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Iran, Mojtaba Khamenei minaccia: “La vendetta per la morte di mio padre ci sarà, è richiesta dal nostro popolo”. Nuovo round di negoziati in Oman

Trump sui social: “Mille missili pronti a colpire l’Iran se sarò ucciso". Araghchi è in Oman per i colloqui. Cbs: "In arrivo delegazione Usa guidata da Vance"
Iran, Mojtaba Khamenei minaccia: “La vendetta per la morte di mio padre ci sarà, è richiesta dal nostro popolo”. Nuovo round di negoziati in Oman
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  • 10:13

    Iran: “Su cessate il fuoco abbiamo mantenuto parola data”

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato sabato che Teheran ha “mantenuto la parola data” sul cessate il fuoco con gli Stati Uniti, dopo che Donald Trump ha insistito sul fatto che la tregua fosse finita, ma che avesse acconsentito a ulteriori negoziati con la Repubblica islamica.
    “Finora l’Iran ha mantenuto la parola data, a differenza del ‘cosiddetto’ Segretario del Tesoro statunitense che sta violando il paragrafo 9 del Memorandum d’intesa”, ha scritto Araghchi su X, riferendosi a una parte del memorandum d’intesa relativa al mancato dispiegamento di ulteriori forze statunitensi nella regione. Nel su post su X, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha aggiunto che “non può esserci rispetto se non è reciproco“. Gli scontri tra Iran e Stati Uniti sono ripresi martedì scorso e sono stati i più significativi dalla firma, il 17 giugno, di un accordo volto a trovare una soluzione definitiva alla guerra iniziata il 28 febbraio con l’attacco israelo-americano all’Iran. Donald Trump ha ribadito ieri che il cessate il fuoco era “finito“, pur accettando di proseguire i colloqui con Teheran. “La Repubblica islamica dell’Iran ci ha chiesto di continuare le ‘discussioni'”. Teheran “non ha avanzato alcuna richiesta di questo tipo“, si è affrettato a precisare il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, annunciando al contempo che Araghchi si sarebbe recato in Oman per discutere dello Stretto di Hormuz. Teheran consente un solo corridoio di navigazione, lungo la sua costa, ed esclude qualsiasi ritorno alla situazione prebellica, quando il passaggio in questo stretto, attraverso il quale transitava normalmente un quinto del commercio mondiale di idrocarburi, era libero. Gli Stati Uniti hanno colpito l’Iran per due notti consecutive dopo aver accusato Teheran di attacchi a tre navi mercantili nello stretto. Per rappresaglia, l’Iran ha fatto fuoco contro i paesi del Golfo: il Kuwait, il Bahrein e il Qatar.

  • 10:11

    Wsj: “Usa pessimisti su accordo sul nucleare”

    L’amministrazione Trump ritiene che un accordo sul nucleare con l’Iran sia sempre più improbabile. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario dell’amministrazione, secondo il quale l’Iran dovrebbe rilasciare nelle prossime ore una dichiarazione pubblica per dire che lo Stretto di Hormuz è aperto e per impegnarsi a non sparare alle navi. Se non ci sarà una dichiarazione in questo potrebbero essere gravi conseguenze, ha aggiunto il funzionario dell’amministrazione. L’analisi sembra lasciar intravedere un possibile cambio di strategia per l’Iran.

  • 10:10

    Gli Usa all’Iran: “Chiarisca subito che Hormuz è aperto”

    Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Iran, sia direttamente sia tramite mediatori regionali, di pubblicare entro sabato una dichiarazione pubblica che chiarisca che lo Stretto di Hormuz è aperto e un impegno a non sparare verso le navi commerciali che transitano nella zona. È quanto scrive Axios citando tre alti funzionari americani durante un briefing con i giornalisti. L’amministrazione Usa sostiene che l’Iran ha violato il memorandum d’intesa firmato con gli Stati Uniti tre settimane fa sparando ripetutamente contro navi commerciali dentro e intorno allo Stretto di Hormuz. I funzionari statunitensi sostengono che il mancato rispetto da parte dell’Iran di un impegno così diretto solleva seri dubbi sulla sua volontà e capacità di attuare un accordo nucleare molto più complesso. I funzionari statunitensi si aspettano che l’Iran rilasci una dichiarazione dopo l’incontro in Oman. “Vogliamo che dicano pubblicamente che smetteranno di sparare alle navi e che esplicitamente, o almeno implicitamente, riconoscano di aver sbagliato. Ci stiamo lavorando ora,” ha detto un funzionario statunitense. “Ci aspettiamo che gli iraniani dicano che ogni passaggio dello stretto sarà aperto e che sarà senza pedaggi”. Un secondo funzionario statunitense ha detto che ci saranno conseguenze severe se l’Iran si rifiuta. “Se non sarà la loro posizione domani non sarà una grande giornata per loro”, ha detto il funzionario.

  • 10:07

    Usa: “Se l’Iran non fornisce la ‘polvere’ nucleare, non c’è accordo”

    Se l’Iran non fornisce la “polverenucleare, non c’è accordo. Lo ha detto un funzionario americano, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

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