Iran: “A Muscat primo incontro con l’Oman per la gestione di Hormuz”
L’Iran ha annunciato che si è tenuto il primo incontro con l’Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz, dopo l’intesa trovata con gli Usa. “Durante il viaggio a Muscat, si è tenuto il primo incontro del Comitato congiunto di Hormuz con Abdulaziz Al-Hinai, Ministro di Stato per gli Affari Esteri dell’Oman. Nel corso della discussione sulle questioni attuali relative allo Stretto, abbiamo scambiato opinioni sulla futura gestione dello Stretto nel quadro del paragrafo cinque del Memorandum d’intesa di Islamabad e dei diritti sovrani degli Stati costieri”, ha scritto su X il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi.
L’Iran minaccia il Bahrein: “Pronti ad attacchi più forti se provocati”
Un consigliere della Guida Suprema iraniana ha lanciato un “serio avvertimento” al Bahrein, minacciando di rispondere con maggiore forza in caso di provocazione, in seguito agli attacchi contro una base della Marina statunitense nel regno del Golfo. “Si sta rivolgendo un serio avvertimento ai bahreiniti affinché conoscano i propri limiti e non giochino con il proprio destino, né costringano l’Iran ad adottare decisioni drastiche”, ha dichiarato Ali Akbar Velayati, consigliere di alto livello della Guida Suprema iraniana, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim.
L’Iran ha affermato che gli attacchi contro la base statunitense in Bahrein, avvenuti venerdì e sabato, erano una rappresaglia per gli attacchi americani sul suo territorio. Teheran ha accusato Washington di utilizzare basi militari negli stati del Golfo per lanciare operazioni contro l’Iran, un’accusa che i paesi del Golfo respingono.
Presidente del parlamento libanese: “Accordo quadro con Israele non sarà adottato”
Il presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri, alleato di Hezbollah e leader del movimento Amal, ha dichiarato in una nota che l’accordo quadro raggiunto tra Libano e Israele con la mediazione americana “non verrà adottato“, poiché “non tutela tuteli gli interessi del suo Paese”.
Libano, media: “usa hanno chiesto a Israele ritiro da un villaggio del sud”
Gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele due modifiche al testo per garantire l’accordo con il Libano. Lo rivela Axios precisando che i punti sono stati il ritiro israeliano da un villaggio nel Libano meridionale attualmente sotto occupazione israeliana e una dichiarazione esplicita che ciò segnerebbe l’inizio di un più ampio processo di ridispiegamento fuori dal Libano.
Libano, Hezbollah: “Ci riserviamo diritto all’autodifesa”
Hezbollah ha dichiarato di riservarsi il diritto di “difendere la propria patria” dopo i nuovi attacchi sferrati da Israele nel sud del Libano, nonostante l’accordo quadro firmato venerdì volto a garantire una “pace duratura” tra i due Paesi. In un comunicato, il movimento filo-iraniano “ribadisce che quanto fatto dal nemico costituisce una flagrante violazione del cessate il fuoco a cui si era attenuto fino a quel momento, e che sta monitorando e registrando tali violazioni, riservandosi il diritto di difendere la propria patria e il proprio popolo”.
Iran: “Usa hanno tentato di creare corridoio alternativo”
“Ci sono stati tentativi da parte degli americani di creare un altro corridoio“. Lo ha dichiarato durante la visita a Baghdad il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ricordando che, secondo l’articolo 5 del Memorandum d’intesa, l’Iran ha il compito di adottare misure per garantire il libero passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz per i 60 giorni di negoziati, prima di giungere a un accordo definitivo con gli Stati Uniti; ciò significa che nessuna nave potrà transitare senza il coordinamento con Teheran.
Axios: “Accordo Usa e Iran per fermare gli attacchi”
Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo per fermare gli attacchi che nelle ultime ore hanno messo a rischio la tregua, concordando di incontrarsi martedì a Doha per parlare dello Stretto di Hormuz. Lo scrive Barak Ravid su Axios, citando una fonte dell’amministrazione americana, che ha detto:
“Abbiamo deciso di fermare tutte le attività cinetiche”.
Un secondo funzionario statunitense ha detto ad Axios che entrambe le parti si ritireranno “per ora” e che “le navi possono muoversi liberamente” mentre i colloqui tecnici sono destinati a continuare. Gli incontri di martedì a Doha erano originariamente previsti in Svizzera per discutere del programma nucleare iraniano, ha ricordato una fonte a conoscenza dei colloqui, spiegando che a seguito dell’escalation di questi giorni si è deciso di spostarli in Qatar, concentrandoli sullo Stretto di Hormuz. Nick Stewart, che dirige il team tecnico statunitense, dovrebbe partecipare ai colloqui, secondo le fonti di Axios.