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Netanyahu non fa votare l’ultima versione dell’intesa con il Libano: “L’accordo non c’è”. Ancora raid nel sud. Allarme Onu: “Crisi umanitaria sempre più grave”

Trump: "Non ho bisogno del patto con l'Iran per ottenere uranio arricchito". Proseguono gli attacchi di Tel Aviv nel sud del Libano: nuovi ordini di evacuazione, fuga di massa dalla località di Anqun. Il ministero della Salute palestinese: "Idf ha sparato contro un'auto e ucciso un neonato di 7 mesi" in Cisgiordania
Netanyahu non fa votare l’ultima versione dell’intesa con il Libano: “L’accordo non c’è”. Ancora raid nel sud. Allarme Onu: “Crisi umanitaria sempre più grave”
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L’allarme dell’Onu: “Crisi umanitaria in Libano in rapito peggioramento”

Le Nazioni Unite hanno più che raddoppiato la richiesta di aiuti al Libano, duramente colpito dalla guerra di Israele contro Hezbollah, affermando che sarebbero necessari quasi 640 milioni di dollari in sei mesi. “La crisi umanitaria in Libano è grave e in peggioramento”, afferma l’Ocha, l’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite, in un appello per il Paese. “I
ripetuti spostamenti forzati, l’insufficiente disponibilità di alloggi e le scarse prospettive di un ritorno in sicurezza stanno ne aggravando la vulnerabilità”, si legge nel rapporto, che avverte inoltre che “le persone colpite stanno rapidamente esaurendo le proprie capacità di adattamento e i servizi essenziali sono sottoposti a una pressione crescente“. A marzo, le Nazioni Unite avevano lanciato un appello per 308 milioni di dollari a sostegno della massiccia risposta di emergenza guidata dal governo libanese fino alla fine di maggio.

  • 22:28

    Beirut: “Attacco israeliano nel sud: uccise 5 persone”

    Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che un attacco israeliano nel sud del Paese ha ucciso altre cinque persone, tra cui una donna e un operatore dei servizi di emergenza. Il ministero ha condannato “l’attacco contro i paramedici impegnati nelle operazioni di soccorso”. “L’attacco nemico israeliano sulla città di Zebdine, nel distretto di Nabatiye, ha ucciso cinque persone, tra cui una donna e un paramedico dell’Associazione Risala, e ha ferito due persone, tra cui un paramedico”, si legge in una dichiarazione del ministero, riferendosi agli operatori dei servizi di emergenza affiliati a Hezbollah e al movimento Amal. 

  • 22:27

    Il ministero della Salute palestinese: “Idf spara contro auto e uccide neonato di 7 mesi”

    Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno ucciso un neonato e ferito i genitori in Cisgiordania. Lo denuncia – scrive Haaretz – il ministero della Salute palestinese, precisando che l’esercito israeliano ha aperto il fuoco contro il veicolo su cui viaggiava la famiglia vicino a Tel Rumeida, a sud della città palestinese di Hebron. Il ministero ha fatto sapere che il piccolo, di sette mesi, è stato trasportato in condizioni critiche in un ospedale locale, dove è stato successivamente dichiarato morto. 

  • 19:58

    Usa impongono nuove sanzioni contro l’Iran e i suoi alleati

    Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro l’Iran e i suoi alleati. In particolare le misure colpiscono “una rete sofisticata che ha trasferito illegalmente verso i mercati dell’Asia meridionale e orientale ingenti quantitativi di gas di petrolio liquefatto iraniano, per un valore di centinaia di milioni di dollari”, si lege in una nota del dipartimento di Stato che spiega come la rete si sia avvalsa di società di facciata negli Emirati Arabi Uniti e in Cina, nonché della “flotta ombra” di navi iraniane, per occultare la provenienza del carburante e aggirare le sanzioni Usa. Nuove sanzioni anche contro una società di cambio valuta iraniana e i suoi operatori.

  • 19:56

    Putin: “Non abbiamo fornito armi all’Iran”

    ”Per quanto riguarda le armi, l’Iran non ce le ha chieste e noi non abbiamo fornito armi all’Iran“. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Il leader del Cremlino ha quindi aggiunto che non ci sono prove che l’Iran stia perseguendo lo sviluppo di armi nucleari, pur riconoscendo le preoccupazioni di Israele in merito.

  • 18:49

    Esponente di Hamas ad Al-Jazeera: “Non deporremo le armi”

    Il disarmo non è un’opzione, per Hamas. Lo ha dichiarato un esponente politico del gruppo, Husam Badran, in un’intervista esclusiva ad al-Jazeera. Il gruppo, ha detto, non consegnerà le proprie armi nell’immediato, opponendosi alle continue richieste di disarmo e affermando che il destino del suo arsenale militare sarà deciso in seguito. In ogni caso, Badran ha precisato che ”solo la polizia palestinese ufficiale” avrà le armi nella Striscia di Gaza. La posizione di Hamas arriva dopo che una fonte informata ha riferito ad al Jazeera che il gruppo si sta preparando a inviare una propria delegazione al Cairo per riprendere i colloqui, che dovrebbero iniziare domenica.

  • 18:36

    Usa smentiscono un attacco iraniano alle loro navi

     Il Comando centrale americano ha smentito un attacco da parte dell’Iran contro sue navi. “Le forze iraniane non hanno attaccato né aperto il fuoco contro navi da guerra della Marina Usa”, si legge in un post del Centcom su X. “Un’azione del genere costituirebbe una grave violazione del cessate il fuoco. Le forze Usa continuano a operare liberamente nelle acque della regione, garantendo al contempo la piena attuazione del blocco in corso contro l’Iran“, si sottolinea. 

    La Marina iraniana aveva annunciato di aver sparato “colpi di avvertimento” contro due cacciatorpediniere statunitensi nel Mare dell’Oman, costringendole a lasciare l’area e a dirigersi verso l’Oceano Indiano. 

  • 17:40

    L’allarme dell’Onu: “Crisi umanitaria in Libano in rapito peggioramento”

    Le Nazioni Unite hanno più che raddoppiato la richiesta di aiuti al Libano, duramente colpito dalla guerra di Israele contro Hezbollah, affermando che sarebbero necessari quasi 640 milioni di dollari in sei mesi. “La crisi umanitaria in Libano è grave e in peggioramento”, afferma l’Ocha, l’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite, in un appello per il Paese. “I
    ripetuti spostamenti forzati, l’insufficiente disponibilità di alloggi e le scarse prospettive di un ritorno in sicurezza stanno ne aggravando la vulnerabilità”, si legge nel rapporto, che avverte inoltre che “le persone colpite stanno rapidamente esaurendo le proprie capacità di adattamento e i servizi essenziali sono sottoposti a una pressione crescente“. A marzo, le Nazioni Unite avevano lanciato un appello per 308 milioni di dollari a sostegno della massiccia risposta di emergenza guidata dal governo libanese fino alla fine di maggio.

  • 17:38

    Il presidente Aoun contro Hezbollah e l’Iran: “Il libano non è il vostro paese”

    Il presidente libanese Joseph Aoun, in un’intervista con Christiane Amanpour della Cnn, ha dichiarato che il leader di Hezbollah, Naim Qassem, non rappresenta il popolo libanese, in una rara critica pubblica al leader militante sciita sostenuto dall’Iran, il giorno dopo che quest’ultimo aveva respinto il fragile accordo di cessate il fuoco tra Libano e Israele.
    “Il popolo libanese non è il tuo popolo”, ha detto Aoun che rivolgendosi all’Iran lo ha accusato di sfruttare la sua nazione dilaniata dalla guerra come merce di scambio nel conflitto con gli Stati Uniti e Israele e chiedendo a Teheran di cessare le interferenze negli affari libanesi.
    “Non state cercando di aiutarci, il popolo libanese sta pagando il prezzo per il bene dei vostri interessi. I nostri interessi non coincidono con i vostri“, ha aggiunto.

  • 17:35

    Irlanda vieta l’ingresso nel Paese a Ben-Gvir e Smotrich

    L’Irlanda ha vietato l’ingresso nel Paese al ministro della Sicurezza Nazionale israeliano di estrema destra, Itamar Ben-Gvir, e al ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich. “Il loro comportamento, non solo nel contesto della Flottilla, ma anche le loro continue dichiarazioni sui palestinesi, si sono sostanzialmente tradotte nel desiderio di vedere i palestinesi eliminati dalla Palestina”, ha dichiarato il Taoiseach Micheal Martin ai giornalisti, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico ‘The Independent’.
    Martin si riferiva alle recenti provocazioni di Ben-Gvir nei confronti degli attivisti della Flotilla umanitaria di Gaza che erano stati arrestati dalle forze israeliane. Sia Ben-Gvir sia Smotrich hanno ricevuto il divieto di ingresso in altri Paesi e sono accusati di aver pronunciato dichiarazioni genocidarie

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