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“Riapertura Hormuz e smantellamento delle capacità nucleari”: il piano Usa. L’Iran chiede di mantenere il programma missilistico

Teheran: "Sì al passaggio nello Stretto di Hormuz, ma pagando un pedaggio". Media: “Iran non vuole negoziare con Witkoff-Kusher, ma con Vance”. Nove morti in Libano. Raid su clinica militare in Iraq, uccisi 7 uomini delle Fmp
“Riapertura Hormuz e smantellamento delle capacità nucleari”: il piano Usa. L’Iran chiede di mantenere il programma missilistico
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Channel 12 svela il piano Usa per l’Iran

Smantellamento delle capacità nucleari esistenti che sono già state accumulate, un impegno da parte dell’Iran a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari, nessun materiale arricchito sul suolo iraniano: sono alcuni dei 15 punti dell’accordo che gli Usa hanno proposto all’Iran, secondo quanto svelato dall’emittente israeliana Channel 12. Tra i benefici per Teheran, la revoca delle sanzioni.

Inoltre tutto il materiale arricchito verrà consegnato all’Aiea secondo un calendario che sarà stabilito dalle parti. Gli impianti di Natanz, Isfahan e Fordow saranno dismessi e distrutti. L’Agenzia per l’energia atomica avrà accesso a tutte le informazioni che si trovano all’interno dei confini iraniani.
Sempre secondo Channel 12, Teheran abbandonerà la strategia dei proxy e cesserà di finanziare e armare le milizie per procura nella regione. Lo Stretto di Hormuz rimarrà aperto, sarà una zona marittima libera e nessuno lo bloccherà. Quanto al progetto missilistico, verrà presa una decisione in seguito, ma sarà necessario limitare il numero e la gittata. e l’uso futuro sarà solo a scopo di autodifesa. Cosa otterrà l’Iran in cambio, secondo questo piano? La rimozione di tutte le sanzioni, l’aiuto a promuovere e sviluppare un progetto nucleare civile a Bushehr (produzione di elettricità) e verrà eliminata la minaccia dello ‘snapback‘, ossia del ripristino automatico delle sanzioni.

  • 08:06

    Wsj: “Richieste Iran per fine guerra sono irrealistiche”

    Un funzionario americano ha dichiarato al Wall Street Journal che le richieste dell’Iran per un accordo che ponga fine alla guerra sono “ridicole e irrealistiche“. Secondo il giornale, le richieste sarebbero state dettate dalle Guardie Rivoluzionarie e includono: la chiusura di tutte le basi americane in Medioriente; il pagamento di un risarcimento per i danni causati dagli attacchi in Iran; un “nuovo regime” nello Stretto di Hormuz, dove l’Iran potrebbe riscuotere pedaggi dalle navi che transitano attraverso la strategica via navigabile, “come fa l’Egitto nel Canale di Suez”; garanzie che la guerra non riprenderà; la revoca di tutte le sanzioni contro l’Iran; e il rifiuto di accettare restrizioni al programma missilistico iraniano, opponendosi del tutto a qualsiasi negoziato su questa possibilità

  • 08:05

    In Israele oltre 5mila feriti da inizio guerra

    Il ministero della salute israeliano ha riferito che nelle ultime 24 ore 204 persone ferite sono state ricoverate in ospedale a causa del conflitto con l’Iran, portando il numero totale dei ricoveri dovuti ai combattimenti a oltre 5.000. Tra coloro che sono stati curati in ospedale nelle ultime 24 ore, uno è in gravi condizioni, nove in condizioni moderate e 184 in buone condizioni. Il totale dei feriti dall’inizio della guerra con l’Iran, il 28 febbraio è di 5.045 persone che sono state ricoverate di cui 120 sono attualmente ancora in ospedale.

  • 08:04

    Nove morti in raid israeliano in Libano

    Gli attacchi israeliani nel Libano meridionale hanno causato 9 morti e ferito decine di persone, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese. Il bilancio complessivo è di tre morti e 18 feriti nella provincia di Nabatiyeh; sei morti e cinque feriti nella provincia di Sidone; e 29 feriti nella provincia di Tiro. Dal 2 marzo, secondo il ministero, gli attacchi israeliani hanno causato almeno 1.072 morti e 2.966 feriti, tra cui 121 bambini e 81 donne.

  • 08:03

    Media: “Iran non vuole negoziare con Witkoff-Kusher, ma con Vance”

    Fonti del Golfo hanno riferito al Telegraph che gli iraniani non intendono sedersi al tavolo con Steve Witkoff e Jared Kushner, accusandoli di “tradimento” a causa degli attacchi militari che hanno colpito Teheran poche ore dopo i colloqui tenuti a febbraio. “Non vogliono lavorare con Kushner e Witkoff perché li hanno pugnalati alle spalle”, ha detto una fonte del Golfo. JD Vance, il vicepresidente rimasto in gran parte in silenzio durante il conflitto, è ora indicato come principale negoziatore in caso di nuovi colloqui a Islamabad in settimana. “Vance è preferito”, ha detto una fonte del Golfo a proposito degli iraniani.

    Una seconda fonte del Golfo ha affermato che gli iraniani ritengono che Vance manterrebbe la parola data e che la sua partecipazione è vista come adeguata, per livello istituzionale, a negoziare con Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano. Vance è ampiamente considerato uno scettico rispetto alla “Operation Epic Fury” del presidente americano. Il possibile ruolo del vicepresidente come capo di una nuova squadra negoziale statunitense, secondo il Telegraph, segnala l’intenzione della Casa Bianca di evitare ulteriori danni economici e ridurre l’escalation, anche se la strategia per porre fine alla guerra resta poco chiara.

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