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L’Iran si scusa con i Paesi vicini. Poi attacca base Usa in Bahrein e il Qatar. Domani la nuova Guida suprema. E Trump annuncia nuovi raid

Il presidente iraniano: “Non ci arrenderemo mai”. Teheran: "Hormuz aperto, prenderemo di mira solo navi Usa e Israele". L'aeroporto di Dubai riapre dopo alcune ore di chiusura. Missili su Israele: sirene a Gerusalemme. Libano: "Almeno 41 morti nei raid israeliani", Katz: "Pagherete caro prezzo se Hezbollah continua ad attaccare"
L’Iran si scusa con i Paesi vicini. Poi attacca base Usa in Bahrein e il Qatar. Domani la nuova Guida suprema. E Trump annuncia nuovi raid
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Trump: “Iran non è più il ‘bullo del Medio Oriente'”

L’Iran, che sta venendo sconfitto in modo schiacciante, ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non avrebbe più sparato contro di loro”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, spiegando che “questa promessa è stata fatta solo a causa dell’implacabile attacco degli Stati Uniti e di Israele“. “Il loro obiettivo era quello di conquistare e governare il Medio Oriente – ha scritto su Truth Social – È la prima volta in migliaia di anni che l’Iran ha perso contro i paesi mediorientali circostanti. Hanno detto: ‘Grazie, presidente Trump’. Io ho risposto: ‘Prego!’. L’Iran non è più il ‘bullo del Medio Oriente’, ma è invece ‘il perdente del Medio Oriente’ e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!”

Momenti chiave

    • 17:02

      Doha: “Intercettato missile diretto contro lo Stato del Qatar”

      Dopo le esplosioni avvertite a Doha, il ministero della Difesa dell’emirato ha reso noto in una breve dichiarazione che “le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico diretto contro lo Stato del Qatar“. Una precisazione, quella dell’obiettivo, che sembra fatta per smentire quanto sostenuto dall’Iran, secondo cui nei Paesi del Golfo vengono attaccati solo i siti americani da cui partono le azioni contro Teheran.

    • 16:19

      Trump: “Affondate 42 navi in 3 giorni, è la fine della marina iraniana”

      Il presidente americano Donald Trump ha reso noto che l’esercito americano ha affondato 42 navi della marina iraniana negli ultimi tre giorni. “Questa è la fine della marina“, ha detto Trump in Florida, aggiungendo che gli Stati Uniti hanno anche “neutralizzato” l’aeronautica iraniana e interrotto le loro comunicazioni. Il presidente ha motivato l’operazione congiunta Usa-Israele contro l’Iran, ribadendo che Teheran era vicino a ottenere armi nucleari: “Guardate il 7 ottobre e tutto il sangue versato negli ultimi 47 anni. Doveva essere fatto”. Trump ha definito quindi l’operazione militare in corso come “un servizio che non stiamo fornendo solo al Medio Oriente, ma al mondo intero“.

    • 16:17

      Forti esplosioni in Bahrein

      Forti esplosioni sono state udite a Manama, la capitale del Bahrein, secondo quanto riferito da due giornalisti dell’Afp, mentre l’Iran prosegue i suoi attacchi di rappresaglia negli stati del Golfo. Uno dei reporter ha dichiarato di aver udito almeno cinque esplosioni in città.

    • 16:16

      Trump: “Distrutte comunicazioni iraniane, non so come fanno adesso”

      “Le loro comunicazioni e telecomunicazioni sono interrotte. Non so come comunichino adesso, ma immagino che troveranno un modo“. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando dell’operazione militare in Iran nel corso di un evento sullo “Shield of Americas”.

    • 16:15

      Trump sarà presente all’arrivo delle salme dei militari Usa

      Donald Trump e la First Lady Melania riceveranno alla Dover Air Force Base, in Delaware, i militari americani uccisi nella guerra contro l’Iran. Finora sono sei i soldati statunitensi che sono stati uccisi da quando sono iniziati gli attacchi una settimana fa. Non è ancora chiaro se rientreranno negli Stati Uniti le salme di tutti e sei i morti. In passato Trump ha definito le cerimonie a Dover una delle esperienze “più dure” mai fatte. Nel 2019 disse che la cosa peggiore che aveva dovuto fare era firmare le lettere per i genitori dei soldati morti.

    • 16:14

      Il Kuwait annuncia riduzione produzione e raffinazione del petrolio

      Il Kuwait ha annunciato una riduzione precauzionale della produzione e della raffinazione del petrolio greggio a seguito dei continui attacchi dell’Iran contro il Paese e delle “minacce iraniane al passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz“. Lo riporta il Guardian. Kuwait Petroleum Corporation, la compagnia petrolifera statale, ha affermato che la decisione rientra nella sua “strategia di gestione del rischio e continuità operativa”.

    • 16:12

      Pezeshkian: “Non abbiamo attaccato i Paesi vicini ma basi Usa”

      “Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini; al contrario, abbiamo preso di mira basi, strutture e installazioni militari statunitensi nella regione”. Lo ha dichiarato su X il presidente iraniano, chiarendo quanto affermato in precedenza e scusandosi con i Paesi del Golfo. “La Repubblica Islamica dell’Iran ha sempre sottolineato l’importanza di preservare relazioni amichevoli con i governi della regione, basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale – ha scritto Pezeshkian su X – Questo non nega il diritto intrinseco dell’Iran di difendersi da aggressioni militari degli Stati Uniti e del regime sionista. Restiamo fermi fino all’ultimo respiro nella difesa del nostro Paese e resistiamo. Le operazioni difensive dell’Iran sono rivolte esclusivamente contro obiettivi e strutture che rappresentano l’origine delle azioni aggressive contro la nazione iraniana”.

    • 16:11

      Idf: “Raid all’aeroporto di Teheran, distrutti 16 aerei”

      L’Idf ha affermato di aver distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dei pasdaran iraniani presso l’aeroporto internazionale di Mehrabad a Teheran, in un’ondata di attacchi aerei nella capitale iraniana la scorsa notte. Lo riporta il Times of Israel. L’esercito afferma che l’aeroporto di Mehrabad è stato utilizzato dalla Forza Quds “come snodo centrale per armare e finanziare i terroristi affiliati al regime in Medio Oriente”, tra cui Hezbollah in Libano. Nell’ambito degli attacchi, l’Idf ha dichiarato di aver distrutto 16 velivoli utilizzati per trasferire armi a Hezbollah, altre infrastrutture militari presso l’aeroporto, nonché diversi caccia iraniani.

    • 16:10

      Salito a 294 morti il bilancio delle vittime dei raid in Libano

      È salito a 294 morti e 1.023 feriti il bilancio delle vittime degli attacchi di Israele in Libano da lunedì 2 marzo. Lo riferisce il ministero della Sanità del Libano, citato dall’agenzia di stampa nazionale Nna.

    • 14:30

      Report 007 Usa: “Anche maxi-attacco a Iran non rovescerà regime”

      Un rapporto classificato del National Intelligence Council ha rilevato che anche un attacco su larga scala all’Iran lanciato dagli Stati Uniti difficilmente riuscirebbe a spodestare il radicato establishment militare e religioso della repubblica islamica, una valutazione che fa riflettere, mentre l’amministrazione Trump solleva lo spettro di una campagna militare estesa che, secondo i funzionari, è “appena iniziata”. Lo scrive il Washington Post, citando tre persone a conoscenza del contenuto del rapporto. Le fonti del giornale sollevano dubbi sul piano dichiarato del presidente Donald Trump di “ripulire” la struttura di leadership iraniana e insediare un governante di sua scelta. Il rapporto, completato circa una settimana prima che Stati Uniti e Israele iniziassero la guerra il 28 febbraio, delineava scenari di successione derivanti da una campagna mirata contro i leader iraniani o da un attacco più ampio contro la sua leadership e le istituzioni governative. In entrambi i casi, l’intelligence ha concluso che l’establishment clericale e militare iraniano avrebbe risposto all’uccisione della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, seguendo protocolli volti a preservare la continuità del potere. La prospettiva che l’opposizione frammentata iraniana prenda il controllo del paese è stata descritta come “improbabile“, hanno affermato le fonti, che hanno parlato a condizione di anonimato per discutere di un rapporto classificato. 

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