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Iran, Camera Usa: “Stop alla guerra”. Trump può porre il veto. Libano-Israele, nuovo accordo di tregua. Ucciso un Casco Blu serbo nel sud nel paese

Ben-Gvir: "Il cessate il fuoco è un errore". L'Idf ferma uno studente palestinese diretto a Roma: "E' un terrorista"
Iran, Camera Usa: “Stop alla guerra”. Trump può porre il veto. Libano-Israele, nuovo accordo di tregua. Ucciso un Casco Blu serbo nel sud nel paese
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Unifil: “Casco Blu ucciso nel sud del Libano”

Un membro della forza di pace dell’Unifil è deceduto questa mattina presto a causa delle gravi ferite riportate quando alcuni colpi di mortaio hanno colpito la sua postazione nei pressi di Marjayoun, nel sud-est del Libano. Altri due membri della forza di pace, anch’essi feriti, sono attualmente in cura presso una struttura medica all’interno della base dell’Unifil. Poco dopo l’incidente, avvenuto nella tarda serata di ieri, il soldato gravemente ferito è stato trasportato in elicottero in un ospedale di Beirut, dove è deceduto a causa delle ferite riportate.

  • 10:50

    Libano, il Casco Blu ucciso è serbo

    È di nazionalità serba il casco blu Unifil ucciso nei pressi di Marjayoun, nel sud-est del Libano. Lo si apprende da un post pubblicato su X dallo Stato Maggiore della Difesa a firma del generale Luciano Portolano. “A nome delle Forze Armate Italiane – scrive Portolano – desidero esprimere le più sentite condoglianze a seguito dei tragici eventi della scorsa notte, quando una base di Unifil nel Settore Est è stata colpita da fuoco di mortaio, causando la morte di un caschi blu serbo. In questo momento di profondo dolore, i nostri pensieri sono con la famiglia del soldato caduto e con le Forze Armate Serbe, a cui esprimiamo la nostra sincera solidarietà. L’Italia è al fianco di tutto il personale Unifil che continua a operare con professionalità e coraggio, impegnato nella causa della pace”, conclude il Capo di Stato Maggiore della Difesa Italiana.

  • 10:36

    Mojtaba Khamenei: “Usa e Israele hanno subito una bruciante sconfitta”

    Il leader supremo Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto ha dichiarato che “il nemico malvagio“, gli Stati Uniti e Israele hanno subito una “bruciante sconfitta” nella guerra scatenata contro l’Iran. Ora, aggiunge, “il loro strumento principale” per indebolire l’Iran “è seminare i semi del dubbio, della disperazione, della paura, della sfiducia e della divisione”, ha affermato.

  • 10:33

    Unifil: “Casco Blu ucciso nel sud del Libano”

    Un membro della forza di pace dell’Unifil è deceduto questa mattina presto a causa delle gravi ferite riportate quando alcuni colpi di mortaio hanno colpito la sua postazione nei pressi di Marjayoun, nel sud-est del Libano. Altri due membri della forza di pace, anch’essi feriti, sono attualmente in cura presso una struttura medica all’interno della base dell’Unifil. Poco dopo l’incidente, avvenuto nella tarda serata di ieri, il soldato gravemente ferito è stato trasportato in elicottero in un ospedale di Beirut, dove è deceduto a causa delle ferite riportate.

  • 09:55

    Israele: “I raid nel sud proseguono”

    Un avviso urgente ai residenti del Libano meridionale è stato appena diffuso dal portavoce in lingua araba dell’Idf: “I combattimenti nel Libano meridionale continuano, mentre l’esercito israeliano prosegue nel colpire strutture e infrastrutture di Hezbollah presenti nei vostri villaggi e nelle loro vicinanze. L’Idf non intende arrecare danno alla popolazione civile. Per la vostra sicurezza, evitate di dirigervi a sud del fiume Zahrani fino a nuovo avviso. Chiunque si rechi verso sud mette a rischio la propria vita”.

  • 09:02

    Libano, Katz: “Le operazioni nel sud continueranno”

    Israele continuerà per il momento le sue operazioni nel Libano meridionale. I residenti libanesi che hanno dovuto abbandonare le proprie case non potranno farvi ritorno. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz, aggiungendo che le truppe rimarranno nella zona di sicurezza nel Libano meridionale, compresa l’area del castello di Beaufort, la fortezza conquistata da Israele sabato, e che Israele continuerà a “smantellare le infrastrutture terroristiche nell’area”.

  • 09:00

    Libano, Ben-Gvir: “La tregua è un grave errore”

    Secondo il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir “il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un’illusione di consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate”. Lo riporta Ynet. Per Ben-Gvir “lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo nominati da Hezbollah, e parenti di membri di Hezbollah prestano servizio nell’esercito libanese. Ci sono momenti in cui bisogna saper dire ‘no’ anche al presidente degli Stati Uniti, e se non lo facciamo, ci troveremo di fronte a Hezbollah la prossima volta, quando sarà molto più forte e pericoloso. Chiedo che si tenga una discussione in Consiglio dei Ministri e si voti sulla decisione di cessare il fuoco”.

  • 08:59

    Media libanesi: “Israele attacca nonostante la tregua”

    I media ufficiali libanesi hanno riportato alcuni attacchi israeliani nel sud del Paese in mattinata, poche ore dopo l’annuncio di un cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano, a seguito dei colloqui a Washington. L’agenzia di stampa statale Nna ha riferito di attacchi di droni israeliani lungo le strade in diverse località del Libano meridionale, affermando che almeno uno di questi ha causato feriti.

  • 08:58

    L’Idf ferma uno studente palestinese diretto a Roma: “E’ un terrorista”

    L’Idf rende noto di aver arrestato martedì al valico di Kerem Shalom Mahmoud Al Najjar, definendolo “un miliziano della brigata nord di Hamas che ha preso parte al massacro del 7 ottobre 2023“. Secondo il sito di notizie della Striscia di Gaza Drop Site, al Najjar era tra gli studenti palestinesi giunti ieri a Roma ed era diretto all’università Tor Vergata. Drop Site spiegava come al Najjar è stato fermato “mentre era in viaggio verso l’Italia per proseguire i suoi studi universitari presso l’Università di Roma Tor Vergata, dopo mesi di tentativi per ottenere l’autorizzazione all’uscita da Gaza”.

  • 08:49

    Israele-Libano, nuovo accordo di tregua

    Israele e Libano hanno concordato di rinnovare la loro fragile tregua e di istituire una serie di zone di sicurezza “pilota” all’interno del Libano, dalle quali sarebbero banditi i militanti di Hezbollah. In una dichiarazione congiunta rilasciata dopo il quarto round di colloqui mediati dagli Stati Uniti presso il Dipartimento di Stato, le due parti hanno affermato che la tregua “è subordinata alla completa cessazione delle ostilità da parte di Hezbollah e all’evacuazione di tutti gli agenti di Hezbollah” dalle aree a sud del fiume Litani. L’accordo prevede che l’esercito libanese assuma il pieno controllo di tali aree. “Questi passi consentiranno di compiere progressi verso un accordo globale di pace e sicurezza”, si legge nella dichiarazione. Hezbollah, però, non ha preso parte ai colloqui tra Israele e Libano.

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