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Nuova ondata di attacchi americani contro l’Iran, missili a Bandar Abbas e l’isola di Qeshm. Houthi minacciano raid in Arabia Saudita

Continuano i raid incrociati tra Washington e la Repubblica Islamica. Intanto i media riferiscono che il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è praticamente azzerato
Nuova ondata di attacchi americani contro l’Iran, missili a Bandar Abbas e l’isola di Qeshm. Houthi minacciano raid in Arabia Saudita
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Media iraniani: “Attacchi Usa ed esplosioni a Bushehr, Bandar Abbas e Ahvaz”

I media statali iraniani hanno segnalato esplosioni e attacchi statunitensi in diverse località del sud del Paese. La televisione di Stato ha riportato due esplosioni nella città di Bushehr, sede dell’unica centrale nucleare civile iraniana, in una “continuazione dell’aggressione nemica americana”, nonché una serie di esplosioni non attribuite nella città costiera di Bandar Abbas. L’agenzia di stampa ufficiale Irna ha inoltre segnalato “attacchi nemici americani nelle aree intorno ad Ahvaz“.

  • 18:33

    Ministro iraniano Araghchi: “Usa commettono crimini di guerra”

    L’Iran accusa gli Stati Uniti di commettere “crimini di guerra” negli attacchi contro il Paese. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha denunciato in una dichiarazione pubblicata su Telegram che i raid americani contro “infrastrutture vitali” e le minacce di colpire ponti e centrali elettriche dimostrerebbero “l’intento criminale dell’apparato dirigente statunitense di commettere crimini odiosi”. Secondo Araghchi, le operazioni militari statunitensi rappresentano “senza dubbio una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite e dei principi fondamentali del diritto internazionale”. Il ministro iraniano ha aggiunto che tali azioni costituiscono “gravi crimini internazionali” secondo i principi fondamentali del diritto penale internazionale, incluse le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949, sostenendo che “tutti i governi sono obbligati a perseguire e punire coloro che commettono tali crimini”. Araghchi ha inoltre accusato i funzionari americani di utilizzare “retorica assurda e minacce diaboliche“, affermando che l’ostilità di Washington sarebbe rivolta contro il popolo iraniano “per aver insistito sulla propria indipendenza, sui propri diritti legittimi e sulla propria dignità umana”. Infine, ha avvertito che i responsabili “non potranno sottrarsi alla responsabilità legale sostenendo di aver agito per ordine dei propri superiori”.

  • 18:31

    Media: “Missili Usa colpiscono aree vicino a Bandar Abbas”

    Missili statunitensi hanno colpito aree vicino alla città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran. Lo riportano l’agenzia di stampa Fars News e il sito di Iran Internazional citando il governo provinciale di Hormozg. Le autorità hanno affermato che non sono stati segnalati feriti né danni a infrastrutture residenziali o commerciali a seguito degli ultimi attacchi statunitensi nella provincia.

  • 17:50

    Media: “Usa colpiscono aree intorno all’isola iraniana di Qeshm”

    Attacchi statunitensi hanno colpito aree intorno all’isola di Qeshm, nel sud dell’Iran. Lo riportano le agenzie iraniane. L’agenzia di stampa Mehr ha affermato che alcune aree intorno a Qeshm “sono state colpite da proiettili americani”, mentre l’agenzia di stampa Fars ha riportato un “attacco missilistico americano nelle vicinanze di Qeshm”, citando fonti locali.

  • 17:22

    Houthi minacciano di attaccare gli impianti petroliferi sauditi

    Gli Houthi yemeniti minacciano di prendere di mira le infrastrutture petrolifere dell’Arabia Saudita se il conflitto dovesse intensificarsi, pochi giorni dopo l’attacco all’aeroporto di Sanàa, capitale da loro controllata. “Tutte le infrastrutture petrolifere e gli impianti vitali sauditi saranno bersaglio dei nostri missili e droni se l’Arabia Saudita si impegnerà in un’aggressione su vasta scala contro il nostro Paese e procederà verso un’escalation”, ha dichiarato il leader del gruppo, Abdul Malik al-Houthi, in un discorso televisivo, minacciando anche l’aeroporto di Riad.

  • 15:21

    L’Iran ha chiesto agli Houthi di tenersi pronti a bloccare il Mar Rosso

    L’Iran ha chiesto gli Houthi yemeniti di tenersi pronti a bloccare la rotta petrolifera del Mar Rosso qualora gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture energetiche iraniane. Lo scrive Reuters sul suo sito citando tre fonti. L’idea è stata discussa all’interno della leadership della Repubblica Islamica e il messaggio è stato trasmesso agli Houthi, hanno detto due fonti iraniane di alto livello e una fonte regionale che però non hanno chiarito se la richiesta sia avvenuta dopo la minaccia del presidente statunitense Donald Trump di attaccare le infrastrutture energetiche iraniane martedì. Reuters aggiunge che una fonte vicina agli Houthi ha affermato che il gruppo aveva completato i preparativi per attaccare le navi mercantili schierando missili e droni vicino allo stretto di Bab el-Mandeb, la porta d’accesso al Mar Rosso, sugli altipiani yemeniti che sovrastano Hodeidah e il Golfo di Aden, e che era in attesa dell’ordine di iniziare. Sempre secondo una fonte vicina agli Houthi, saranno i rappresentanti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane già presenti in Yemen a decidere quando chiudere lo stretto di Bab el-Mandeb. La minaccia al passaggio per il Mar Rosso attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb potrebbe esacerbare la crisi energetica globale innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, bloccando simultaneamente le due principali rotte di esportazione del petrolio dal Medio Oriente.

  • 13:59

    Kuwait: “Stiamo respingendo un attacco di droni iraniani”

    L’esercito kuwaitiano ha dichiarato di essere sotto attacco di droni provenienti dall’Iran, dopo attacchi simili avvenuti durante la notte. “Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente respingendo gli attacchi di droni nemici, a seguito della criminale aggressione dell’Iran”, ha affermato lo stato maggiore, aggiungendo che i rumori delle esplosioni udite da un giornalista dell’Afp presente sul posto erano “il risultato dell’intercettazione degli attacchi”.

  • 13:58

    Ospedale evacuato dopo i raid Usa, l’Iran: “Dentro c’erano bambini che facevano chemio”

    Teheran accusa gli Stati Uniti per quello che bolla come un “attacco barbaro”, un “crimine di guerra” dopo che nel sudovest dell’Iran un ospedale, hanno riferito le autorità, è stato costretto a trasferire tutti i pazienti a causa di raid nelle vicinanze. “L’Ospedale Shahid Baqaei, un centro per il trattamento dei tumori pediatrici ad Ahvaz, è stato evacuato ieri sera dopo che gli Stati Uniti hanno attaccato una località vicina – scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei – Questo attacco barbaro, che ricorda le atrocità di Israele contro le strutture sanitarie, ha causato gravi sofferenze ai bambini ricoverati, paura, e ha costretto all’evacuazione d’emergenza di 211 pazienti sottoposti a chemioterapia”. Il post denuncia quello che per l’Iran è “un vile crimine di guerra contro gli esseri umani più innocenti, i bambini che combattono in modo coraggioso per la loro vita”. “Coloro che incessantemente predicano i diritti umani, ma deliberatamente chiudono un occhio su ospedali e strutture sanitarie presi di mira, hanno perso ogni briciolo di credibilità morale”, conclude il portavoce.

  • 13:57

    Un drone ha colpito una nave al largo dell’Iraq

    Un drone ha colpito una nave al largo del porto nella provincia meridionale irachena di Bassora. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza. La nave, che trasportava auto di marca americana, proveniva dagli Emirati Arabi Uniti ed è stata colpita vicino a un terminal petrolifero. Il ministero del petrolio iracheno ha dichiarato di star verificando le segnalazioni di un “oggetto” non specificato caduto su una petroliera.

  • 11:27

    Media: “Netanyahu non andrà negli Usa la prossima settimana”

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non si recherà negli Stati Uniti la settimana prossima, in quanto i funerali del senatore Lindsey Graham potrebbero essere rinviati alla fine del mese. Lo riporta Ynet citando l’ufficio del premier.

  • 09:13

    Iran: “Colpita una base aerea Usa in Giordania”

    Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i pasdaran, hanno dichiarato di aver colpito una base aerea statunitense in Giordania con missili balistici, in risposta a quello che hanno descritto come un attacco Usa nei pressi di un ospedale oncologico pediatrico in Iran. Secondo quanto riportato sul proprio sito web, i pasdaran hanno affermato che le forze statunitensi avrebbero “utilizzato basi aeree situate in Giordania per colpire varie zone dell’Iran, comprese le vicinanze di un ospedale oncologico pediatrico”, e che la propria forza aerospaziale avrebbe risposto “lanciando due ondate di attacchi missilistici” contro le basi in Giordania.