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Falliti i negoziati Usa-Iran, Trump minaccia il blocco di Hormuz. Mezzo italiano Unifil speronato da Israele nel sud del Libano

I pasdaran: "Li intrappoleremo nel vortice mortale dello Stretto". Il presidente iraniano Pezeshkian: "Doppio standard Usa principale ostacolo". La nota dell'Onu: "Significativi danni a un mezzo". Netanyahu in vista alle truppe nel Libano meridionale: ''La guerra continua"
Falliti i negoziati Usa-Iran, Trump minaccia il blocco di Hormuz. Mezzo italiano Unifil speronato da Israele nel sud del Libano
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In Evidenza

Il tycoon: “Fermeremo tutte le navi che abbiano pagato il pedaggio all’Iran”

“Ho ordinato alla nostra Marina di individuare e intercettare ogni imbarcazione nelle acque internazionali che abbia versato un pedaggio all’Iran. Nessuno che paghi un pedaggio illegale avrà libero transito in mare”. Lo ha annunciato Donald Trump su Truth.

Momenti chiave

    • 14:18

      Nessun membro della delegazione Usa è rimasto in Pakistan

      Nessun membro della delegazione negoziale statunitense è rimasto in Pakistan dopo la conclusione dei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Lo ha dichiarato un funzionario americano alla stampa al seguito del vicepresidente J.D. Vance, come riporta la Cnn, sottolineando come il fatto che nessun membro della delegazione, inclusi l’inviato speciale Steve Witkoff, Jared Kushner e i team tecnici, sia rimasto nella capitale pakistana evidenzia che non ci sarà un’immediata ripresa dei negoziati diretti, nemmeno a livello tecnico.  

    • 14:05

      Vicepresidente Iran: “Risarcimento di guerra e controllo di Hormuz sono diritti”

      Le principali richieste avanzate da Teheran in sede di negoziato a Islamabad includono le riparazioni di guerra e il controllo dello Stretto di Hormuz. Ad affermarlo, sui social, è stato il primo vicepresidente iraniano, Reza Aref.
      Avere “l’autorità sullo Stretto di Hormuz” e perseguire un risarcimento per i danni causati dagli attacchi statunitensi e israeliani sono “diritti del popolo [iraniano]”. “Questo è il nostro fermo impegno per un Iran forte”, ha concluso.

    • 13:10

      Ben Gvir prega sulla Spianata delle Moschee: “Mi sento il padrone qui”

      Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir ha pregato questa mattina presso la Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio ebraico, luogo di frequenti scontri tra le forze israeliane e i palestinesi, come mostrano filmati pubblicati dai media arabi, violando apparentemente lo status quo. Il ministro non ha rilasciato commenti immediati, come riporta Times of Israel. In base a un accordo consolidato, gli ebrei possono visitare il complesso, ma non pregarvi, poiché è amministrato dal Waqf giordano, l’ente religioso musulmano preposto alla gestione dei beni religiosi. Ben Gvir ha a lungo rivendicato il diritto di preghiera per gli ebrei sul sito, e le sue precedenti visite hanno suscitato aspre condanne in tutto il mondo arabo, ma il primo ministro Benjamin Netanyahu ha insistito sul fatto che lo status quo con il Waqf giordano rimane invariato.  “Oggi mi sento il padrone qui”, ha dichiarato Ben-Gvir in un video girato sul posto e diffuso dal suo ufficio. “C’è ancora molto da fare, molto da migliorare. Continuo a sollecitare il Primo Ministro (Benjamin Netanyahu) a fare sempre di più: dobbiamo continuare a puntare sempre più in alto”.

    • 12:59

      Intensi scontri nel sud del Libano tra Hezbollah e Israele

       “Intensi” scontri tra Hezbollah e le forze israeliane si sono verificati a Bint Jbeil, località del sud del Libano situata vicino al confine con Israele: lo riferisce l’agenzia libanese Nna, aggiungendo che il gruppo filo-Iran ha anche rivendicato attacchi con droni e missili su militari israeliani in altre località della zona.
      Come riporta il Times of Israel, in mattinata sono suonate le sirene di allarme nella città settentrionale israeliana di Kiryat Shmona e dintorni: secondo l’Idf, in questo contesto è stato “probabilmente intercettato” un drone che si crede sia stato lanciato da Hezbollah.  

    • 12:58

      I punti critici che hanno fatto saltare il negoziato

    • 12:03

      Tajani preoccupato per l’esito dei colloqui

      “Laddove passano le merci non passano le armi e dobbiamo fare in modo che armi non passino più soprattutto in Medio Oriente. Io sono molto preoccupato per l’andamento dei colloqui tra Iran e Stati Uniti, speriamo vadano meglio quelli tra Israele e Libano“. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, al convegno inaugurale del Vinitaly a Verona. “Domani sarò a Beirut – ha aggiunto Tajani – per andare a un segnale di grande attenzione in questo Paese che sta soffrendo, che è un Paese dove l’Italia è presente con i suoi militari, un Paese dove c’era una vita anche economicamente florida nel passato”. 

    • 12:02

      Teheran: “Gli Usa non sono riusciti a guadagnarsi la nostra fiducia”

      Ghalibaf, ha affermato che ora è il momento per gli Stati Uniti “di decidere se possono guadagnarsi la nostra fiducia o meno”. Non ha fornito ulteriori dettagli. Tuttavia, i media statali iraniani avevano precedentemente riportato che i principali punti di disaccordo riguardavano il programma nucleare iraniano e il transito attraverso lo Stretto di Hormuz.  

    • 12:01

      Vance: “Durante le trattative sempre in contatto con Trump”

      Il vicepresidente americano J.D. Vance ha dichiarato di aver parlato “costantemente” con il presidente Donald Trump durante i colloqui trilaterali con l’Iran in Pakistan. “Ovviamente, abbiamo parlato con il presidente in modo costante. Non so quante volte gli abbiamo parlato, una mezza dozzina, una dozzina nelle ultime 21 ore”, ha detto Vance ai giornalisti nella conferenza tenuta prima di lasciare Islamabad. Lo scrive la Cnn.
      Vance ha aggiunto di aver parlato anche con altri alti funzionari statunitensi durante i negoziati, tra cui il Segretario di Stato Marco Rubio, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, il Segretario al Tesoro Scott Bessent e l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti. “Siamo stati in costante contatto con il team perché stavamo negoziando in buona fede”, ha concluso Vance.  

    • 11:11

      Iran: Colloqui falliti perché gli Usa hanno imposto le loro condizioni”

      “Volete sapere perché i negoziati non hanno avuto successo?”, ha chiesto l’ex ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, dopo il fallimento dei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad. “Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni… Bingo. Nessun negoziato – almeno con l’Iran – avrà successo alle nostre/vostre condizioni”. “Gli Stati Uniti devono imparare: non si possono dettare le condizioni all’Iran. Non è troppo tardi per impararlo. Ancora”, ha aggiunto.

    • 10:26

      Media, “tre petroliere cariche di greggio hanno attraversato Hormuz”

      Nonostante il fallimento dei negoziati a Islamabad, ieri tre superpetroliere cariche di greggio avrebbero attraversato lo Stretto di Hormuz. A riferirne è SkyNews che cita dati di tracciamento delle navi ed analisi del traffico maritimo globale. Si tratterebbe delle prime navi ad uscire dal Golfo dopo l’accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, precisa il sito, ricordando che centinaia di petroliere sono ancora bloccate nel Golfo, nella speranza di poter uscire durante il periodo di cessate il fuoco.

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