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Nuovi ondata di attacchi Usa, Trump: “L’Iran sarà sconfitto molto presto”. Lunedì Netanyahu a Washington

Il presidente americano torna a minacciare: "Gli attacchi finiranno quando ci sarà un accordo". La Repubblica islamica: "Lo stretto di Hormuz chiuso finché non terminerà l'aggressione". Oggi "oltre 35 morti" nei raid
Nuovi ondata di attacchi Usa, Trump: “L’Iran sarà sconfitto molto presto”. Lunedì Netanyahu a Washington
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In Evidenza

Usa: nuova ondata di attacchi sull’Iran

Il Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti, ha annunciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran alle 15 ora americana, le 21 in Italia. I raid “hanno preso di mira le capacità militari iraniane utilizzate per minacciare le imbarcazioni che transitano liberamente attraverso lo Stretto di Hormuz, una via navigabile internazionale vitale per il commercio globale”, si legge in un post del Comando centrale su X.

  • 17:45

    Iran: “Nessun negoziato con gli Usa al momento, siamo concentrati sulla difesa”

    L’Iran non ha al momento alcun piano per riprendere i negoziati con gli Usa e resta concentrato sulla propria difesa. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, secondo quanto riportato dai media di Teheran, sottolineando che le forze armate della Repubblica islamica hanno dimostrato che “qualsiasi aggressione contro il territorio iraniano sarà sicuramente seguita da una risposta reciproca”. “Non abbiamo piani per negoziati al momento e siamo concentrati sulla difesa”, ha affermato il portavoce, aggiungendo che il memorandum d’intesa raggiunto con gli Stati Uniti è “un insieme di obblighi reciproci”. “Se l’altra parte viola i suoi obblighi, anche noi ci asteniamo dal rispettare i nostri. Questo è un principio e la stessa linea sarà seguita in futuro”, ha aggiunto.

  • 17:43

    Usa: “Nei prossimi giorni Israele si ritirerà dalle zone pilota in Libano”

    I negoziati tra Libano e Israele, conclusisi oggi a Roma, sono stati “positivi” e il processo di implementazione delle “zone pilota” dalle quali Israele dovrà ritirarsi inizierà “nei prossimi giorni”. Lo hanno annunciato gli Stati Uniti. I due Paesi hanno tenuto due giorni di colloqui nella capitale italiana, sotto l’egida degli Stati Uniti, che li hanno definiti “produttivi e positivi“, con l’obiettivo di porre fine allo stato di guerra tra di loro. Hanno raggiunto “un accordo sulla struttura e le linee guida per il processo delle zone pilota” dalle quali Israele dovrà ritirarsi nel Libano meridionale. Questo processo sarà “finalizzato e implementato nei prossimi giorni”, ha dichiarato un funzionario statunitense all’ambasciata americana in Libano.

  • 17:35

    Trump: “Non avremo mai certezze sulla strage della scuola di Minab”

    Il presidente americano Donald Trump ha affermato che “nessuno potrà mai sapere con certezza” cosa sia accaduto alla scuola elementare femminile Shajareh Tayyiba di Minab, dove, secondo Teheran e diversi media statunitensi, un raid americano avrebbe provocato la morte di 168 bambine. Intervistato da Fox News e incalzato sul ritrovamento di frammenti di missili da crociera Tomahawk statunitensi sul luogo dell’attacco, Trump non ha escluso del tutto un errore dell’intelligence, ma ha anche messo in dubbio l’autenticità delle prove finora emerse. “È possibile ci sia stato un errore, ma è anche possibile che quelle immagini siano state generate dall’intelligenza artificiale. Non credo che si arriverà mai a un rapporto conclusivo”, ha dichiarato il presidente.

  • 16:06

    Media: “Lunedì Netanyahu alla Casa Bianca”

    Secondo fonti israeliane di Ynet, l’incontro tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si terrà lunedì alla Casa Bianca.

  • 14:11

    Iran: “Hormuz rimane chiuso”

    Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso e, nelle ultime 24 ore, almeno due navi sono state fermate in seguito a colpi di avvertimento sparati dalla Marina delle Guardie Rivoluzionarie. Lo scrive Tasnim, l’agenzia di stampa che ai pasdaran è collegata.

  • 12:52

    Usa: “Nuovi raid contro l’Iran”

    “Alle 6 del mattino (mezzogiorno in Italia, ndr) di oggi, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno iniziato a lanciare un’ondata di attacchi contro l’Iran. Gli attacchi sono progettati per degradare ulteriormente le capacità militari che le forze iraniane hanno utilizzato per attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz”: lo annuncia lo stesso comando centrale su X.

  • 10:48

    Axios: “Trump ha riunito i consiglieri per la sicurezza nella Situation Room”

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riunito il Consiglio per la sicurezza nazionale nella Situation Room della Casa Bianca per discutere una nuova offensiva su larga scala contro l’Iran, destinata ad andare oltre gli attuali attacchi nell’area dello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono ad Axios tre fonti informate sulla riunione, secondo cui l’obiettivo è infliggere danni tali da spingere Teheran a riaprire lo Stretto e ad accettare le richieste americane sul programma nucleare. Le stesse fonti riferiscono che all’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth, il presidente dei Capi di Stato Maggiore riuniti Dan Caine, il direttore della Cia John Ratcliffe e l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff. La riunione si sarebbe concentrata sui piani per “attacchi devastanti” contro obiettivi strategici in Iran, oltre alle operazioni già in corso contro sistemi di difesa aerea, radar, postazioni missilistiche antinave e siti di lancio di droni nell’area dello Stretto di Hormuz.

  • 09:43

    Iran: “Uccisi 30 civili nei raid Usa nel Sud”

    Un portavoce del governo iraniano ha dichiarato oggi, in un post su X, che oltre 30 civili sono morti nei recenti attacchi Usa nel sud dell’Iran. “Più di 30 cittadini civili hanno perso la vita negli attacchi che hanno colpito le regioni meridionali del Paese negli ultimi giorni”, ha affermato Fatemeh Mohajerani. Lo riporta Iran International.

  • 09:42

    Raid Usa su Bampur: 7 militari uccisi

    Sette militari sono stati uccisi nell’Iran sud-orientale in seguito agli attacchi statunitensi su Bampur. Lo riportano i media iraniani.

  • 09:42

    Nuovi attacchi Usa vicino alla centrale nucleare di Bushehr

    La città portuale sud-occidentale di Bushehr, sede dell’unica centrale nucleare iraniana, è stata colpita oggi da nuovi raid aerei Usa. Lo riporta l’agenzia di stampa statale Irna, precisando che non ci sono state vittime. “Il nemico americano ha attaccato oggi tre località a Bushehr”, ha dichiarato all’agenzia il governatore della città, Mohammad Mozafari, il giorno dopo un precedente attacco, nel contesto di un’escalation militare tra Teheran e Washington.

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