Il mondo FQ

Usa-Iran, Khamenei: “Ho dato il mio via libera, Trump disperato”. Vance duro con Israele: “Devono svegliarsi, il presidente è l’unico alleato rimasto”

Il tycoon: "Con accordo firmato, mi aspetto il cessate il fuoco ovunque. Compresi Libano, Hezbollah e Israele". Witkoff: "L'Iran inviterà ispettori dell'Aiea"
Usa-Iran, Khamenei: “Ho dato il mio via libera, Trump disperato”. Vance duro con Israele: “Devono svegliarsi, il presidente è l’unico alleato rimasto”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Vance: “Gli israeliani devono svegliarsi. Trump è l’unico alleato rimasto”

“Quello che mi dà fastidio è che abbiamo visto persone nel governo di Bibi attaccare l’accordo e in alcuni casi hanno attaccato personalmente il presidente. Il mio messaggio a loro è che Donald Trump è l’unico capo di stato in tutto il mondo che è solidale con in Israele, ed è anche il capo della superpotenza mondiale”. È questo il duro monito che JD Vance ha rivolto agli esponenti del governo israeliano che stanno pubblicamente attaccando l’accordo con l’Iran, ricordando anche che “negli ultimi 3 mesi, due terzi delle armi difensive che ha protetto la nostra nazione sono state costruite da mani americane e pagate con soldi di contribuenti americani“. “Se io fossi nel governo israeliano – ha detto ancora – non attaccherei l’unico alleato potente che mi è rimasto nell’intero mondo”.

“Il problema per Israele non è Donald Trump e chiunque in Israele pensi che il loro maggiore problema sia il presidente degli Stati Uniti si deve svegliare e rendersi conto della realtà della situazione in cui si trova il loro Paese”, ha aggiunto il vice presidente americano. Rispondendo ad una precedente domand, Vance aveva affermato che Israele “come tutti gli altri deve rispettare il processo di pace”, definendo “inaccettabile” la morte di civili in Libano. Ed ha difeso il fatto che Trump si sia arrabbiato con Benjamin Netanyahu perchè “mentre era sul punto della svolta decisiva per l’accordo, all’improvviso c’è un’enorme esplosione in un’area di civili a Beirut, e un sacco di persone che non hanno nulla a che vedere con Hezbollah hanno perso la vita. Questo non è accettabile”. 

  • 16:55

    Teheran: “Faremo pagare una tariffa di servizio alle navi che attraversano Hormuz”

    Il negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz verrà addebitata una tariffa di servizio, una opzione che gli Stati Uniti hanno ripetutamente respinto. Lo scrive su X Al Jazeera English, aggiungendo che la controversia è una delle numerose questioni irrisolte che i negoziatori devono ancora definire.

  • 15:05

    Libano, media: “Raid di Israele nella valle della Bekaa”

    Un attacco con droni condotto dall’esercito israeliano avrebbe colpito un furgoncino nella città di Ain el-Tineh, nella parte occidentale della valle della Bekaa. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient le Jour.

  • 12:29

    Tajani: “Nave italiana bloccata nel Golfo ha attraversato Hormuz”

    “La nave mercantile italiana “Grande Torino”, del gruppo Grimaldi, a poche ore dalla firma dell’accordo tra Usa e Iran è stata fra le prime ad attraversare lo stretto di Hormuz. Ora è in navigazione verso l’Oriente”. Lo ha annunciato in un post su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, riferendosi alla nave bloccata da mesi nelle acque dello stretto. Si tratta di “un successo della diplomazia italiana. Una bella notizia per la ripresa del traffico commerciale e in particolare per tutti i marinai a bordo e le loro famiglie in Italia”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

  • 11:56

    Iran, Trump: “Invidioso, stupido o cattivo chi critica l’accordo”

    Donald Trump ha affermato oggi che gli “sciocchi” che hanno affermato che il suo accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente non fosse “abbastanza duro con l’Iran” sono “invidiosi, cattivi o stupidi”.

  • 11:54

    Iran-Usa, Mosca: “Tutti rispettino l’accordo, anche sul Libano”

    La Russia “accoglie con favore” il memorandum firmato tra Usa e Iran e afferma che “tutte le parti coinvolte nel conflitto aderiscano rigorosamente agli accordi raggiunti” per evitare “una nuova pericolosa escalation” nella regione, “Libano compreso“. Secondo il ministero degli Esteri di Mosca, “la riaffermazione da parte dell’Iran del suo incrollabile impegno nei confronti del Trattato di non proliferazione nucleare è la migliore risposta a qualsiasi attacco e accusa infondata rivolta a Teheran da coloro che cercano di mettere in discussione il suo legittimo diritto a sviluppare e utilizzare l’energia nucleare per scopi pacifici”.

  • 10:23

    Libano, raid di Israele nel sud: un morto e un ferito

    La calma precaria che aveva regnato nella notte in Libano è stata rotta stamattina, poco prima delle 9, quando un drone dell’esercito di Israele ha lanciato un missile contro un’auto in una rotatoria che collega Kfartebnit a Nabatieh, nel sud del paese, causando un morto e un ferito grave. Lo riporta L’Orient Le Jour, aggiungendo che successivamente alcuni colpi di artiglieria hanno colpito Nabatieh el-Faouka, bersaglio di diversi missili.

  • 10:22

    Libano, Hezbollah uccide un riservista israeliano

    Un riservista di 29 anni dell’Idf è rimasto ucciso e altri sette, tra cui ufficiali di alto grado, sono stati feriti ieri pomeriggio da un ordigno esplosivo di Hezbollah nel sud del Libano. Lo ha annunciato l’esercito israeliano.

  • 10:14

    Accordo Usa-Iran, domani via alle trattative

    Domani nella località montana di Burgenstock, in Svizzera, si terranno i primi colloqui tra Stati Uniti e Iran dopo la firma di ieri dell’accordo di cessate il fuoco tra Teheran e Washington. Lo ha confermato in una nota del Ministero degli Esteri svizzero, riportata da diversi media internazionali. Era stato il viceministro degli Esteri iraniano per gli affari politici, Majid Takht-e-Ravanchi, ad annunciare martedì che i negoziati per un accordo definitivo sarebbero iniziati subito dopo la firma di un memorandum d’intesa tra Iran e Usa in Svizzera.

  • 10:13

    Accordo Usa-Iran: Pakistan conferma la firma venerdì in Svizzera, poi cancella il post

    Il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, ha inizialmente confermato in un post su X che la cerimonia per la firma formale dell’accordo fra Iran e Stati Uniti sarebbe ancora prevista per venerdì in Svizzera, ma successivamente ha cancellato il post sull’intesa e l’ha ripubblicato senza alcun riferimento alla cerimonia di venerdì. Nel post iniziale, pubblicato poco dopo che il presidente Usa Donald Trump aveva riferito di aver firmato l’accordo durante una cena alla Reggia di Versailles, oltre ad affermare che l’accordo “entrerà in vigore con effetto immediato e, come primo passo, la Repubblica Islamica dell’Iran riaprirà immediatamente lo Stretto di Hormuz“, Sharif precisava che il Pakistan e il co-mediatore Qatar ospiteranno comunque una cerimonia ufficiale di firma venerdì in Svizzera. Nel nuovo post attualmente visibile sul suo account non ci sono più riferimenti alla cerimonia di venerdì.

  • 10:11

    Berlino: “Navi nel Mar Rosso per possibile operazione a Hormuz”

    La Germania ha posizionato due navi nel Mar Rosso nell’ambito dei preparativi per una possibile operazione militare nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, sottolineando che le future azioni militari dipendono dall’andamento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran e che qualsiasi azione che richieda la neutralizzazione di mine navali sarà effettuata con l’approvazione di Iran e Oman.

CASA BIANCA-ITALIA

di Alessandro Orsini 18.50€ Acquista