Trump: “Iran ha chiesto un incontro. Si terrà domani a Doha”
“L’Iran ha richiesto un incontro. Si terrà domani a Doha”. Lo ha scritto su Truth Social il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
“L’Iran ha richiesto un incontro. Si terrà domani a Doha”. Lo ha scritto su Truth Social il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Momenti chiave
Steve Witkoff e Jared Kushner saranno a Doha in settimana per incontri di alto livello. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un’intervista a Fox. Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth che l’Iran ha chiesto un incontro e che si terrà domani a Doha. “Trump si riserva il diritto di ricorrere all’opzione militare, se necessario”, ha aggiunto Leavitt mettendo in evidenza che per “l’Iran sarebbe meglio siglare un buon accordo con gli Stati Uniti”.
L’esercito israeliano ha reso noto di aver colpito tre quartier generali di Hezbollah nel Libano meridionale durante la notte. In una nota, l’Idf spiega che gli attacchi aerei hanno preso di mira le strutture di Hezbollah nelle zone di Nabatieh e Mayfadoun. Un lanciarazzi di Hezbollah, che stava tentando di colpire le truppe israeliane, è stato colpito in un altro attacco ieri, ha dichiarato l’Idf. “I raid sono avvenuti in risposta ai continui attacchi di Hezbollah contro le nostre forze che operano nella zona di sicurezza”, ha aggiunto.
Ahmed al-Hajer, comandante delle operazioni della Protezione Civile presso la Direzione per la Gestione delle Emergenze e dei Disastri nel sud della Siria, ha affermato che le forze israeliane hanno sparato colpi di artiglieria e hanno preso di mira il villaggio di Abdeen e i suoi dintorni, nella campagna di Deraa, con mitragliatrici da un elicottero. Lo riferisce Al-Jazeera.
Al-Hajer ha affermato che l’attacco non ha provocato vittime né danni materiali, ma ha causato panico tra i residenti, innescando quello che ha definito “un limitato esodo verso le città vicine”. Gli abitanti sono poi tornati nel villaggio. L’incidente si inserisce in un quadro più ampio di recenti attività militari israeliane nel sud della Siria, con le forze israeliane che hanno condotto ripetuti attacchi e incursioni di terra nelle province di Deraa e Quneitra.
Steve Witkoff e Jared Kushner saranno a Doha in settimana per incontri di alto livello. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un’intervista a Fox. Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth che l’Iran ha chiesto un incontro e che si terrà domani a Doha. “Trump si riserva il diritto di ricorrere all’opzione militare, se necessario”, ha aggiunto Leavitt mettendo in evidenza che per “l’Iran sarebbe meglio siglare un buon accordo con gli Stati Uniti”
“L’Iran ha richiesto un incontro. Si terrà domani a Doha”. Lo ha scritto su Truth Social il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
“Nessuna riunione” è “prevista” in settimana in Qatar tra delegazioni di Iran e Stati Uniti. È quanto afferma Teheran dopo le notizie secondo cui domani o “nei prossimi giorni” potrebbe esserci un incontro a Doha.
“Non sono previste per questa settimana riunioni a livello tecnico dei gruppi di lavoro”, ha detto il numero due della diplomazia iraniana
Kazem Gharibabadi, in dichiarazioni diffuse dai media iraniani in cui ha precisato che continuano le consultazioni con il Qatar.
In precedenza la tv satellitare al-Jazeera aveva dato voce a una fonte secondo cui “le squadre che lavorano a livello tecnico all’attuazione del memorandum d’intesa” tra Usa e Iran “hanno in programma nei prossimi giorni un incontro a Doha“. Ieri Axios ha scritto di un accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran per fermare gli attacchi che nelle scorse ore hanno messo a rischio la tregua, con l’intenzione di un incontro martedì a Doha per parlare dello Stretto di Hormuz.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che 6 miliardi di dollari congelati in Qatar saranno sbloccati e restituiti a Teheran. “In base ai piani stabiliti, 6 miliardi di dollari dei 12 miliardi di dollari totali di risorse iraniane in Qatar saranno sbloccati e restituiti al Paese, e stiamo seguendo l’iter necessario per la restituzione della parte restante di tali risorse”, ha detto Pezeshkian, come riferisce Isna.
“Questo accordo è una grande vittoria per il popolo iraniano e, nel suo quadro, sono state revocate le sanzioni sul petrolio e sui prodotti petrolchimici”, ha aggiunto il presidente dell’Iran facendo riferimento al memorandum d’intesa siglato recentemente con gli Usa. “Gli Stati Uniti hanno infine costretto il regime sionista ad accettare l’accordo, sebbene il regime sionista e alcuni movimenti monarchici continuino a opporsi alla sua attuazione”, ha sottolineato Pezeshkian, durante un incontro a Qom con un importante autorità religiosa, l’ayatollah Mousa Shubairi Zanjani.
“L’Iran non mira alla costruzione di armi nucleari“. Lo ha detto il presidente iraniano Mahsoud Pezeshkian. “Assicuriamo alla comunità internazionale che le attività nucleari dell’Iran si svolgeranno in conformità con le esigenze del Paese e nel quadro delle politiche annunciate dal nostro Paese”, ha sottolineato, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Irna
L’Iran ha annunciato che si è tenuto il primo incontro con l’Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz, dopo l’intesa trovata con gli Usa. “Durante il viaggio a Muscat, si è tenuto il primo incontro del Comitato congiunto di Hormuz con Abdulaziz Al-Hinai, Ministro di Stato per gli Affari Esteri dell’Oman. Nel corso della discussione sulle questioni attuali relative allo Stretto, abbiamo scambiato opinioni sulla futura gestione dello Stretto nel quadro del paragrafo cinque del Memorandum d’intesa di Islamabad e dei diritti sovrani degli Stati costieri”, ha scritto su X il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi.