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Media: “Entro 48 ore svolta nei colloqui Usa-Iran”. Washington chiede la riapertura di Hormuz, Teheran vuole mantenere il programma missilistico

L'agenzia turca Anadolu riporta fonti pachistane sull'arriva di una possibile svolta. Teheran: "Sì al passaggio nello Stretto di Hormuz, ma pagando un pedaggio". Media Usa: "Tra i mille e 2mila paracadutisti in Iran". Nove morti in Libano. Raid su clinica militare in Iraq, uccisi 7 uomini delle Fmp
Media: “Entro 48 ore svolta nei colloqui Usa-Iran”. Washington chiede la riapertura di Hormuz, Teheran vuole mantenere il programma missilistico
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Media: “Entro 48 ore prevista la svolta nei colloqui Usa-Iran”

Fonti pakistane riferiscono ad Anadolu che entro 48 ore è prevista una svolta nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, mentre Teheran chiede garanzie, mantiene il programma missilistico fuori discussione e pretende un risarcimento. La Turchia sta svolgendo insieme al Pakistan da mediatore per risolvere il conflitto in Medio Oriente.

  • 12:46

    L’Iran prende di mira la portaerei Lincoln e la costringe a cambiare posizione

    L’Iran ha annunciato di aver lanciato missili da crociera contro la portaerei americana Uss Abraham Lincoln. L’annuncio è stato fatto dai militari – che hanno minacciato ulteriori attacchi quando l’imbarcazione e il suo gruppo da battaglia saranno in linea di tiro – e trasmesso dalla televisione iraniana: “i missili da crociera Qader della Marina hanno preso di mira la portaerei americana e l’hanno costretta a modificare la sua posizione”, è stato reso noto.

  • 12:44

    Media: in settimana riunione tecnica tra Francia, Gran Bretagna e alleati su Hormuz

    Regno Unito e Francia presiederanno in settimana una riunione tecnica fra capi di stato maggiore con una trentina di Paesi alleati, europei e non, per definire i piani di una futura missione navale impegnata a garantire la riapertura dello strategico Stretto di Hormuz: chiuso a gran parte del traffico commerciale e petrolifero dall’Iran in risposta agli attacchi di Usa e Israele. Lo riporta il Guardian. Ieri il Times aveva riferito d’una rinnovata disponibilità britannica, e di un possibile incontro a Portsmouth, dopo la dichiarazione di Londra firmata da 22 Paesi (Italia compresa) in cui s’ipotizzavano iniziative dopo una tregua.  

  • 12:29

    Media: “Entro 48 ore prevista la svolta nei colloqui Usa-Iran”

    Fonti pakistane riferiscono ad Anadolu che entro 48 ore è prevista una svolta nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, mentre Teheran chiede garanzie, mantiene il programma missilistico fuori discussione e pretende un risarcimento. La Turchia sta svolgendo insieme al Pakistan da mediatore per risolvere il conflitto in Medio Oriente.

  • 12:08

    Cnn: “Mille soldati Usa in arrivo in Medio Oriente”

    Circa mille paracadutisti Usa dell’82ª Divisione Aviotrasportata dell’Esercito dovrebbero essere schierati nei prossimi giorni in Medio Oriente, secondo quanto riferito da fonti alla CNN, mentre il presidente Donald Trump si dichiara ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran.

  • 12:04

    Pakistan ha consegnato all’Iran la proposta in 15 punti degli Stati Uniti

    Il Pakistan ha consegnato all’Iran la proposta in 15 punti elaborata dagli Stati Uniti per mettere fine alla guerra. Lo riporta l’emittente al Jazeera citando proprie fonti. ”Autorevoli fonti pakistane hanno confermato ad al-Jazeera che un documento dato al Pakistan dall’Amministrazione Trump è stato consegnato agli iraniani dal Pakistan. Ora si attende una risposta”, ha affermato l’emittente. Nei prossimi giorni potrebbe anche essere possibile un incontro tra funzionari americani e iraniani a Islamabad.

  • 11:41

    Ghalibaf avverte gli Usa: “Non testate la nostra determinazione a difenderci”

    “Stiamo monitorando attentamente tutti i movimenti degli Stati Uniti nella regione, in particolare il dispiegamento di truppe. Ciò che i generali hanno rotto, i soldati non possono aggiustare: rischiano invece di diventare vittime delle illusioni di Netanyahu. Non mettete alla prova la nostra determinazione a difendere la nostra terra”. Così su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammed Bagher Ghalibaf, dopo le notizie secondo le quali gli Usa stanno inviando paracadutisti e soldati in Medio Oriente.

  • 11:39

    Sospese le attività dell’aeroporto Ben Gurion

    Sono state sospese le attività dell’aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv in seguito al lancio di missili dall’Iran. Lo ha riferito l’emittente israeliana Canale 12, precisando che dalla Repubblica islamica sono partite quattro ondate di attacchi nel giro di appena 40 minuti.

  • 11:38

    Teheran: “Colpiremo la portaerei Usa Lincoln”

    La Marina iraniana annuncia che colpirà la portaerei americana Abraham Lincoln non appena possibile. Il gruppo di battaglia dell’imbarcazione – ha annunciato l’ammiraglio Shahram Irani, comandante della Marina iraniana – viene “costantemente monitorato”. “Non appena il gruppo di attacco ostile sarà a portata dei sistemi missilistici, diventerà bersaglio di attacchi schiaccianti”, ha aggiunto.

  • 11:37

    Teheran ha colpito per sbaglio i Peshmerga

    L’Iran ha condotto “per errore” l’attacco missilistico contro le basi dei Peshmerga nel Kurdistan iracheno nel quale sono stati uccisi 6 combattenti e “indagherà in merito” all’azione. Lo ha dichiarato il presidente del Kurdistan iracheno Nechirvan Barzani spiegando ai giornalisti di aver parlato con le autorità iraniane in merito all’attacco di ieri a Soran nella provinvia di Erbil. “Hanno fatto le loro scuse e le loro condoglianze alla regione del Kurdistan“, ha aggiunto Barzani. Spiegando di restare in attesa di una risposta di Teheran in merito all’indagine, il presidente curdo iracheno ha affermato che “la regione del Kurdistan ha una politica chiara: siamo un fattore di pace e stabilità nella regione”.

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