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Israele avanza in Libano, la Francia chiede riunione lampo all’Onu: “Ingiustificabile occupazione”. Mediatori al lavoro sull’accordo Usa-Iran corretto da Trump

Il tycoon invia un documento con condizioni più aspre. Intanto la Cnn sottolinea i limiti dell'operazione Usa-Israele: "Iran ha riaperto i tunnel delle basi missilistiche sotterranee "
Israele avanza in Libano, la Francia chiede riunione lampo all’Onu: “Ingiustificabile occupazione”. Mediatori al lavoro sull’accordo Usa-Iran corretto da Trump
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Israele si spinge sempre più a nord in Libano. Macron: “Ingiustificabile”. Si riunisce l’Onu su richiesta di Parigi. Usa-Iran, si lavora al memorandum

Israele non si ferma, intensifica le operazioni di terra in Libano e si spinge sempre più a nord, ben oltre il fiume Litani. Un’avanzata “ingiustificabile” secondo la Francia, ex potenza coloniale in Libano, che per prima in Europa alza la voce contro Israele chiedendo una riunione urgente all’Onu. Il Consiglio di Sicurezza è stato convocato per lunedì 1 giugno. 

Domenica l’esercito di Tel Aviv ha issato la bandiera della brigata Golani sul castello medioevale di Beaufort, dal quale si era ritirato 26 anni fa. Un sito simbolo libanese e ad alto valore strategico per la sua posizione. Il premier Netanyahu ne ha celebrato l’occupazione e ha annunciato “un ampliamento delle operazioni”. Intanto i media libanesi sembrano ottimisti sulla possibilità di un nuovo accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, e ipotizzano l’annuncio di Marco Rubio già martedì, dopo i negoziati tra le due delegazioni.  Il governo di Beirut ha anche aggiornato a 3mila e 412 il numero degli uccisi dall’inizio della nuova fase della guerra tra Israele e Hezbollah, il 2 marzo scorso. I feriti sono 10mila e 269, per un totale di almeno 13mila e 681 vittime tra morti e feriti.

Sull’altro fronte mediorientale, quello iraniano, l’accordo ancora non c’è. I negoziatori sono al lavoro sulla controproposta siglata dal presidente Usa Donald Trump: la bozza revisionata nella riunione della Situation Room convocata venerdì alla Casa Bianca è stata recapitata a Teheran in vista della relativa approvazione, attraverso un passaggio che richiederà non meno di tre giorni. Il tycoon ha inasprito le condizioni e ha chiesto modifiche definite “piuttosto significative”. Nella serata di domenica, è intervenuto sulla tv di Stato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, invitando a “non dare importanza alle speculazioni di questa fase”. I “colloqui e lo scambio di messaggi” con gli Stati Uniti “sono in corso, e finché non produrranno un risultato concreto, non è possibile giudicarli”. 

Momenti chiave

    • 21:16

      Ministro iraniano: “Colloqui con Usa in corso. Non dare importanza a speculazioni”

      “I colloqui e lo scambio di messaggi” con gli Stati Uniti “sono in corso, e finché non produrranno un risultato concreto, non è possibile giudicarli”. Lo ha detto alla tv di Stato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aggiungendo: “Tutto ciò che viene detto in questa fase è speculazione e non si dovrebbe dare troppa importanza”.

    • 21:16

      Israele si spinge sempre più a nord in Libano. Macron: “Ingiustificabile”. Si riunisce l’Onu su richiesta di Parigi. Usa-Iran, si lavora al memorandum

      Israele non si ferma, intensifica le operazioni di terra in Libano e si spinge sempre più a nord, ben oltre il fiume Litani. Un’avanzata “ingiustificabile” secondo la Francia, ex potenza coloniale in Libano, che per prima in Europa alza la voce contro Israele chiedendo una riunione urgente all’Onu. Il Consiglio di Sicurezza è stato convocato per lunedì 1 giugno. 

      Domenica l’esercito di Tel Aviv ha issato la bandiera della brigata Golani sul castello medioevale di Beaufort, dal quale si era ritirato 26 anni fa. Un sito simbolo libanese e ad alto valore strategico per la sua posizione. Il premier Netanyahu ne ha celebrato l’occupazione e ha annunciato “un ampliamento delle operazioni”. Intanto i media libanesi sembrano ottimisti sulla possibilità di un nuovo accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, e ipotizzano l’annuncio di Marco Rubio già martedì, dopo i negoziati tra le due delegazioni.  Il governo di Beirut ha anche aggiornato a 3mila e 412 il numero degli uccisi dall’inizio della nuova fase della guerra tra Israele e Hezbollah, il 2 marzo scorso. I feriti sono 10mila e 269, per un totale di almeno 13mila e 681 vittime tra morti e feriti.

      Sull’altro fronte mediorientale, quello iraniano, l’accordo ancora non c’è. I negoziatori sono al lavoro sulla controproposta siglata dal presidente Usa Donald Trump: la bozza revisionata nella riunione della Situation Room convocata venerdì alla Casa Bianca è stata recapitata a Teheran in vista della relativa approvazione, attraverso un passaggio che richiederà non meno di tre giorni. Il tycoon ha inasprito le condizioni e ha chiesto modifiche definite “piuttosto significative”. Nella serata di domenica, è intervenuto sulla tv di Stato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, invitando a “non dare importanza alle speculazioni di questa fase”. I “colloqui e lo scambio di messaggi” con gli Stati Uniti “sono in corso, e finché non produrranno un risultato concreto, non è possibile giudicarli”. 

    • 20:35

      Media israeliani: “Netanyahu cerca il sostegno degli Usa per attacco a Beirut”

      Il primo ministro Benjamin Netanyahu sta tenendo una consultazione di alto livello sulla sicurezza a seguito dell’intensificarsi dei combattimenti contro Hezbollah in Libano. Lo ha riferito al Times of Israel un funzionario israeliano. L’incontro sarebbe finalizzato a ottenere il sostegno di Washington per gli attacchi contro il gruppo a Beirut, secondo quanto riportato dalla rete israeliana Canale 12. Secondo il canale, Israele punta a passare da una strategia incentrata sul controllo del territorio nel Libano meridionale a operazioni aeree più ampie, che coinvolgano anche la capitale libanese. Netanyahu ha parlato ieri al telefono con il segretario di Stato americano Marco Rubio, cercando di convincere sia lui che altri alti funzionari dell’amministrazione Trump che Israele non può di fatto concedere l’immunità a Hezbollah a Beirut, anche se gli omicidi mirati dovessero rimanere consentiti.
       

      Secondo quanto riportato da Canale 12, le Forze di Difesa Israeliane hanno presentato alla leadership politica una serie di piani operativi negli ultimi giorni, tra cui alcuni per Beirut che prevedono l’evacuazione di civili. Netanyahu ha inoltre ammesso, in incontri a porte chiuse, che Israele non può operare con la libertà che desidererebbe a causa delle restrizioni americane. “Gli americani stanno mostrando maggiore apertura, ma non c’è ancora un’approvazione definitiva, almeno per ora”, ha dichiarato un funzionario israeliano all’emittente televisiva.

    • 19:31

      Egitto: “Onu assuma la responsabilità sul Libano”

      L’Egitto insiste sulla “urgente e decisiva assunzione di responsabilità da parte del Consiglio di Sicurezza e degli attori internazionali competenti per porre fine immediatamente all’aggressione israeliana contro il Libano“.In una nota pubblicata sui social dal media statale Al Qahera, l’Egitto ribadisce che “questa pericolosa escalation costituisce una flagrante violazione della sovranità libanese e un palese atto di aggressione che rivela la volontà di Israele di imporre una nuova realtà militare sul territorio”. Chiede perciò “l’immediato ritiro di Israele dal Libano e l’attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

    • 19:11
    • 19:10

      Macron: “Ingiustificabile l’escalation in Libano”

      “Nulla giustifica la grande escalation in corso nel Libano del sud. È urgente che le armi tacciano, tutte, e per sempre”. È il monito ribadito dal presidente francese Emmanuel Macron, per il quale “la stabilità nella regione deve cominciare con il Libano“. “La Francia proseguirà il suo sostegno alle autorità libanesi nei loro sforzi per ristabilire la sovranità dello Stato e l’integrità territoriale del Paese”, ha assicurato Macron su X, dopo aver dato conto dei contatti avuti nelle ultime ore con i leader di Emirati, Arabia Saudita, Oman ed Egitto e mentre Israele ha conquistato il forte strategico di Beaufort.

    • 19:06

      Media: “Domani riunione Onu su Israele-Libano dopo la richiesta della Francia”

      Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione d’emergenza domani per discutere l’intensificarsi dell’offensiva israeliana in Libano, in seguito alla conquista del castello medievale di Beaufort. Lo riferito fonti diplomatiche all’Afp. L’incontro è stato richiesto dalla Francia e si terrà immediatamente dopo una riunione d’emergenza sull’incidente che ha coinvolto il drone russo che si è schiantato nella notte fra giovedì e venerdì scorso contro un condominio rumeno, prevista per le
      15 ora locale, secondo quanto riferito dalle fonti.

    • 18:51

      Egitto invita Hamas per riunione d’emergenza sullo stallo dei negoziati per Gaza

      L’Egitto ha invitato Hamas e diverse fazioni politiche palestinesi a una riunione d’emergenza che dovrebbe svolgersi mercoledì prossimo, secondo quanto riportato dal media saudita Al Hadath. Le parti dovrebbero discutere dell’attuale stallo nei negoziati relativi alla seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza.

    • 18:50

      Sirene al confine nord di Israele per lancio di ordigni dal Libano

      Le sirene stanno nuovamente suonando in diverse aree del confine nord a causa del lancio di ordigni dal Libano. In precedenza, i servizi di soccorso hanno riferito che un drone proveniente dal Libano ha colpito poco fa direttamente un edificio a Beit Hillel e stanno operando per soccorrere quattro feriti, ma non ci sono persone intrappolate tra le fiamme. Un altro drone ha causato un incendio nei pressi del parco archeologico di Tel Dan, senza procurare feriti.