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Guerra in Iran, media: “Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni di terra”. Teheran replica: “Li aspettiamo”

Missile colpisce sede di Teheran della tv del Qatar Al-Araby. L’Iran minaccia di colpire università Usa in Medio Oriente. Raid su città portuale iraniana vicina allo Stretto di Hormuz
Guerra in Iran, media: “Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni di terra”. Teheran replica: “Li aspettiamo”
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  • 13:44

    Iran: “Colpiremo portaerei Lincoln se si avvicina”

    L’Iran minaccia di colpire la portaerei USS Abraham Lincoln se si avvicina al suo raggio d’azione. Il comandante della marina iraniana ha avvertito gli Stati Uniti che la Lincoln sarà stata bersagliata da missili terra-mare se entra in quella che ha definito la gittata d’attacco dell’Iran. Lo riferisce Iran International. Il contrammiraglio Shahram Irani ha affermato che l’Iran stava monitorando attentamente i movimenti e ha aggiunto che lo Stretto di Hormuz orientale e il Mar d’Oman, da lui descritto come la porta d’accesso allo Stretto di Hormuz e al Golfo Persico, sono sotto il pieno controllo della marina iraniana.

  • 13:42

    Frammenti di missili caduti ad Haifa

    Frammenti di missili sono caduti ad Haifa dopo l’intercettazione di missili lanciati dall’Iran e da Hezbollah. Lo riferisce al Jazeera citando media israeliani.

  • 13:41

    Bahrein: “Da inizio guerra intercettati 174 missili balistici e 391 droni”

    “Dall’inizio delle ostilità”, il Bahrein conferma di aver “intercettato e distrutto 174 missili balistici e 391 droni“. Lo riferisce l’agenzia Bna sulla base di quanto comunicato dal Comando generale delle Forze di difesa del Bahrein sull’attività della difesa aerea contro “ondate di aggressione terroristica iraniana”. Rinnovato l’invito alla popolazione alla “massima cautela” mentre proseguono le operazioni militari di Usa e Israele contro l’Iran e la ‘risposta’ iraniana che colpisce i Paesi del Golfo. Il Comando generale, si legge, ribadisce che “l’impiego di missili balistici e droni per colpire aree civili e proprietà private costituisce una violazione palese del diritto internazionale umanitario e della Carta delle Nazioni Unite”. E, si legge ancora sulla Bna, “questi attacchi rappresentano una minaccia diretta alla pace e alla sicurezza nella regione”.

  • 13:30

    Iran: “Oltre 2mila vittime da inizio guerra, 216 bambini”

    Il ministero della Salute iraniano ha affermato che le vittime del conflitto sono 2.076, tra cui 216 bambini, i feriti sono 26.500, di cui 1.767 bambini. I centri sanitari e di pronto soccorso danneggiati sono 336, afferma Teheran. Lo riporta Al Jazeera.

  • 12:45

    Missili dall’Iran: sirene a Tel Aviv e Gerusalemme

    Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano che un nuovo attacco missilistico balistico sta arrivando dall’Iran. Le sirene stanno suonando a Tel Aviv, nell’area di Gerusalemme e in Cisgiordania. Lo riportano i media israeliani.

  • 12:40

    Su media iraniani foto aereo Usa distrutto in attacco a base saudita

    Sui media iraniani stanno circolando delle immagini in cui, secondo quanto riportano gli stessi media, si vede l’aereo statunitense Awacs E-3 che è stato distrutto nell’attacco alla base saudita di Prince Sultan. Tra le testate che le pubblicano c’è anche l’agenzia Tasnim che riferisce della grande risonanza che stanno avendo queste foto sui media.

  • 12:22

    Idf: “Ancora obiettivi da raggiungere”

    Il portavoce militare israeliano, il colonnello Nadav Shoshani, parlando della guerra in Iran, ha detto ai giornalisti che le dichiarazioni dell’esercito relative al completamento imminente degli attacchi prioritari non significano che gli obiettivi complessivi si stiano esaurendo. “Ci sono molti altri gruppi di obiettivi e ce ne sono molti altri anche per quanto riguarda la produzione” di missili balistici, ha affermato. Il colonnello Shoshani ha detto poi che Israele e gli Stati Uniti stanno “lavorando in strettissimo coordinamento” per rispondere dopo che i ribelli Houthi dello Yemen hanno dichiarato di aver lanciato missili contro obiettivi israeliani. Il portavoce si è rifiutato di fornire dettagli sulle operazioni contro il gruppo sostenuto dall’Iran, che controlla parti dello Yemen, ma ha affermato che Israele si è abituato ad affrontare ripetuti attacchi da parte degli Houthi, che da oltre due anni lanciano missili e droni contro Israele e obiettivi marittimi nel Mar Rosso.

  • 12:20
  • 12:20

    Ghalibaf : “Gli Usa parlano di negoziati ma pianificano attacco di terra”

    “Il nemico lancia apertamente un messaggio di negoziazione e segretamente pianifica un attacco di terra” ha scritto Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano dal 2020, nel suo messaggio diffuso dall’agenzia di stampa Tasnim. “Gli Stati Uniti esprimono le proprie richieste con un elenco di 15 punti e perseguono ciò che non sono riusciti a ottenere in guerra”. “Siamo nel bel mezzo di una guerra mondiale di vasta portata e dobbiamo prepararci al tortuoso e difficile cammino che ci attende fino al raggiungimento della vetta“, ha aggiunto. Ghalibaf è stato in precedenza comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, capo della polizia e sindaco di Teheran. Secondo alcune fonti, Washington lo considera un potenziale partner ed è indicato come il candidato preferito di Donald Trump per la leadership.

  • 11:15

    Ue: “Rischio attacchi Houthi nel Mar Rosso”

    La missione navale Aspides, guidata dall’Unione Europea, ha lanciato un allarme riguardo agli attacchi delle milizie Houthi, filo-iraniane, contro le navi mercantili internazionali che navigano nel Mar Rosso e nella parte orientale del Golfo di Aden. Le navi nella zona potrebbero essere prese di mira e si consiglia agli armatori di prestare la “massima attenzione“. L’avvertimento arriva dopo che gli Houthi hanno ripreso gli attacchi contro obiettivi in Israele, sabato scorso. La milizia yemenita vuole sostenere l’Iran nella guerra condotta dagli Stati Uniti e da Israele contro il Paese. Le navi che potrebbero essere collegate a Israele o agli Stati Uniti dovrebbero, per quanto possibile, evitare il Mar Rosso e il Golfo di Aden, avverte Aspides. “Le capacità militari degli Houthi sono attualmente considerate intatte e considerevoli“, ha dichiarato la missione. Queste due vie navigabili sono di vitale importanza per il commercio internazionale. A causa della guerra, un altro importante corridoio commerciale, lo Stretto di Hormuz, è praticamente chiuso da settimane, con conseguente impennata dei prezzi dell’energia.

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