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Usa-Iran, Vance dopo i primi colloqui: “Teheran ha accettato di fare entrare gli ispettori Aiea. Gettate buone basi per accordo”

Si parla di "incoraggianti progressi". Annunciata l'immediata ripresa delle trattative a livello tecnico: stilata una road map per raggiungere l'accordo definito entro 60 giorni. Vance telefona ad Aoun. L'8 luglio i funerali di Khamenei
Usa-Iran, Vance dopo i primi colloqui: “Teheran ha accettato di fare entrare gli ispettori Aiea. Gettate buone basi per accordo”
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Vance: “L’Iran ha accettato di far tornare gli ispettori Aiea”

 Teheran ha concordato di far tornare gli ispettori dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Ad annunciarlo è stato il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, al termine di un primo round di negoziati in Svizzera. “Gli iraniani hanno accettato di invitare nuovamente gli ispettori dell’Aiea nel loro Paese”, ha dichiarato Vance ai giornalisti a Burgenstock, aggiungendo che questo “rappresenta un traguardo importante per il popolo americano e il primo passo verso la denuclearizzazione permanente o la fine definitiva del programma di armi nucleari in Iran“.

  • 13:49

    Il presidente iraniano Pezeshkian domani in Pakistan

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si recherà domani in Pakistan, secondo quanto riportato dai media statali, a seguito dei colloqui tra Teheran e Washington che si sono tenuti in Svizzera con la mediazione di Islamabad. Uno degli obiettivi della visita è esprimere apprezzamento al primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per “la sua mediazione tra Iran e Stati Uniti”, ha affermato Habibollah Abbasi, direttore delle relazioni pubbliche dell’ufficio presidenziale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Irna.

  • 13:39

    Vance: “Abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale”

    I negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran proseguiranno “nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”.
    Ad annunciarlo è stato il vicepresidente americano, JD Vance dopo la partenza questa mattina dei negoziatori iraniani dalla località svizzera di Burgenstock. “Per quanto questo posto sia molto bello, non posso restare qui per i prossimi 60 giorni”, ha aggiunto il vicepresidente degli Stati Uniti ai giornalisti, per il quale, con i colloqui di ieri, “abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale di successo”.

  • 13:38

    Vance: “L’Iran ha accettato di far tornare gli ispettori Aiea”

     Teheran ha concordato di far tornare gli ispettori dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Ad annunciarlo è stato il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, al termine di un primo round di negoziati in Svizzera. “Gli iraniani hanno accettato di invitare nuovamente gli ispettori dell’Aiea nel loro Paese”, ha dichiarato Vance ai giornalisti a Burgenstock, aggiungendo che questo “rappresenta un traguardo importante per il popolo americano e il primo passo verso la denuclearizzazione permanente o la fine definitiva del programma di armi nucleari in Iran“.

  • 13:37

    Israele: “Non ci ritireremo dalla zone di sicurezza in LIbano”

    ”Non abbiamo ambizioni territoriali in Libano, ma non ci ritireremo dalla zona di sicurezza e non esporremo i nostri cittadini agli attacchi di Hezbollah e a una possibile invasione”. Lo ha scritto il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar in un post su X. Parlando con il ministro degli Esteri della Nuova Zelanda Winston Peters, Sa’ar ha detto che Israele rispeterà il ”cessate il fuoco” in Libano fino a quando Hezbollah non lo violerà. La sovranità del Libano, ha aggiunto, per decenni è stata violata da quella che ha definito come una ”occupazione indiretta” da parte dell’Iran attraverso Hezbollah. ”E’ interesse sia del Libano sia di Israele se lo stato del terrore di Hezbollah viene smantellato”, ha aggiunto.

  • 11:37

    Ben-Gvir: “Libano dovrebbe essere il capo da gioco di Israele”

    Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato in un’intervista a Kan News che “il Libano dovrebbe essere il campo da gioco dello Stato di Israele“. E ha affermato: “Ogni casa in cui c’è terrorismo deve essere combattuta. Se i terroristi si nascondono tra la popolazione civile, io voglio soltanto proteggere i nostri soldati. Anche con un numero minore di soldati si possono ottenere risultati, se il Libano è il nostro ‘campo da gioco'”. Ben Gvir ha inoltre commentato le tensioni tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, affermando:”Dico al primo ministro che Trump è un vero amico e che bisogna trattarlo con cortesia e abbracciarlo, ma dobbiamo dirgli che non possiamo accettare un cessate il fuoco in Libano”. 

  • 11:02

    L’8 luglio in Iraq i funerali di Ali Khamenei

    L’8 luglio si terranno i funerali dell’ex leader Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio, nelle città di Najaf e Karbala in Iraq, ha dichiarato Iman Attarzadeh, un funzionario incaricato delle commemorazioni del defunto leader. Le cerimonie funebri in Iran saranno dedicate al leader e a quattro membri della sua famiglia uccisi insieme a lui, ha affermato Attarzadeh, citato dall’agenzia Irna, aggiungendo che le celebrazioni inizieranno a Teheran dal 4 al 6 luglio, proseguiranno a Qom e in Iraq, e il 9 luglio Khamenei sarà sepolto nel santuario dell’ottavo Imam sciita, Reza, a Mashhad.

  • 11:00

    Iran: “In Svizzera breve discussione con gli Usa su programma nucleare”

    L’Iran ha dichiarato di aver avuto una “breve discussione” con gli Stati Uniti sul suo programma nucleare durante i colloqui in Svizzera, ma ha insistito sul fatto che i negoziati sulla questione non sono ancora iniziati. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, affermando che “uno dei punti sollevati dalla delegazione americana è stata la presentazione delle sue posizioni in merito alla questione nucleare”.

    Baqaei ha spiegato che “si è tenuta una brevissima discussione sulla questione nucleare, ma non si è entrati nei dettagli e non si può dire che siano iniziati i negoziati in merito”

  • 10:26

    Libano, telefonata Aoun-Vance su cessate il fuoco

    Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha avuto una conversazione telefonica con il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, l’inviato speciale Usa Jared Kushner e il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Lo riporta l’agenzia libanese Nna. I colloqui si sono concentrati sugli sforzi per consolidare il cessate il fuoco in Libano, fermare l’escalation militare israeliana ed esplorare misure concrete a sostegno della de-escalation, tra cui la possibile istituzione di un meccanismo o di una cellula di coordinamento dedicata al monitoraggio dell’attuazione del cessate il fuoco.

  • 10:24

    Iran, il vice ministro per i colloqui a livello tecnico

    La delegazione iraniana lascia la sede dei colloqui in Svizzera per rientrare a Teheran. Dopo circa 18 ore di “intensi colloqui e consultazioni”, scrive l’agenzia, la delegazione iraniana ha lasciato l’edificio in cui si sono tenuti i negoziati. I colloqui con gli Stati Uniti continueranno anche oggi con l’inizio di un negoziato a livello tecnico “sui meccanismi di attuazione del Memorandum d’intesa di Islamabad“. Lo ha affermato l’agenzia iraniana Isna, aggiungendo che sarà il vice ministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi, a guidare la delegazione iraniana coinvolta nei colloqui a livello tecnico.

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