Il mondo FQ

Usa-Iran, concluso il primo round di colloqui: linea di comunicazione su Hormuz, il banco di prova è il Libano

Si parla di "incoraggianti progressi". Annunciata l'immediata ripresa delle trattative a livello tecnico: stilata una road map per raggiungere l'accordo definito entro 60 giorni. Vance telefona ad Aoun. L'8 luglio i funerali di Khamenei
Usa-Iran, concluso il primo round di colloqui: linea di comunicazione su Hormuz, il banco di prova è il Libano
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Concluso il primo round di colloqui Usa-Iran

Una linea di comunicazione per evitare incidenti nello Stretto di Hormuz e una “unità per la gestione dei conflitti” con l’obiettivo di mettere fine ai combattimenti in Libano. Il primo round di colloqui di alto livello fra Iran e Stati Uniti in Svizzera si è concluso con “incoraggianti progressi” e le trattative al livello tecnico proseguiranno per il resto della settimana. Nonostante le minacce di Donald Trump di distruggere l’Iran che sembravano poter mettere in bilico le trattative, i mediatori Pakistan e Qatar parlano di buoni risultati. E il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sembra concordare: sono stati fatti “progressi significativi per porre fine alla guerra in Libano. Per l’Iran sono state concesse deroghe alle restrizioni sulle esportazioni di petrolio e prodotti petrolchimici”, ha detto su X elencando anche fra i risultati ottenuti la revoca blocco, lo sblocco di alcuni beni congelati e l’avvio di un “importante piano di ricostruzione e sviluppo”.
In una nota congiunta diffusa al termine dei colloqui, Pakistan e Qatar hanno riferito che le delegazioni iraniana e americana hanno negoziato in un’”atmosfera positiva e costruttiva”, arrivando anche a delineare una “roadmap” per raggiungere un accordo definito entro i 60 giorni stabiliti. Washington e Teheran hanno deciso la creazione di un comitato di alto livello che avrà la supervisione politica della mediazioni. I capi negoziatori riferiranno regolarmente al comitato di alto livello e guideranno i gruppi di lavoro sui temi del “nucleare, della sanzioni e del monitoraggio e delle risoluzioni delle controversie”.

  • 11:02

    L’8 luglio in Iraq i funerali di Ali Khamenei

    L’8 luglio si terranno i funerali dell’ex leader Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio, nelle città di Najaf e Karbala in Iraq, ha dichiarato Iman Attarzadeh, un funzionario incaricato delle commemorazioni del defunto leader. Le cerimonie funebri in Iran saranno dedicate al leader e a quattro membri della sua famiglia uccisi insieme a lui, ha affermato Attarzadeh, citato dall’agenzia Irna, aggiungendo che le celebrazioni inizieranno a Teheran dal 4 al 6 luglio, proseguiranno a Qom e in Iraq, e il 9 luglio Khamenei sarà sepolto nel santuario dell’ottavo Imam sciita, Reza, a Mashhad.

  • 11:00

    Iran: “In Svizzera breve discussione con gli Usa su programma nucleare”

    L’Iran ha dichiarato di aver avuto una “breve discussione” con gli Stati Uniti sul suo programma nucleare durante i colloqui in Svizzera, ma ha insistito sul fatto che i negoziati sulla questione non sono ancora iniziati. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, affermando che “uno dei punti sollevati dalla delegazione americana è stata la presentazione delle sue posizioni in merito alla questione nucleare”.

    Baqaei ha spiegato che “si è tenuta una brevissima discussione sulla questione nucleare, ma non si è entrati nei dettagli e non si può dire che siano iniziati i negoziati in merito”

  • 10:26

    Libano, telefonata Aoun-Vance su cessate il fuoco

    Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha avuto una conversazione telefonica con il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, l’inviato speciale Usa Jared Kushner e il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Lo riporta l’agenzia libanese Nna. I colloqui si sono concentrati sugli sforzi per consolidare il cessate il fuoco in Libano, fermare l’escalation militare israeliana ed esplorare misure concrete a sostegno della de-escalation, tra cui la possibile istituzione di un meccanismo o di una cellula di coordinamento dedicata al monitoraggio dell’attuazione del cessate il fuoco.

  • 10:24

    Iran, il vice ministro per i colloqui a livello tecnico

    La delegazione iraniana lascia la sede dei colloqui in Svizzera per rientrare a Teheran. Dopo circa 18 ore di “intensi colloqui e consultazioni”, scrive l’agenzia, la delegazione iraniana ha lasciato l’edificio in cui si sono tenuti i negoziati. I colloqui con gli Stati Uniti continueranno anche oggi con l’inizio di un negoziato a livello tecnico “sui meccanismi di attuazione del Memorandum d’intesa di Islamabad“. Lo ha affermato l’agenzia iraniana Isna, aggiungendo che sarà il vice ministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi, a guidare la delegazione iraniana coinvolta nei colloqui a livello tecnico.

  • 10:21

    Svizzerra annuncia ripresa immediata discussioni tecniche

    Dopo la prima tornata di colloqui tenutasi in Svizzera tra Teheran e Washington con l’obiettivo di porre fine alla guerra in Medio Oriente, Berna ha dichiarato che sono state create le condizioni per l’avvio immediato di discussioni tecniche. “Il facilitatore svizzero accoglie con favore i progressi costruttivi compiuti nel corso degli intensi colloqui diplomatici che si sono protratti per tutta la notte tra il 21 e il 22 giugno al Burgenstock tra i mediatori, l’Iran e gli Stati Uniti” ha dichiarato il ministero degli Esteri svizzero in un comunicato, aggiungendo che la tabella di marcia concordata “crea le condizioni per l’immediata ripresa di nuove discussioni tecniche”.

  • 09:41

    Comandante Qods: “Israele si ritiri dal Libano”

    “Se non vi ritirerete dal Libano meridionale con le vostre gambe, l’epopea dell’anno 2000 si ripeterà ancora una volta, lo stesso anno in cui siete fuggiti da questa terra in disgrazia”, ha affermato il comandante della Forza Qods all’estero della Guardia Rivoluzionaria, Esmaeil Qaani, rivolgendosi a Israele aggiungendo: “La scelta spetta a voi”. “Oggi, se perseverate nell’aggressione e nell’occupazione, sarete cacciati via nell’umiliazione e nella sconfitta”, ha affermato in un post su X.

  • 09:11

    Media: ex capo Shin Bet evacuato dagli Emirati per minaccia iraniana

    L’ex capo dello Shin Bet, Ronen Bar, e sua moglie sono stati evacuati durante un recente viaggio negli Emirati Arabi Uniti dopo essere stati allertati di un piano iraniano per colpirli. Lo riferisce Channel 13 citando alcune fonti. Secondo l’emittente, Bar e sua moglie stavano partecipando a una conferenza internazionale sulla sicurezza ospitata dal ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Abdullah bin Zayed Al Nahyan. Tuttavia, una fonte vicina al Paese del Golfo ha smentito alla rete televisiva che il ministro abbia ospitato un evento di questo tipo.

  • 08:49

    Il banco di prova del Libano: la tregua (per ora) regge

    Sebbene i colloqui riguardano una vasta gamma di questioni complesse, l’Iran intende innanzitutto concentrarsi sulla situazione in Libano. Il cessate il fuoco rinnovato in Libano sabato sembra reggere e l’esercito israeliano ha annunciato che oggi revocherà le restrizioni alla circolazione per i residenti nelle vicinanze del confine tra Israele e Libano. Né Israele né Hezbollah sono firmatari dell’accordo tra Stati Uniti e Iran.

  • 08:46

    Come proseguono i colloqui oggi

    I negoziatori statunitensi e iraniani si preparano a una seconda giornata di colloqui, con l’obiettivo di consolidare una soluzione definitiva al conflitto tra i due Paesi, dopo un primo giorno di mediazione iniziato in modo burrascoso. I principali negoziatori statunitensi sono JD Vance, il vicepresidente; l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente. L’Iran è rappresentato da Mohammad Bagher Qalibaf, presidente del Parlamento iraniano, e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Non è chiaro quando Vance lascerà la Svizzera, anche se in un’intervista a Fox News di sabato ha dichiarato di prevedere una permanenza di solo “un giorno o due”. Kushner e Witkoff si stanno occupando di gran parte dei dettagli tecnici per conto della delegazione statunitense. In una dichiarazione congiunta, Pakistan e Qatar hanno affermato che i colloqui di alto livello si sono conclusi e che i negoziati tecnici proseguiranno in Svizzera per il resto della settimana.

TRUMP POWER

di Furio Colombo 12€ Acquista