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Iran, su un quotidiano di Teheran le foto dei leader Ue con la tuta arancione da detenuti: c’è anche Meloni. Il figlio di Khamenei: “Vendetta per l’uccisione di mio padre”

La presidente del Consiglio figura nell'elenco "di chi dovrà attendere la vendetta iraniana" per la morte di Khamenei. Intanto il Paese dichiara: "Se Usa attaccano ancora, noi non vincolati da accordo". Nuovi negoziati in Oman
Iran, su un quotidiano di Teheran le foto dei leader Ue con la tuta arancione da detenuti: c’è anche Meloni. Il figlio di Khamenei: “Vendetta per l’uccisione di mio padre”
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Meloni nella lista nera di un quotidiano iraniano per la morte di Khamenei

Hamshahri, un quotidiano di proprietà del Comune di Teheran, ha pubblicato un’immagine che ritrae il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu in un mirino, accompagnata dalla didascalia: “La vendetta è certa”. L’immagine mostra anche la premier Giorgia Meloni, Pete Hegseth, Marco Rubio, Brad Cooper, Mike Huckabee, Israel Katz, Eyal Zamir, Gideon Sàar, Friedrich Merz, Emmanuel Macron e Keir Starmer in uniforme carceraria. A corredo dell’immagine, il quotidiano richiama le parole pronunciate oggi dal leader iraniano Mojtaba Khamenei sul fatto che vendicare suo padre, il defunto Ali Khamenei, sia il “volere della nazione”. “I criminali si porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla”, recita il sottotitolo. Nella lista nera dei presunti responsabili della morte di Khamenei non ci sono invece il vicepresidente  Usa JD Vance né gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, con i quali Teheran ha negoziato il memorandum of understanding per la tregua e lavora all’accordo finale. 

  • 20:24

    Idf: “Attacco in Libano contro terroristi di Hezbollah”

    Le truppe israeliane nel sud del Libano “hanno individuato diversi terroristi di Hezbollah che trasferivano missili anticarro all’interno di una struttura dentro la Zona di sicurezza”. Lo riferisce una nota delle Idf, le forze armate israeliane, specificando che l’episodio si è verificato nell’area tra il villaggio Mansouri e Majdal Zoun, dove nel corso della giornata i media libanesi avevano riportato di attacchi di Tel Aviv. “Dopo che altri terroristi di Hezbollah hanno portato ulteriori armi all’interno della struttura e vi sono entrati, le Idf hanno effettuato un attacco aereo per neutralizzare la minaccia. In seguito all’attacco, sono state rilevate esplosioni secondarie che hanno confermato la presenza di armi all’interno della struttura”, aggiunge il comunicato. 

  • 20:19

    Il Libano parteciperà ai colloqui con Israele a Roma

    Un funzionario libanese ha dichiarato che il suo governo parteciperà ai colloqui previsti con Israele la prossima settimana a Roma, dopo che Beirut aveva precedentemente subordinato la partecipazione al ritiro di Tel Aviv da alcune aree occupate nel sud del Paese. Il funzionario, parlando a condizione di anonimato, ha confermato che “il Libano parteciperà” senza fornire ulteriori dettagli, mentre una delegazione militare statunitense si trovava in visita nel Paese per discutere l’attuazione di un accordo quadro tra Libano e Israele.

  • 19:32

    Meloni nella lista nera di un quotidiano iraniano per la morte di Khamenei

    Hamshahri, un quotidiano di proprietà del Comune di Teheran, ha pubblicato un’immagine che ritrae il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu in un mirino, accompagnata dalla didascalia: “La vendetta è certa”. L’immagine mostra anche la premier Giorgia Meloni, Pete Hegseth, Marco Rubio, Brad Cooper, Mike Huckabee, Israel Katz, Eyal Zamir, Gideon Sàar, Friedrich Merz, Emmanuel Macron e Keir Starmer in uniforme carceraria. A corredo dell’immagine, il quotidiano richiama le parole pronunciate oggi dal leader iraniano Mojtaba Khamenei sul fatto che vendicare suo padre, il defunto Ali Khamenei, sia il “volere della nazione”. “I criminali si porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla”, recita il sottotitolo. Nella lista nera dei presunti responsabili della morte di Khamenei non ci sono invece il vicepresidente  Usa JD Vance né gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, con i quali Teheran ha negoziato il memorandum of understanding per la tregua e lavora all’accordo finale. 

  • 17:13

    Iran: “Non più vincolati da accordo se le violazioni Usa continuano”

    L’Iran ha avvertito che non si sentirà più vincolato dall’accordo con gli Stati Uniti, volto a porre fine alle ostilità, se le violazioni di tale accordo da parte di Washington dovessero continuare, secondo quanto riferisce l’emittente statale Irib. “Se gli Stati Uniti continueranno a violare i loro obblighi ai sensi dell’intesa di Islamabad”, ossia l’accordo negoziato grazie alla mediazione pakistana, “l’Iran non si considererà più vincolato dai suoi impegni ai sensi di tale intesa”, ha detto l’ambasciatore iraniano all’Onu, Amir Saeid Iravani, secondo una dichiarazione diffusa dalla televisione di stato.

  • 16:45

    Negoziatori del Qatar sono a Muscat

    I negoziatori del Qatar sono a Muscat e partecipano ai colloqui fra Iran e in Oman con al centro lo Stretto di Hormuz. Le parti stanno discutendo di una possibile dichiarazione sulla piena apertura della ‘corsia centralè nello Stretto di Hormuz (situata in acque internazionali) per un transito completo e libero. Lo riporta Axios citando alcune fonti. Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Iran di rilasciare entro oggi una dichiarazione pubblica in cui si precisa che lo Stretto di Hormuz è aperto e in cui Teheran si impegna a smetterla di sparare alle navi commerciali. Se l’Iran non lo farà ci potrebbero essere conseguenze, ha avvertito un funzionario americano.

  • 15:04

    Cbs: “Usa non parteciperanno a colloqui in Oman”

    Un funzionario del Qatar ha dichiarato a CBS News che gli Usa non parteciperanno ai colloqui con l’Iran in Oman, dove è arrivato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi per consultazioni con Muscat sugli sviluppi relativi allo Stretto di Hormuz. In un primo momento l’emittente aveva ipotizzato che il team negoziale Usa, guidato dal vicepresidente JD Vance, dal genero del presidente Jared Kushner, dal segretario di Stato Marco Rubio e dall’inviato speciale Steve Witkoff, fosse atteso in Oman per la prosecuzione dei colloqui

  • 13:01

    Khamenei: “La vendetta per la morte di mio padre ci sarà, la vuole il nostro popolo”

    La Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, dichiara in un messaggio scritto che la vendetta per il suo predecessore e padre assassinato è una richiesta della nazione e “deve certamente” avere luogo. “La vendetta è la volontà del nostro popolo e sarà certamente attuata“. “Questi criminali, dei quali esiste un elenco completo, dal primo all’ultimo, porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla nel proprio letto”, afferma Khamenei. “Devono sapere che tutto questo non dipende dalla mia presenza o da quella di altri responsabili”, aggiunge la Guida suprema. “Gli assassini della Guida defunta devono sapere che renderanno conto per i loro crimini”, ha concluso. Anche in questo caso si è trattato di un messaggio scritto: il primo, letto dalla tv di Stato iraniana, risale al 12 marzo. Mojtaba Khamenei, 56 anni, sarebbe rimasto ferito nei primi bombardamenti contro la Repubblica islamica. Le sue condizioni restano da allora avvolte nel mistero. Non si è mai fatto vedere in pubblico – né in video – da quando ha preso il posto del padre.

  • 12:13

    Iran: “Atteso messaggio di Mojtaba Khamenei”

    È atteso a breve un nuovo messaggio della Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei. Lo riferisce l’agenzia iraniana Tasnim, parlando di un messaggio che sarà incentrato sull’addio ad Ali Khamenei, Guida Suprema, ucciso a fine febbraio nel primo giorno di raid di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Fino a giovedì scorso, per sei giorni, una marea umana in Iran ha assistito alle cerimonie per l’ultimo saluto ad Ali Khamenei. Di Mojtaba Khamenei, suo secondogenito, nessuna notizia ufficiale. Non si è mai fatto vedere in pubblico – né in video – da quando ha preso il posto del padre. Da quando è la Guida Suprema dell’Iran – scelto dall’Assemblea degli esperti lo scorso 8 marzo, nove giorni dopo l’uccisione di Ali Khamenei – sono arrivati solo messaggi a nome di Mojtaba Khamenei, mai audio. Il primo messaggio, letto dalla tv di Stato iraniana, risale al 12 marzo. Mojtaba Khamenei, 56 anni, sarebbe rimasto ferito nei primi bombardamenti contro la Repubblica islamica. Le sue condizioni restano da allora avvolte nel mistero.

  • 12:07

    Cbs: “La delegazione Usa in Oman guidata da Vance per i negoziati”

    “Le delegazioni statunitense e iraniana si sono recate in Oman oggi per continuare i negoziati tramite mediatori, nonostante il drammatico scambio di colpi che ha fatto fallire la tregua”. Lo scrive Cbs News citando funzionari, sottolineando che “il team negoziale del presidente Trump, guidato dal vicepresidente JD Vance, Jared Kushner, dal segretario di Stato Marco Rubio e dall’inviato Steve Witkoff, dovrebbe proseguire i colloqui in Oman sabato” con l’Iran. Secondo Cbs, il team americano sarà ai colloqui su istruzione di Trump. Oggi è arrivato in Oman il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

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