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Putin al ministro iraniano: “Russia farà il possibile per la pace”. Netanyahu tira dritto: “Bisogna continuare l’azione militare in Libano”

Teheran ha presentato una nuova proposta su Hormuz. Bbc: "Fermi 2400 marittimi nello Stretto". Merz: "Usa umiliati dagli ayatollah"
Putin al ministro iraniano: “Russia farà il possibile per la pace”. Netanyahu tira dritto: “Bisogna continuare l’azione militare in Libano”
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Iran, Araghchi: “Stiamo valutando richiesta di Trump di negoziare”

“L’Iran si trova di fronte alla più grande superpotenza mondiale, ma gli Stati Uniti non hanno raggiunto nemmeno uno dei loro obiettivi. Ecco perché il presidente Donald Trump chiede di negoziare e noi stiamo valutando questa opzione”. Lo ha sottolineato durante la sua visita a Mosca il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. parlando con il giornalista russo Pavel Zarubin, stando a quanto riferito dalle agenzie di stampa Tass e Ria Novosti.

  • 16:11

    Le immagini dell’incontro tra il ministro iraniano Araghchi e il presidente russo Putin

  • 15:35

    Iran, Araghchi a Putin: “Rafforzeremo la partnership strategica con la Russia”

     I rapporti tra Russia e Iran rappresentano una partnership strategica e “saranno rafforzati”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, durante un incontro con il presidente russo, Vladimir Putin.
    “Per noi, le relazioni iraniano-russe rappresentano un partenariato strategico di altissimo livello. Continueremo su questa strada”, ha dichiarato Araghchi, citato daRia Novosti. L’incontro tra il leader russo e il ministro degli Esteri iraniano si è svolto nella Sala Petrovsky della Biblioteca presidenziale Boris Yeltsin. 

  • 15:23

    Iran, il ministro Araghchi ringrazia Putin per il sostegno e gli consegna un messaggio di Khamenei

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ringraziato il presidente russo Vladmir Putin per il sostegno che Mosca ha offerto a Teheran. Lo riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti affermando che durante l’incontro a San Pietroburgo Araghchi ha consegnato a Putin un messaggio della Guida suprema dell’Iran, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, e uno del presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Il ministro degli Esteri iraniano ha anche elogiato le relazioni tra Mosca e Teheran e ha sottolineato che continueranno a rafforzarsi, aggiunge la Ria.

    Presenti all’incontro tra Putin e Araghchi anche il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, il consigliere presidenziale Yuri Ushakov e il capo della Direzione generale dello Stato Maggiore delle Forze Armate Igor Kostyukov. La delegazione iraniana, oltre ad Araghchi, comprendeva il suo vice, Kazem Gharib-Abadi, e l’ambasciatore a Mosca Kazem Jalali.

  • 15:21

    Putin al ministro iraniano Araghchi: “Russia farà il possibile per la pace in Medio Oriente”

    “La Russia spera che il popolo iraniano superi questo periodo di difficoltà e che la pace arrivi”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, durante l’incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a San Pietroburgo, come riferiscono le agenzie russe. Il presidente ha sottolineato che la Russia farà tutto il possibile, nell’interesse dell’Iran e degli altri Paesi della regione, “per portare la pace in Medio Oriente il più rapidamente possibile”. Putin ha inoltre affermato di aver ricevuto la scorsa settimana un messaggio dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei

  • 15:19

    L’arrivo del ministro iraniano Araghchi in Russia per l’incontro con Putin

     

  • 14:47

    Merz: “Iraniani più forti del previsto. Usa entrati in guerra senza una strategia”

    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz non crede a una fine veloce della guerra in Iran, “dal momento che, a quanto è evidente, gli iraniani sono più forti di quanto si pensasse e gli americani, anche nelle trattative, non hanno una strategia convincente”. È quello che ha detto in una visita alla scuola superiore Carlo Magno, a Marsberg, nel Nordreno-Vestfalia, parlando agli studenti. “Il problema in questi conflitti è sempre questo: non basta entrarci, bisogna anche poterne uscire“. Merz ha ribadito le sue critiche sul fatto che gli americani siano entrati in questa guerra “senza alcuna strategia”. “È una situazione molto ingarbugliata e costa anche molti soldi”, ha aggiunto, sottolineando l’impatto economico anche in Germania

  • 13:42

    Madrid chiede a Bruxelles un piano per diminuire il costo dei fertilizzanti

    Il ministro spagnolo di Agricoltura, Pesca e Alimentazione Luis Planas, ha messo in guardia sull’impatto dell’aumento dei prezzi dei fertilizzanti per il settore agricolo europeo e ha sollecitato la Commissione europea a presentare “quanto prima” un piano specifico che consenta le forniture e il contenimento dei costi. Nell’attuale momento di “incertezza”, “c’è bisogno, in primo luogo, che la Commissione monitorizzi l’andamento dei prezzi, perché sono differenti a seconda degli Stati membri” e “in secondo luogo di migliorare l’impiego dei fertilizzanti” e “lavorare su fonti alternative di approvvigionamento”, ha rilevato Planas – ripreso dall’emittente pubblica Tve – al margine del Consiglio Agrofish in Lussemburgo, chiedendo un programma specifico per il settore.

    Planas ha messo in evidenza l’elevata dipendenza dell’Ue da paesi terzi in questo settore, segnalando che per lo Stretto di Hormuz, bloccato a causa del conflitto Stati Uniti-Israele contro Iran, transita “circa il 40% dell’urea e il 30% dei prodotti azotati utilizzati in agricoltura”. Nel ricordare che Madrid ha stanziato un pacchetto di aiuti da 877 milioni di euro, dei quali 500 destinati a compensare i sovraccosti dei fertilizzanti, Planas ha rilevato: “Quello di cui c’è bisogno ora è di compensare ed evitare che per gli agricoltori aumentino i costi, ma anche da un punto di vista strategico non dipendere tanto, come dipendiamo in questi momenti, da Paesi terzi”.  

  • 12:52

    Media: “Riunione di Trump nella Situation Room sull’Iran”

    Il presidente Usa, Donald Trump, dovrebbe tenere una riunione nella Situation Room sull’Iran con il suo team di punta per la sicurezza nazionale e la politica estera. Lo riporta Axios citando tre funzionari statunitensi. Il team di Trump – è stato riferito – discuterà dello stallo nei negoziati e dei possibili passi successivi.

  • 10:48

    Media: “Manca consenso nella leadership iraniana sulle richieste Usa”

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbe chiarito ai mediatori pakistani, egiziani, turchi e qatariani, durante il fine settimana, che non c’è consenso all’interno della leadership iraniana su come affrontare le richieste statunitensi. Lo riporta Axios citando una fonte.
    Gli Stati Uniti chiedono all’Iran di sospendere l’arricchimento dell’uranio per almeno un decennio e di rimuovere l’uranio arricchito dal Paese. La nuova proposta, presentata agli Stati Uniti tramite i mediatori pakistani, si concentra innanzitutto sulla risoluzione della crisi dello stretto di Hormuz e del blocco statunitense. Nell’ambito di tale accordo – ricorda il media americano – il cessate il fuoco verrebbe esteso per un lungo periodo oppure le parti si accorderebbero per una fine definitiva della guerra.

  • 10:18

    Bbc: “2400 marittimi bloccati su oltre 105 petroliere nello Stretto di Hormuz”

    Secondo un’associazione di categoria delle compagnie di navigazione petrolifera, circa 2400 marittimi rimangono bloccati su oltre 105 petroliere nello Stretto di Hormuz. Lo scrive la Bbc. L’Iran ha dichiarato che lo stretto strategico per la navigazione, attraverso il quale transita circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto (Gnl) mondiale, non può essere riaperto a causa delle “flagranti violazioni del cessate il fuoco” da parte di Stati Uniti e Israele.

    Intervenendo al programma Today della Bbbc, Tim Wilkins, direttore generale dell’associazione di categoria dei trasportatori di petroliere Intertanko, ha descritto come questa chiusura abbia causato il blocco di numerosi marittimi al largo delle coste iraniane. Wilkins spiega che a bordo si registrano “un’enorme quantità di ansia, stress e stanchezza“, poiché gli equipaggi devono gestire le provviste di base, tra cui cibo e acqua, e svolgere compiti pratici come la rimozione dei rifiuti. “Molti sono bloccati a bordo senza alcuna certezza su quando potranno tornare a casa”, aggiunge. 

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