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Hormuz, Teheran: “Lo stretto resta chiuso”. Trump sui social: “È nuovo territorio Usa”. Emirati: “L’Iran ha lanciato due missili finiti in mare”

Una nave commerciale colpita da un proiettile: "L’impatto ha causato danni alla sala macchine”. Preoccupazione per le fuoriuscite di petrolio. Traffico navale ancora a rilento: solo sei imbarcazioni nelle ultime 24 ore. Iran: "Correggeremo le illusioni di Trump"
Hormuz, Teheran: “Lo stretto resta chiuso”. Trump sui social: “È nuovo territorio Usa”. Emirati: “L’Iran ha lanciato due missili finiti in mare”
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Araghchi: “Non accettiamo il cessate il fuoco, vogliamo la fine della guerra”

“Abbiamo informato i mediatori che non accettiamo un cessate il fuoco. Al contrario, abbiamo affermato che la guerra deve finire”. Lo ha dichiarato in un’intervista ai media iraniani il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Isna.

  • 15:56

    Trump: “Non sono in corso né previsti colloqui o conversazioni con l’Iran”

    “Non sono in corso, né sono previsti, colloqui o conversazioni con la Repubblica Islamica dell’Iran. Il blocco navale rimane pienamente in vigore. Lo Stretto di Hormuz è aperto e operativo”. Lo scrive Donald Trump su Truth, secondo cui “tutte le mine navali sono state rimosse o fatte brillare”.

  • 15:13

    Petrolio in rialzo a New York a causa delle incertezze: Usa-Iran: 85,11 dollari al barile

    Il petrolio a New York guadagna terreno in scia alle incertezze in Medio Oriente con la tregua Usa-Iran di 60 giorni ormai scaduta: il Wti, il riferimento americano, sale dello 0,72% a 85,11 dollari al barile, mentre il Brent, il benchmark internazionale, guadagna lo 0,26%, a quota 91,11.

  • 14:22

    Iran: “Hormuz territorio statunitense? Correggeremo le illusioni di Trump”

    Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha respinto come un’illusione la definizione di “nuovo territorio statunitense” data su Truth da Donald Trump allo Stretto di Hormuz, avvertendo che Teheran avrebbe “corretto” tale affermazione. “Così come Trump ha scritto correttamente il nome dell’eterno Golfo Persico, la sua illusione sullo Stretto di Hormuz verrà presto corretta, oppure correggeremo noi le illusioni di quest’uomo illuso”, ha scritto Gharibabadi su X rispondendo alla cartina postata dal tycoon su Truth che mostra lo stretto sotto uno striscione con la scritta “Nuovo Territorio degli Stati Uniti”.

  • 14:13

    Qatar: “Aspettiamo l’accordo Iran-Oman su Hormuz per riprendere i negoziati con gli Usa”

    Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar Majed Al-Ansari ha affermato che i mediatori stavano aspettando che l’Iran e l’Oman raggiungessero un accordo bilaterale sullo Stretto di Hormuz prima di riprendere i negoziati più ampi tra Stati Uniti e Iran. “Un accordo sulla via navigabile facilita notevolmente la ripresa dei colloqui tra Teheran e Washington”, ha aggiunto il portavoce.

  • 13:56

    Trump pubblica una cartina dello Stretto: “Nuovo territorio Usa”

    Donald Trump posta su Truth una cartina dello stretto di Hormuz con sovraimpressa la scritta: “New Us Territory”, nuovo territorio statunitense. Il presidente Usa non abbandona dunque l’idea – annunciata durante un intervento a New York venerdì scorso e ribadita ieri nello Studio Ovale – di rendere lo Stretto di Hormuz territorio statunitense.

  • 12:21

    Erdogan sente Trump: “Intensificare gli sforzi diplomatici con Teheran”

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno discusso, in una telefonata, dei rapporti tra Turchia e Stati Uniti e degli sviluppi regionali e globali. Lo riporta il Daily Sabah precisando che Erdogan ha sottolineato la necessità di intensificare gli sforzi diplomatici per allentare le tensioni tra Washington e Teheran. Secondo una dichiarazione della Direzione delle comunicazioni della presidenza turca, Erdogan ha detto a Trump che la Turchia auspica la prosecuzione dei negoziati tra l’Iran e gli Stati Uniti, sottolineando che Ankara avrebbe continuato a sostenere gli sforzi volti a garantire la pace. Inoltre, ha ricordato l’accordo di difesa congiunto firmato con Pakistan e Arabia Saudita, affermando che il patto dimostrava un forte impegno a garantire la stabilità e la sicurezza della regione.

  • 12:08

    Droni degli Houthi yemeniti contro una raffineria in Arabia Saudita

    Gli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, hanno preso di mira una raffineria di petrolio sulla costa meridionale del Mar Rosso in Arabia Saudita, mentre il gruppo militante intensifica gli attacchi contro il regno. Lo riferiscono i media locali. Gli Houthi “hanno preso di mira la raffineria di Aramco a Jazan con diversi droni in risposta alle violazioni dello spazio aereo” sulle province yemenite di Saada e Hajjah, riferisce l’agenzia di stampa Houthi Saba, citando una fonte militare.

  • 11:49

    Gli attacchi nello Stretto fanno crescere la preoccupazione per le fuoriuscite di petrolio

    Dopo la notizia della nave commerciale colpita da un “proiettile non identificato” nello Stretto di Hormuz, cresce la preoccupazione per le fuoriuscite di petrolio nel Golfo Persico e in altre acque della zona, causate da navi danneggiate durante il tentativo di attraversamento dello stretto. A quanto si apprende dall’Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo, nell’ultimo attacco non sono stati segnalati danni ambientali

  • 11:21

    Iran: “Hormuz rimarrà chiuso finché gli Usa non rispetteranno i termini dell’accordo”

    Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non rispetteranno i termini dell’accordo provvisorio con l’Iran, che prevede la revoca del blocco marittimo e delle sanzioni petrolifere, lo sblocco dei beni iraniani congelati e la fine delle minacce e delle operazioni militari su tutti i fronti: lo ha dichiarato il principale negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Ghalibaf, che è anche presidente del parlamento iraniano, ha inoltre avvertito che le dispute interne indebolirebbero il Paese e incoraggerebbero gli avversari stranieri. Ha inoltre affermato che gli avversari dell’Iran stanno cercando di fomentare disordini, combinandoli con operazioni militari, assassinii e attività separatiste.

  • 11:19

    Stretto di Hormuz, transiti navali ancora a rilento: solo sei navi nelle ultime 24 ore

    I transiti navali attraverso lo Stretto di Hormuz sono rimasti a una sola cifra ieri, giorno della scadenza del memorandum tra Usa e Iran siglato a giugno, nonostante un leggero aumento rispetto al fine settimana. Lo si apprende dai dati preliminari sul traffico marittimo di Kpler, rilanciati da diversi media internazionali, che mostrano come sei sole navi mercantili abbiano attraversato lo Stretto ieri, tre in entrata e tre in uscita. Secondo i dati forniti da Kpler, la media degli ultimi 10 giorni è di 11 navi al giorno. Sabato tre navi hanno transitato dallo Stretto di Hormuz, domenica solo due, e nessuna di queste era una superpetroliera o nave gasiera per il trasporto del gas naturale liquefatto, anche se alcune imbarcazioni potrebbero attraversare lo stretto con i transponder spenti e non sono dunque considerate nel conteggio.

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