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Usa-Iran, concluso il primo round di colloqui: linea di comunicazione su Hormuz, il banco di prova è il Libano

Si parla di "incoraggianti progressi". Annunciata l'immediata ripresa delle trattative a livello tecnico: stilata una road map per raggiungere l'accordo definito entro 60 giorni. Vance telefona ad Aoun. L'8 luglio i funerali di Khamenei
Usa-Iran, concluso il primo round di colloqui: linea di comunicazione su Hormuz, il banco di prova è il Libano
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Iran: “In Svizzera breve discussione con gli Usa su programma nucleare”

L’Iran ha dichiarato di aver avuto una “breve discussione” con gli Stati Uniti sul suo programma nucleare durante i colloqui in Svizzera, ma ha insistito sul fatto che i negoziati sulla questione non sono ancora iniziati. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, affermando che “uno dei punti sollevati dalla delegazione americana è stata la presentazione delle sue posizioni in merito alla questione nucleare”.

Baqaei ha spiegato che “si è tenuta una brevissima discussione sulla questione nucleare, ma non si è entrati nei dettagli e non si può dire che siano iniziati i negoziati in merito”

  • 11:37

    Ben-Gvir: “Libano dovrebbe essere il capo da gioco di Israele”

    Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato in un’intervista a Kan News che “il Libano dovrebbe essere il campo da gioco dello Stato di Israele“. E ha affermato: “Ogni casa in cui c’è terrorismo deve essere combattuta. Se i terroristi si nascondono tra la popolazione civile, io voglio soltanto proteggere i nostri soldati. Anche con un numero minore di soldati si possono ottenere risultati, se il Libano è il nostro ‘campo da gioco'”. Ben Gvir ha inoltre commentato le tensioni tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, affermando:”Dico al primo ministro che Trump è un vero amico e che bisogna trattarlo con cortesia e abbracciarlo, ma dobbiamo dirgli che non possiamo accettare un cessate il fuoco in Libano”. 

  • 11:02

    L’8 luglio in Iraq i funerali di Ali Khamenei

    L’8 luglio si terranno i funerali dell’ex leader Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio, nelle città di Najaf e Karbala in Iraq, ha dichiarato Iman Attarzadeh, un funzionario incaricato delle commemorazioni del defunto leader. Le cerimonie funebri in Iran saranno dedicate al leader e a quattro membri della sua famiglia uccisi insieme a lui, ha affermato Attarzadeh, citato dall’agenzia Irna, aggiungendo che le celebrazioni inizieranno a Teheran dal 4 al 6 luglio, proseguiranno a Qom e in Iraq, e il 9 luglio Khamenei sarà sepolto nel santuario dell’ottavo Imam sciita, Reza, a Mashhad.

  • 11:00

    Iran: “In Svizzera breve discussione con gli Usa su programma nucleare”

    L’Iran ha dichiarato di aver avuto una “breve discussione” con gli Stati Uniti sul suo programma nucleare durante i colloqui in Svizzera, ma ha insistito sul fatto che i negoziati sulla questione non sono ancora iniziati. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, affermando che “uno dei punti sollevati dalla delegazione americana è stata la presentazione delle sue posizioni in merito alla questione nucleare”.

    Baqaei ha spiegato che “si è tenuta una brevissima discussione sulla questione nucleare, ma non si è entrati nei dettagli e non si può dire che siano iniziati i negoziati in merito”

  • 10:26

    Libano, telefonata Aoun-Vance su cessate il fuoco

    Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha avuto una conversazione telefonica con il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, l’inviato speciale Usa Jared Kushner e il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Lo riporta l’agenzia libanese Nna. I colloqui si sono concentrati sugli sforzi per consolidare il cessate il fuoco in Libano, fermare l’escalation militare israeliana ed esplorare misure concrete a sostegno della de-escalation, tra cui la possibile istituzione di un meccanismo o di una cellula di coordinamento dedicata al monitoraggio dell’attuazione del cessate il fuoco.

  • 10:24

    Iran, il vice ministro per i colloqui a livello tecnico

    La delegazione iraniana lascia la sede dei colloqui in Svizzera per rientrare a Teheran. Dopo circa 18 ore di “intensi colloqui e consultazioni”, scrive l’agenzia, la delegazione iraniana ha lasciato l’edificio in cui si sono tenuti i negoziati. I colloqui con gli Stati Uniti continueranno anche oggi con l’inizio di un negoziato a livello tecnico “sui meccanismi di attuazione del Memorandum d’intesa di Islamabad“. Lo ha affermato l’agenzia iraniana Isna, aggiungendo che sarà il vice ministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi, a guidare la delegazione iraniana coinvolta nei colloqui a livello tecnico.

  • 10:21

    Svizzerra annuncia ripresa immediata discussioni tecniche

    Dopo la prima tornata di colloqui tenutasi in Svizzera tra Teheran e Washington con l’obiettivo di porre fine alla guerra in Medio Oriente, Berna ha dichiarato che sono state create le condizioni per l’avvio immediato di discussioni tecniche. “Il facilitatore svizzero accoglie con favore i progressi costruttivi compiuti nel corso degli intensi colloqui diplomatici che si sono protratti per tutta la notte tra il 21 e il 22 giugno al Burgenstock tra i mediatori, l’Iran e gli Stati Uniti” ha dichiarato il ministero degli Esteri svizzero in un comunicato, aggiungendo che la tabella di marcia concordata “crea le condizioni per l’immediata ripresa di nuove discussioni tecniche”.

  • 09:41

    Comandante Qods: “Israele si ritiri dal Libano”

    “Se non vi ritirerete dal Libano meridionale con le vostre gambe, l’epopea dell’anno 2000 si ripeterà ancora una volta, lo stesso anno in cui siete fuggiti da questa terra in disgrazia”, ha affermato il comandante della Forza Qods all’estero della Guardia Rivoluzionaria, Esmaeil Qaani, rivolgendosi a Israele aggiungendo: “La scelta spetta a voi”. “Oggi, se perseverate nell’aggressione e nell’occupazione, sarete cacciati via nell’umiliazione e nella sconfitta”, ha affermato in un post su X.

  • 09:11

    Media: ex capo Shin Bet evacuato dagli Emirati per minaccia iraniana

    L’ex capo dello Shin Bet, Ronen Bar, e sua moglie sono stati evacuati durante un recente viaggio negli Emirati Arabi Uniti dopo essere stati allertati di un piano iraniano per colpirli. Lo riferisce Channel 13 citando alcune fonti. Secondo l’emittente, Bar e sua moglie stavano partecipando a una conferenza internazionale sulla sicurezza ospitata dal ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Abdullah bin Zayed Al Nahyan. Tuttavia, una fonte vicina al Paese del Golfo ha smentito alla rete televisiva che il ministro abbia ospitato un evento di questo tipo.

  • 08:49

    Il banco di prova del Libano: la tregua (per ora) regge

    Sebbene i colloqui riguardano una vasta gamma di questioni complesse, l’Iran intende innanzitutto concentrarsi sulla situazione in Libano. Il cessate il fuoco rinnovato in Libano sabato sembra reggere e l’esercito israeliano ha annunciato che oggi revocherà le restrizioni alla circolazione per i residenti nelle vicinanze del confine tra Israele e Libano. Né Israele né Hezbollah sono firmatari dell’accordo tra Stati Uniti e Iran.

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