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Ucraina, Tusk: “Ho parlato con Meloni, non è entusiasta del formato E3”. Bulgaria annuncia stop all’invio di armi a Kiev

Von der Leyen annuncia il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Nel mirino l'energia, la finanza, la pesca. Previsto anche il divieto d’ingresso ai veterani russi. Zelensky in Estonia per il vertice di Tallinn annuncia accordo sui droni con la Lettonia
Ucraina, Tusk: “Ho parlato con Meloni, non è entusiasta del formato E3”. Bulgaria annuncia stop all’invio di armi a Kiev
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Tusk: “Ho parlato con Meloni, non è entusiasta del formato E3”

“Ho parlato con la premier Meloni, che non è entusiasta dell’esistenza di questo formato”. Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk, in un riferimento alla riunione dell’E3 (Francia, Germania e Regno Unito) a Londra domenica tra Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Qualsiasi accordo a cui la Polonia non partecipa non sarà vincolante per la Polonia”, ha scandito il capo del governo di Varsavia, anticipando che “nei prossimi giorni” ci sarà una nuova riunione sull’Ucraina, questa volta allargata anche a Polonia e Italia. 

  • 19:51

    Due auto esplose a Mosca in 24 ore

    Un’altra auto è esplosa a Mosca, nella periferia sud-occidentale. Lo riferiscono i canali Telegram msk1.ru e Ostorozhno Moskva. Le cause non sono ancora note. In precedenza l’esplosione di un’auto nella città satellite di Balashikha, che secondo gli investigatori era stata provocata da un ordigno, aveva ucciso il conducente. L’identità dell’uomo non è stata resa nota. La seconda esplosione, hanno precisato i due canali Telegram, è avvenuta in un parcheggio del quartiere di Konkovo. Le forze dell’ordine e i servizi di emergenza hanno isolato la zona.

  • 19:27

    Paesi nordici e baltici: “Percorso irreversibile dell’Ucraina verso la Nato”

    I leader dei Paesi nordici e baltici dichiarano il loro sostegno al “percorso irreversibile” dell’Ucraina verso l’adesione alla Nato. “L’Ucraina è un partner strategico per la sicurezza della Nato – affermano in una dichiarazione congiunta rilasciata al termine del vertice a Tallinn con il presidente Volodymyr Zelensky – e contribuisce direttamente alla sicurezza Euro-atlantica grazie alla sua esperienza sul campo di battaglia, all’innovazione tecnologica e alla capacità industriale”. “Sosteniamo l’Ucraina nel suo percorso irreversibile verso la piena integrazione euro-atlantica, compresa l’adesione alla Nato”, conclude la dichiarazione.

  • 19:25

    Paesi nordici e baltici: “Adesione dell’Ucraina nell’Ue il prima possibile”

    I Paesi nordici e del Baltico sostengono l’adesione dell’Ucraina nell’Ue “il prima possibile“. È quanto si legge nella dichiarazione congiunta che ha concluso il vertice di Tallin tra i leader dei Paesi baltici e nordici e Volodymyr Zelensky. Nella dichiarazione inoltre viene sottolineato che “l’Ucraina è un partner strategico della Nato in materia di sicurezza e contribuisce direttamente alla sicurezza euro-atlantica grazie alla sua esperienza sul campo di battaglia, all’innovazione tecnologica e alla capacità industriale”, hanno affermato i leader nella capitale estone”. “Sosteniamo l’Ucraina nel suo percorso irreversibile verso la piena integrazione euro-atlantica, compresa l’adesione alla Nato”, hanno aggiunto i leader riuniti al vertice di Tallin

  • 19:01

    Zelensky annuncia un accordo sui droni con la Lettonia

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato la firma di un accordo sui droni con il primo ministro lettone Andris Kulbergs, per rafforzare la cooperazione nel settore della difesa e della coproduzione. La notizia arriva in occasione dell’incontro fra Zelensky e i leader dei Paesi nordici e baltici a Tallinn, per un vertice del gruppo regionale NB8 che avviene in un momento di tensione dovuto a droni ucraini finiti accidentalmente nello spazio aereo della regione baltica. Recentemente droni ucraini si sono schiantati contro la ciminiera di una centrale elettrica in Estonia, colpendo serbatoi di carburante vuoti in Lettonia, e sono stati abbattuti da caccia rumeni schierati in Lituania. Le autorità ucraine si sono scusate, spiegando che i droni erano diretti verso obiettivi militari russi ma sono stati deviati da interferenze elettroniche russe.

  • 18:55

    Bulgaria interrompe l’invio di armi a Kiev: “La guerra non si risolverà sul campo di battaglia”

    “La guerra in Ucraina non si risolverà sul campo di battaglia”. Con queste parole il ministro della Difesa bulgaro, Dimitar Stoyanov, ha annunciato che la Bulgaria interromperà l’invio di armi a Kiev, secondo quanto riportato da Politico. La decisione consolida la linea del nuovo governo guidato dal premier Rumen Radev, considerato vicino alle posizioni di Mosca e vincitore delle elezioni parlamentari dello scorso aprile. Dall’inizio dell’invasione russa del 2022, Sofia aveva approvato 13 pacchetti di assistenza militare all’Ucraina. Stoyanov ha sostenuto in conferenza stampa che il conflitto si è trasformato in una “guerra di logoramento” e che “indipendentemente dalla quantità di armi accumulata, l’unico risultato è la perdita di vite umane”. “È tempo di sedersi al tavolo dei negoziati”, ha aggiunto. Pur assumendo una posizione più favorevole al Cremlino, il governo bulgaro evita per ora uno scontro diretto con Bruxelles. Contestualmente, il ministro ha annunciato l’intenzione di aumentare la spesa per la difesa fino al 5% del Pil, in linea con gli obiettivi della Nato e con gli impegni precedentemente assunti da Radev.

  • 18:53

    Tusk: “Ho parlato con Meloni, non è entusiasta del formato E3”

    “Ho parlato con la premier Meloni, che non è entusiasta dell’esistenza di questo formato”. Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk, in un riferimento alla riunione dell’E3 (Francia, Germania e Regno Unito) a Londra domenica tra Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Qualsiasi accordo a cui la Polonia non partecipa non sarà vincolante per la Polonia”, ha scandito il capo del governo di Varsavia, anticipando che “nei prossimi giorni” ci sarà una nuova riunione sull’Ucraina, questa volta allargata anche a Polonia e Italia. 

  • 18:51

    Zelensky: “L’Europa non può essere mediatrice. Ha il potere di fermare Putin”

    “L’Europa non può essere mediatrice con la Russia nei colloqui di pace, dobbiamo essere chiari fra di noi e con Mosca: Putin è l’aggressore e l’Europa ha il potere di fermarlo”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa di fine vertice tra Ucraina e Paesi Nordici-Baltici. Su chi debba rappresentare l’Europa Zelensky ritiene che l’E3 possa essere una “buona variante” ma alla fine “è l’Europa che deve decidere e poi proporlo a noi, e noi lo sosterremo”. Basta che avvenga il prima possibile e che non si ripetano gli “errori del passato”, come il formato Normandia, o senza che l’Ucraina sia al tavolo.

  • 17:30

    Zelensky: “Per raggiungere una tregua sarebbe ideale un incontro con Russia, Usa e Europa”

    “Affinché si giunga a un cessate il fuoco, a mio avviso, sarebbe meglio avere un incontro a livello di leader. Chi? Certamente l’Ucraina, la Russia e sicuramente l’Europa. Sarebbe auspicabile che fossero presenti anche gli Stati Uniti d’America”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando in conferenza stampa congiunta con il presidente dell’Estonia Alar Karis a Tallinn, come riporta Ukrinform. Secondo Zelensky, l’Europa deve essere rappresentata nei futuri colloqui di pace con la Russia. “Perché l’Europa? Perché siamo in Europa: questa è la risposta. Perché questa è la nostra terra, questo è il nostro continente, e dobbiamo essere certi che domani la vita sarà al sicuro, a qualsiasi costo”, ha detto ancora Zelensky, sottolineando che l’Ucraina ha la volontà politica per tali negoziati, mentre la Russia non l’ha ancora dimostrata. A questo proposito, il presidente ha chiesto di continuare a esercitare pressioni su Mosca per costringerla a impegnarsi in un processo diplomatico. “Il 21esimo pacchetto di sanzioni dell’Ue è necessario. E oggi abbiamo anche discusso del fatto che il Mar Baltico e il Mare del Nord non devono essere una zona franca per la flotta ombra russa. Tutte le decisioni che limitano l’attività delle petroliere russe sono decisioni che avvantaggiano non solo l’Ucraina, ma tutta l’Europa”, ha concluso

  • 17:27

    Merz sente Tusk: “Concordi sulla linea d’azione accanto all’Ucraina”

    “Conversazione approfondita e proficua con il primo ministro polacco, Donald Tusk. Io e il primo ministro concordiamo sulla linea d’azione da intraprendere a fianco dell’Ucraina. Continueremo a coordinarci strettamente: questa guerra deve finire ora”. Così in un messaggio su X il cancelliere tedesco, Friedrich Merz