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Raid su Iran, Israele e Qatar. Missili su base Usa in Bahrein. Netanyahu: “Abbiamo piano per cambio di regime”

Un morto a Dubai. Domani la nuova Guida suprema. I media israeliani: "Ferito il figlio di Khameini designato alla successione"
Raid su Iran, Israele e Qatar. Missili su base Usa in Bahrein. Netanyahu: “Abbiamo piano per cambio di regime”
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Netanyahu: “Abbiamo piano organizzato per cambio regime in Iran”

Israele “ha un piano organizzato con molte sorprese” per la prossima fase della guerra in Iran, “per destabilizzare il regime e rendere possibile un cambio“. È quanto ha sostenuto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video, nel quale si è rivolto ai Pasdaran: “Siete nel nostro mirino. Chiunque deponga le armi, non subirà alcun danno. Chi non lo farà, avrà il sangue sulla testa”.

Momenti chiave

    • 13:52

      Fox: “Usa invieranno terza portaerei nella zona”

      Gli Stati Uniti dovrebbero schierare una terza portaerei, la USS George H.W. Bush, in Medioriente. Lo riporta Fox News, secondo cui dovrebbe dirigersi verso il Mediterraneo orientale. La USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, ora si trova nel Mar Rosso, mentre la USS Abraham Lincoln è di stanza nel Mar Arabico.

    • 13:51

      Nyt: “Rubio vende 20mila bombe a Israele aggirando il Congresso”

      Il dipartimento di Stato guidato da Marco Rubio ha invocato l’emergenza della guerra con l’Iran per vendere oltre 20mila bombe a Israele, per un valore di quasi 660 milioni di dollari, aggirando l’autorizzazione del Congresso. Lo scrive il New York Times citando tre fonti informate e un comunicato diffuso la notte scorsa dal dipartimento di Stato in cui si afferma che Rubio ha determinato che “esiste un’emergenza che richiede l’immediata vendita” ad Israele di 12mila bombe, di oltre 450 chili ciascuna. La fornitura comprende altre 10mila bombe più piccole, circa 220 chili, e 5mila di piccolo diametro. L’amministrazione Trump ha avviato il conflitto con l’Iran senza chiedere l’autorizzazione del Congresso.

    • 13:27

      Israele: “Libano pagherà caro prezzo se Hezbollah continua ad attaccare”

      Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito il Libano che “pagherà un caro prezzo” se Hezbollah continuerà ad attaccare il suo Paese. In una dichiarazione trasmessa dalla televisione, ha affermato che Israele non permetterà attacchi alle sue truppe o alle sue comunità dal territorio libanese, affermando che i residenti non saranno evacuati. In un messaggio al presidente libanese Joseph Aoun, ha scritto che se “la scelta diventa proteggere i nostri civili e i nostri soldati o il Libano, sceglieremo di difendere i nostri civili e i nostri soldati, e il governo del Libano e il Libano pagheranno un prezzo molto alto”.

    • 13:24

      Libano: “Almeno 41 morti negli attacchi israeliani”

      Il bilancio dell’operazione israeliana condotta nella notte nell’est del Libano è salito a 41 morti e 40 feriti. Lo ha reso noto il ministero della Salute libanese in un comunicato. “I raid condotti dal nemico israeliano contro la città di Nabi Chit e le località circostanti del distretto di Baalbek hanno causato un totale di 41 morti e 40 feriti“, si legge nella nota. Il bilancio precedente indicava 16 vittime e 35 feriti.

    • 13:14

      Emirati Arabi Uniti: “Intercettati 15 missili e 119 droni”

      Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver intercettato oggi 15 missili balistici e 119 droni. “I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato oggi, sabato 7 marzo 2026, 16 missili balistici, di cui 15 sono stati intercettati e distrutti, mentre un missile balistico è caduto in mare”, ha dichiarato il Ministero della Difesa in un post su X. “I sistemi di difesa aerea hanno anche rilevato 121 droni (velivoli senza pilota), di cui 119 sono stati intercettati, mentre due sono caduti nel territorio degli Emirati Arabi Uniti”.

    • 13:14

      La Giordania accusa l’Iran: “Volevano colpire i nostri siti”

      La Giordania ha accusato l’Iran di aver preso di mira direttamente siti nel Regno, lanciando 119 missili e droni nella settimana successiva all’inizio della guerra. Il portavoce militare giordano, il generale di brigata Mustafa Hayari, ha dichiarato in una conferenza stampa che 108 di questi proiettili erano stati intercettati. “Questi missili e droni stavano prendendo di mira installazioni vitali all’interno della Giordania e non stavano attraversando i nostri territori”, ha affermato.

    • 13:02

      L’Idf ordina l’evacuazione della città libanese di Tiro

      L’esercito israeliano (Idf), ha ordinato alla popolazione di lasciare la città costiera libanese di Tiro in vista dei prossimi raid aerei. “L’Idf attaccherà le infrastrutture militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah in risposta ai suoi tentativi illegali di ricostruire le proprie attività nella zona”, ha affermato su X il portavoce dell’esercito Avichay Adraee. I civili sono stati esortati ad allontanarsi di almeno 300 metri da diversi siti contrassegnati su una mappa.

    • 12:53

      Guterres condanna l’attacco alla base Onu in Libano

      Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato l’attacco di ieri contro una base Onu nel Libano meridionale, che ha ferito gravemente tre caschi blu ghanesi. “Il segretario condanna l’incidente ad Al Qawzah, nel Libano sudoccidentale, in mezzo a un intenso fuoco nemico”, ha dichiarato il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric, sottolineando che la sicurezza del personale e delle proprieta’ delle Nazioni Unite deve essere rispettata in ogni momento e che i responsabili devono essere ritenuti responsabili. “L’inviolabilita’ delle installazioni ONU deve essere rispettata da tutti” ha affermato. L’attacco è avvenuto durante uno scontro a fuoco tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall’Iran. La forza di pace internazionale delle Nazioni Unite funge da cuscinetto tra Israele e Libano dal 1978. Ieri le Nazioni Unite hanno chiesto indagini rapide sulle ondate di attacchi mortali israeliani in tutto il Libano.

    • 12:35

      Trump: “Iran non è più il ‘bullo del Medio Oriente'”

      L’Iran, che sta venendo sconfitto in modo schiacciante, ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non avrebbe più sparato contro di loro”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, spiegando che “questa promessa è stata fatta solo a causa dell’implacabile attacco degli Stati Uniti e di Israele“. “Il loro obiettivo era quello di conquistare e governare il Medio Oriente – ha scritto su Truth Social – È la prima volta in migliaia di anni che l’Iran ha perso contro i paesi mediorientali circostanti. Hanno detto: ‘Grazie, presidente Trump’. Io ho risposto: ‘Prego!’. L’Iran non è più il ‘bullo del Medio Oriente’, ma è invece ‘il perdente del Medio Oriente’ e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!”

    • 12:34

      Trumo: “Oggi l’Iran sarà colpito molto duramente”

      Il presidente americano Donald Trump ha reso noto che “oggi l’Iran sarà colpito molto duramente“. Lo ha scritto su Truth Social. “A causa del comportamento scorretto dell’Iran – ha proseguito – si sta prendendo seriamente in considerazione la completa distruzione e la morte certa di aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi”.

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