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Trump: “Firma dell’accordo forse nel weekend in Europa”. Da Teheran prima la smentita, poi l’apertura: “Probabile ok dei vertici”

Israele: "Noi non facciamo parte dell'intesa, ma apprezziamo l'impegno di Trump". Il tycoon: “Da quanto so la guida suprema ha approvato l’accordo”
Trump: “Firma dell’accordo forse nel weekend in Europa”. Da Teheran prima la smentita, poi l’apertura: “Probabile ok dei vertici”
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Trump: “Firma dell’accordo forse nel weekend in Europa”

“Firmeremo molto presto l’accordo” con l’Iran, “forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance”. Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. Il tycoon ha assicurato che lo stretto di Hormuz aprirà subito dopo l’intesa con l’Iran.

Momenti chiave

    • 20:40

      Media: “Il ministro iraniano Araghchi potrebbe andare in Pakistan il 13 giugno”

      Secondo fonti di Al Arabiya, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi potrebbe andare in Pakistan il 13 giugno. Lo scrive su X la testata araba, dopo gli ultimi sviluppi annunciati da Donald Trump nei negoziati con l’Iran.

    • 20:31

      Trump: “Accordo con l’Iran è completamente concluso”

      L’accordo fra Stati Uniti e Iran “è completamente concluso“, ha dichiarato il Presidente americano Donald Trump al New York Post dopo aver ricevuto l’ultima proposta di Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’avvio di negoziati sul nucleare.

    • 20:20

      Media: “Accordo tra Qatar e Iran su testo approvato dagli Usa”

      Qatar e Iran avrebbero trovato un accordo su un testo accettato anche dagli Stati Uniti. Lo hanno rivelato tre fonti informate ad Axios, secondo cui i negoziati tra l’inviato qatariota Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sono continuati ieri per tutta la notte per colmare le divergenze ancora esistenti con gli americani.

    • 20:13

      Media: “Verso intesa su tre punti chiave ma manca via libera di Khamenei”

      I negoziati tra Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un’intesa di principio sui principali punti del dossier, ma resterebbe ancora un passaggio decisivo: il via libera della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei. Lo riporta Axios, citando fonti informate sul dossier. Secondo le stesse fonti, nelle ultime ore i colloqui avrebbero permesso di ridurre le distanze su tre questioni centrali: il meccanismo per lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero, le modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni e il quadro dei negoziati sul programma nucleare iraniano nel periodo di tregua.
      Le parti, riferisce Axios, ritenevano già mercoledì di aver raggiunto un testo condiviso, potenzialmente accettabile anche da Washington.

    • 19:57

      Trump: “Ho cancellato attacchi programmati all’Iran, approvati punti finali dell’accordo”

      Donald Trump ha annunciato di aver “cancellato gli attacchi programmati” contro l’Iran previsti per questa sera dopo che i colloqui con Teheran sono stati portati “al più alto livello della leadership iraniana” e avrebbero avvicinato sensibilmente le parti a un’intesa. In un post su Truth Social il presidente americano ha affermato che le discussioni e i punti finali dell’accordo sono stati approvati “sia nei principi sia nei dettagli” da tutte le parti coinvolte. Tra i Paesi citati da Trump figurano, oltre a Stati Uniti e Iran, anche Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto.
      Il presidente non ha fornito dettagli sul contenuto dell’accordo, limitandosi a precisare che “luogo e data della firma saranno annunciati a breve” e sottolineando che il blocco navale a Hormuz resterà in vigore fino alla firma.

    • 19:48

      Trump: “A breve luogo e data della firma dell’accordo con l’Iran”

      Donald Trump ha detto in un post su Truth che a breve saranno annunciati luogo e data della firma dell’accordo con l’Iran.

    • 19:21

      Media: “Attesa riunione tra Arabia Saudita, Qatar, Egitto, Turchia e Pakistan”

      Arabia Saudita, Pakistan, Qatar, Egitto e Turchia dovrebbero tenere una riunione dedicata ai contatti diplomatici in corso tra Stati Uniti e Iran. Lo riferiscono fonti citate da Al-Arabiya, secondo cui la riunione dovrebbe concentrarsi in particolare sulle garanzie necessarie affinché un eventuale accordo tra Teheran e Washington venga effettivamente attuato. Al-Arabiya non precisa né la data dell’incontro né il livello della rappresentanza dei Paesi coinvolti.

    • 19:17

      Usa: “Hormuz rimane aperto al traffico marittimo”

      Lo Stretto di Hormuz “rimane aperto al traffico marittimo“, scrive il Comando centrale americano in un tweet in cui sottolinea che “sono stati aperti corridoi sicuri per il transito delle navi commerciali”. Tali corridoi sono disponibili a tutte le navi “che non violino il blocco Usa contro l’Iran, si precisa. “L’Iran non controlla lo Stretto”.

    • 19:16

      Ghalibaf avverte gli Usa: “Strategie sbagliate rischiano di fare esplodere i mercati”

      Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha lanciato un monito agli Stati Uniti sui rischi di un’ulteriore escalation. In un post pubblicato su X, il capo negoziatore iraniano ha affermato che “strategie sbagliate e decisioni impulsive” rischiano di “azzerare completamente il quadro, far esplodere le infrastrutture energetiche e i mercati e creare un pantano senza fine nel quale resterete bloccati per anni”. Nel post, Ghalibaf conclude con una frase dal tono minaccioso: “Vedrete un Iran diverso“.

    • 18:26

      Iran: “Pronti a una risposta storica se Usa commettono azioni sconsiderate”

      Il presidente della commissione per la Sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha dichiarato che il presidente degli Usa Donald Trump riceverebbe una risposta che passerebbe alla storia se dovesse intraprendere un’azione “sconsiderata” contro l’Iran, dopo le dichiarazioni del tycoon riguardo una possibile operazione sull’isola di Kharg. Lo riferisce Iran International.
      Azizi ha inoltre definito “delirante” il leader americano, affermando che “le forze armate del Paese sono al massimo livello di prontezza operativa” e che le “capacità di combattimento sull’isola di Kharg sono molto elevate”.

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