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Vannacci sfida il centrodestra: “Non cambio per allearmi con loro. Quello a Fn è l’unico voto utile. AfD? Programma simile al nostro”

Dal palco del Forum dell’Indipendenza italiana di Orvieto arrivano anche le stoccate alla Lega. Anche se il leader di Futuro nazionale lascia la porta aperta: "Le eventuali intese si fanno a ridosso delle elezioni". Alemanno: "Entro dieci anni sarà premier"
Vannacci sfida il centrodestra: “Non cambio per allearmi con loro. Quello a Fn è l’unico voto utile. AfD? Programma simile al nostro”
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“Io non voglio amministrare il declino della nostra società, né la distruzione dell’Europa. Noi vogliamo governare, e vogliamo farlo bene, facendo gli interessi degli italiani. Non c’è nessun altro scopo”. Con queste parole il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, ha chiuso il Forum dell’Indipendenza italiana a Orvieto, la convention politica della destra sociale che quest’anno ha il titolo “Il futuro dell’Italia. Il sovranismo sociale per una vera identità europea”. L’ex vicesegretario della Lega ha rivendicato la crescita della sua nuova formazione politica: “Il mio sogno si sta avverando”, ha detto raccogliendo gli applausi della sala. E ha respinto l’immagine di un partito “autoritario e gerarchicamente organizzato come una caserma”: “Non c’è partito più libero di Futuro nazionale”.

Sul futuro delle alleanze, Vannacci ha indicato i confini entro i quali intende muoversi. “Non ci mettiamo a giocare a risiko e alla tombola elettorale. La strategia è di qualcun altro”, ha detto parlando dei rapporti con Giorgia Meloni e il centrodestra. Dal palco ha mostrato anche un video di Italo Bocchino, nel quale l’ex deputato sostiene che sarebbe meglio perdere le elezioni piuttosto che vincerle con Vannacci. “Questa è la politica di questo centrodestra”, ha attaccato.

Secondo Vannacci, “hanno già pianificato di lasciare il Paese in mano alla sinistra”. Poi la rivendicazione: “L’unico voto utile che può essere espresso in Italia è quello per Futuro nazionale”. Prima dell’apertura dei lavori aveva comunque lasciato aperta la porta a future intese. Replicando a Ignazio La Russa, che aveva escluso un’alleanza tra Fratelli d’Italia e Futuro nazionale, Vannacci ha affermato che “le eventuali alleanze si fanno a ridosso delle elezioni”. Ma, ha aggiunto, “i nostri principi e valori ideali non verranno traditi e le nostre linee rosse rimarranno non negoziabili”. Se il centrodestra “troverà una convergenza all’interno di queste linee rosse, sono disposto a parlare con chiunque”.

Più duro il confronto a distanza con alcuni esponenti della Lega, proprio nel giorno del raduno di Pontida. Al capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, che aveva accusato Vannacci di aver “lordato” il pratone con la sua presenza lo scorso anno, il generale ha risposto citando Fabrizio De André: “Molinari, vi ho fatto un favore. Ricordatevi: dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascono i fiori”. A Luca Zaia, che aveva richiamato il detto latino natura non facit saltus (la natura non fa salti, ndr), ha replicato: “Zaia fa il latinista. Io i salti li faccio, sei tu che non li fai. Mi dispiace per te”.

Vannacci ha però assicurato di non avere rancori nei confronti del suo ex partito. “Pontida non mi manca, ma mi dispiace che abbiamo preso due strade diverse”, ha detto. Su Matteo Salvini ha osservato che “ha avuto un decremento, almeno per quanto riguarda i sondaggi, del consenso”, auspicando però “che questa crisi possa essere presto superata”.

Tra i modelli guardati da Futuro nazionale c’è anche l’AfD tedesca. “Certo che noi guardiamo anche alla Germania”, ha spiegato Vannacci, ricordando che il partito “ha avuto una crescita esponenziale” e sostenendo che il suo programma sia “abbastanza simile al nostro”: “Abbiamo tantissimi punti in comune, non a caso siamo nello stesso gruppo europarlamentare”.

Dal palco sono arrivati anche alcuni punti programmatici. Vannacci ha annunciato il voto contrario al ddl antisemitismo: “Non perché ce l’abbiamo con gli ebrei, come non ce l’abbiamo con le donne quando rifiutiamo il concetto di femminicidio. Anzi, però non possiamo accettare il principio che offendere un ebreo sia più grave di offendere un cristiano” o altri. Netta anche la contrarietà all’ipotesi di un nuovo esecutivo tecnico: “Visti i risultati dei precedenti governi tecnici che hanno ridotto in mutande l’Italia, mi auguro proprio di no”. Per Vannacci deve esserci “la primazia della politica” sull’economia.

Al Forum è intervenuto anche Gianni Alemanno, che ha assicurato a Vannacci la “fedeltà assoluta” della comunità della destra sociale. E si è spinto fino a indicare un orizzonte politico per il leader di Futuro nazionale: “Se non ripetiamo gli errori del passato, se non andiamo al centro e se mettiamo insieme l’identità con i valori sociali, sono convinto che entro dieci anni Roberto Vannacci sarà il presidente del Consiglio”.

L’ex generale si è anche detto “assolutamente d’accordo” con il divieto di burqa a scuola, annunciato da Meloni, ma “questi provvedimenti dovevano arrivare anni fa, le persone devono stare a faccia scoperta, perché è una questione di sicurezza”, ha aggiunto, evidenziando che “bisogna sicuramente limitare il numero degli stranieri all’interno delle classi, altrimenti non siamo più nella classe italiana, siamo in una classe straniera”. In “Le persone devono stare a faccia scoperta, perché è una questione di sicurezza”

All’esterno del Forum era stato organizzato anche un picchetto antifascista. Vannacci gli ha risposto dal palco: “Potete manifestare, perché noi ci siamo e ci saremo”. Poi l’attacco: “I difensori dei diritti e della democrazia sono proprio quelli che vogliono negare il diritto di un convegno democratico in cui ci confrontiamo sul piano delle leggi e delle proposte”.

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