di sistemi per abbattere i droni nemici. I produttori nazionali possiedono già le capacità per svolgere questo compito.

  • 16:18

    Lavrov attacca “Führer Ursula” von der Leyen e Merz

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha attaccato con i consueti toni duri la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, definendola “Fuhrer Ursula” e accusando Bruxelles di voler accentrare sempre più poteri. “Sta cercando di trasferire alla Commissione europea competenze e responsabilità che, secondo le decisioni adottate dall’Unione europea nel suo complesso, non sono mai state trasferite a Bruxelles e restano di competenza dei governi nazionali – ha dichiarato Lavrov al Forum economico orientale di Vladivostok – Questa tendenza sta diventando sempre più evidente”. Il capo della diplomazia russa ha inoltre previsto che la Nato “non durerà ancora a lungo”, sostenendo che l’Alleanza sia alla ricerca di “nuove ragioni per prolungare la propria esistenza” e che ora punti sul contenimento della Cina. Lavrov si è scagliato anche contro il cancelliere tedesco Friedrich Merz, all’indomani delle accuse rivolte da Berlino a Mosca per il tentato attacco con droni all’aeroporto di Lipsia/Halle. “Avevamo già visto le metastasi del nazismo riapparire in Germania, ma quando il cancelliere Merz ha detto che avrebbe nuovamente trasformato la Germania nella principale potenza militare d’Europa sono rimasto semplicemente inorridito – ha affermato – È molto triste per l’Europa ed estremamente pericoloso. L’Europa sta tornando a essere una fonte di idee sulla superiorità nazionale e razziale”. Lavrov ha inoltre accusato Berlino di voler “mettere nuovamente tutti gli altri sotto il proprio controllo” e di ostacolare le iniziative, ormai a suo dire presenti solo in pochi Paesi dell’Ue, per una normalizzazione dei rapporti con Mosca. 

  • 15:04

    Wsj: “Maldive ‘hub’ russo per aggirare sanzioni”

    Le Maldive vengono utilizzate dalla Russia come rotta per aggirare le sanzioni occidentali, fungendo da hub di transito per merci destinate a Mosca. Lo scrive il Wall Street Journal. Secondo il quotidiano, ogni anno transitano dagli aeroporti maldiviani verso la Russia merci per centinaia di milioni di dollari, comprese componenti a duplice uso che possono essere impiegate sia in ambito civile sia militare. Tra queste figurano microchip utilizzabili nei sistemi di guida dei missili, dispositivi ottici per satelliti e componenti aerospaziali. Le esportazioni delle Maldive verso la Russia sono aumentate in modo significativo dopo l’inizio della guerra in Ucraina: secondo dati analizzati da ImportGenius, il loro valore è passato da circa 7 milioni di dollari nel 2021 a oltre 630 milioni nel 2022. Secondo il Wsj, i controlli doganali sulle merci in transito sono limitati e i documenti di spedizione possono essere modificati dalle società maldiviane, rendendo più difficile risalire al venditore originario. Il traffico di merci rappresenta inoltre una fonte di entrate per gli aeroporti del Paese. Le Maldive, tuttavia, dipendono fortemente dal turismo russo: la Russia è il secondo principale Paese di provenienza dei visitatori dopo la Cina, un elemento che rende più difficile per Malé aderire alle sanzioni occidentali contro Mosca. Il Wsj sottolinea che i volumi che transitano dalle Maldive restano inferiori a quelli delle principali rotte utilizzate per aggirare le sanzioni, come Cina, Turchia ed Emirati Arabi Uniti.

  • 14:54

    Kiev colpisce una nave russa nel porto di Sochi

    Le forze ucraine hanno colpito un’imbarcazione russa nel porto di Sochi, sul Mar Nero. Lo ha reso noto la Marina ucraina, precisando che la nave, denominata Nefrit, era impiegata a sostegno delle attività russe nel settore del petrolio e del gas. Secondo Kiev, la Nefrit forniva assistenza alle infrastrutture offshore, trasportava merci e personale ed effettuava lavori di ingegneria subacquea. Attività che, ha affermato la Marina ucraina, costituiscono un “sostegno diretto all’economia di guerra del nemico”.

  • 14:21

    Il Regno Unito convoca l’incaricato d’affari russo a Londra

    Il Regno Unito ha convocato l’incaricato d’affari russo a Londra in seguito al presunto tentativo di attacco con un drone carico di esplosivo all’aeroporto tedesco di Lipsia/Halle. Lo ha reso noto il portavoce del primo ministro Andy Burnham, come riporta Sky News. Anche il Foreign Office ha confermato la convocazione, affermando che il Regno Unito è “pienamente solidale con la Germania dopo l’eclatante e sconsiderato attacco della Russia”. “Qualsiasi tentativo della Russia di minare la nostra determinazione comune è vano”, ha aggiunto il ministero degli Esteri britannico, ribadendo l’impegno di Londra nei confronti della Nato e dell’Ucraina. La convocazione dell’incaricato d’affari è servita a condannare l’attacco “nei termini più forti”, ha precisato il governo britannico. “Il Regno Unito continuerà a denunciare le attività ostili russe a ogni livello”, ha aggiunto il Foreign Office. La Germania ha attribuito alla Russia il tentato attacco avvenuto il mese scorso con un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle. Il velivolo era stato trovato il 4 agosto nei pressi di un aereo ucraino e disinnescato dopo la chiusura delle due piste. Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha affermato martedì che il tentato attacco si inserisce in un “modello più ampio di operazioni ibride russe in Europa”.