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Cisgiordania, continua l’assedio dei coloni israeliani in un villaggio. L’ambasciatore Usa: “È terrorismo”. Raid a Gaza: “Due morti”

Due famiglie sono bloccate da giorni nelle loro abitazioni nel villaggio di Qusra a causa dell'aggressione degli abitanti degli insediamenti. Media: “L'Idf revoca ordine di evacuazione per i palestinesi"
Cisgiordania, continua l’assedio dei coloni israeliani in un villaggio. L’ambasciatore Usa: “È terrorismo”. Raid a Gaza: “Due morti”
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  • 19:06

    Usa si preparano a sostituire la portaerei Lincoln con la Washington

    Gli Stati Uniti si preparano a inviare in Medio Oriente la portaerei Uss George Washington per sostituire la Uss Abraham Lincoln, impegnata da oltre 250 giorni e sottoposta a un intenso ritmo operativo nella guerra contro l’Iran. Lo riferiscono al Wall Street Journal funzionari americani, precisando che l’avvicendamento rientra in un piano di rotazione già programmato prima delle recenti polemiche sulle condizioni a bordo della Lincoln.

    Partita a novembre per una missione nel Pacifico, la portaerei era stata dirottata in Medio Oriente a gennaio, partecipando alla campagna di bombardamenti dell’operazione Epic Fury e, successivamente, al blocco statunitense dei porti iraniani.

  • 18:46

    Media: “Pressioni Usa su Netanyahu per spingerlo a condannare i coloni estremisti”

    Secondo funzionari israeliani a conoscenza della vicenda che hanno parlato con Ynet, l’amministrazione americana starebbe chiedendo al primo ministro Benjamin Netanyahu di condannare pubblicamente la violenza dei coloni a Qusra. Finora il premier non ha fatto alcuna dichiarazione. “Dietro le quinte sarebbero coinvolti nella questione anche esponenti di altissimo livello della Casa Bianca. Gli americani vogliono sentire da Bibi una condanna pubblica, e finora non l’hanno ottenuta”, afferma uno dei funzionari.

    Secondo la stessa fonte, la dichiarazione del ministro della Difesa Israel Katz, che ha preso le distanze dalla violenza dei coloni, non sarebbe arrivata dal nulla, ma soltanto dopo che la pressione americana aveva raggiunto i più alti livelli del governo israeliano, scrive Ynet. A Gerusalemme si ritiene che Netanyahu sia cauto nell’opporsi personalmente ai coloni estremisti, per timore di uno scontro politico con la destra e con alcuni esponenti della coalizione. Per questo, il messaggio sarebbe stato trasmesso attraverso il ministro Katz.

  • 18:38

    Media: “L’esercito non ha ancora permesso il ritorno a una delle famiglie assediate dai coloni”

    A diverse ore dall’annuncio dell’Idf, secondo cui le truppe non sarebbero rimaste nelle case occupate a Qusra, una delle due famiglie assediate nel villaggio palestinese in Cisgiordania afferma di nCisgon essere ancora autorizzata a tornare a casa. Lo scrive il Times of Israel. La famiglia di Yusuf Hassan è invece rimasta in una terza casa vuota all’interno del complesso, che è stata occupata dai coloni da domenica. Alla seconda famiglia assediata, Kusay Abu Ridi e suo figlio, è stato permesso di tornare a casa dopo averla lasciata diverse ore prima su ordine delle Forze di Difesa Israeliane.

    Questa mattina, un ingente numero di forze dell’Idf e della polizia di frontiera è entrato a Qusra in vista di un’operazione di tre giorni per evacuare gli avamposti dei coloni nella zona, tra cui uno che blocca l’accesso alle case delle famiglie ai margini del villaggio. Le forze israeliane hanno ordinato a sei famiglie del villaggio, nonché alle due famiglie che vivevano nelle case assediate, di abbandonare le proprie abitazioni. Poi l’ordine è stato revocato ma un abitante del villaggio ha riferito al Times of Israel che nelle ultime ore alcune famiglie sono rientrate nelle proprie case, mentre altre sono rimaste, con i soldati ancora presenti nelle abitazioni.

  • 18:04

    Houthi rivendicano attacco a raffineria saudita a Jazan

    Gli Houthi hanno annunciato di aver attaccato con due droni una raffineria della compagnia petrolifera Saudi Aramco a Jazan, nel sud-ovest dell’Arabia Saudita. Lo riferisce l’agenzia di stampa Saba, vicina al movimento sostenuto dall’Iran. Secondo una fonte militare Houthi, l’attacco è stato condotto in risposta a quelle che il gruppo definisce violazioni saudite dello spazio aereo e della sovranità dello Yemen nelle province di Saada e Hajjah.

  • 15:35

    Gaza, attacco israeliano a Khan Younis e Gaza City: due morti

    L’agenzia stampa palestinese Wafa riporta che un palestinese è stato ucciso in seguito a un attacco di droni dell’esercito israeliano che ha colpito una motocicletta con a bordo due persone nel quartiere al-Amal, ovest di Khan Younis. Inoltre, sempre secondo quanto riportato da Wafa, un altro palestinese è rimasto ucciso a seguito di un altro raid dell’Idf contro un veicolo nel quartiere di Sheikh Ajleen, a sud-ovest di Gaza City.

  • 15:18

    Esercito iraniano: “Controlliamo noi il passaggio da Hormuz. Usa disperati”

    L’esercito iraniano ha affermato che il passaggio tramite lo Stretto di Hormuz resta sotto il contro completo della Repubblica islamica, respingendo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo il quale gli Usa hanno il controllo del canale. “Si annuncia che lo Stretto di Hormuz è, come in passato, sotto la completa gestione e il controllo della Repubblica Islamica dell’Iran, e nessuna nave mercantile o petroliera potrà transitare in sicurezza attraverso questo stretto senza il permesso e la supervisione delle potenti forze armate iraniane”, ha affermato il portavoce del comando centrale dell’Esercito iraniano Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaghari, come riferisce Isna. “Le false affermazioni degli Stati Uniti riguardo al normale passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, segno della disperazione e dell’impotenza dell’esercito di quel paese, non sono altro che menzogne e falsità”, ha aggiunto il funzionario dell’Esercito iraniano. 

  • 13:42

    Idf: “Proteggiamo i residenti, rimangono nelle loro case”

    “Da questa mattina, i soldati dell’Idf sono dispiegati nell’area di Qusra per proteggere i residenti e mantenere la sicurezza nella zona. Ai soldati è stato ordinato che i residenti di Qusra rimangano nelle loro abitazioni“, scrive in una nota l’esercito israeliano. “I soldati non opereranno all’interno dell’abitazione della famiglia palestinese situata nei pressi del luogo in cui era stata eretta la tenda che è stata evacuata e smantellata. Va sottolineato che gli ufficiali di collegamento dell’Amministrazione Civile sono in contatto costante con la leadership locale di Qusra e stanno lavorando per evitare qualsiasi interruzione della vita quotidiana dei residenti nella zona”, aggiunge la nota dell’Idf.

  • 13:01

    Media: “Idf revoca l’ordine di evacuazione”

    Channel 11 riporta che l’Idf ha revocato l’ordine di evacuazione temporaneo nei confronti di tre famiglie palestinesi assediate nel villaggio di Qusra, emanato in mattinata in vista di una “operazione militare nell’area che durerà alcuni giorni”. Secondo quanto riportato, l’operazione si concentrerà solo sulle case non abitate del villaggio. Durante la notte, l’Idf ha trasferito il battaglione 51 nell’area per smantellare i due avamposti illegali israeliani sorti a ridosso del villaggio, che si trova in area B. Attualmente le forze dell’Idf circondano il villaggio per evitare l’ingresso di altri coloni.

  • 12:52

    Katz: “Siamo contro la violenza”

    “Siamo contrari ai disordini violenti, lo dico senza mezzi termini. Noi, in quanto autorità, siamo gli unici autorizzati ad agire, e nessun altro. La violenza causa gravissimi danni, anche tra i nostri amici”. Lo ha affermato il ministro della Difesa Israel Katz, riportato da Ynet, in merito a quanto sta avvenendo nel villaggio palestinese di Qusra, durante un discorso alla cerimonia per la rifondazione dell’insediamento Ganim, nel nord della Cisgiordania. Nello stesso discorso, Katz ha anche fatto riferimento alla violenza dei coloni come a un “fenomeno emarginale”, sostenendo che ”non esiste la violenza dei coloni”. L’insediamento Ganim fu evacuato nel 2005, insieme ad altri tre insediamenti israeliani nel nord della Cisgiordania, nell’ambito del più ampio disimpegno dalla Striscia di Gaza voluto dall’allora premier Ariel Sharon. Va tenuto conto che per il diritto internazionale tutti gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi sono considerati illegali.

  • 12:49

    Ue: “Israele deve prevenire violenze coloni”

    Sugli ultimi assedi dei coloni violenti in Cisgiordania, “non abbiamo altro da aggiungere oltre alla nostra posizione precedente, ovvero che la violenza dei coloni, le intimidazioni e la distruzione di armi e beni devono cessare, e chiediamo a Israele di intraprendere azioni concrete per prevenire la violenza dei coloni e garantire che gli autori di questi crimini siano chiamati a risponderne”. Lo ha affermato la portavoce della Commissione europea, per gli affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa, aggiungendo che “tutti gli sforzi dovrebbero essere diretti alla de-escalation di tutte queste tensioni”.

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