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Raid su Iran, Israele e Qatar. Missili su base Usa in Bahrein. Netanyahu: “Abbiamo piano per cambio di regime”

Un morto a Dubai. Domani la nuova Guida suprema. I media israeliani: "Ferito il figlio di Khameini designato alla successione"
Raid su Iran, Israele e Qatar. Missili su base Usa in Bahrein. Netanyahu: “Abbiamo piano per cambio di regime”
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In Evidenza

Netanyahu: “Abbiamo piano organizzato per cambio regime in Iran”

Israele “ha un piano organizzato con molte sorprese” per la prossima fase della guerra in Iran, “per destabilizzare il regime e rendere possibile un cambio“. È quanto ha sostenuto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video, nel quale si è rivolto ai Pasdaran: “Siete nel nostro mirino. Chiunque deponga le armi, non subirà alcun danno. Chi non lo farà, avrà il sangue sulla testa”.

Momenti chiave

    • 16:17

      Forti esplosioni in Bahrein

      Forti esplosioni sono state udite a Manama, la capitale del Bahrein, secondo quanto riferito da due giornalisti dell’Afp, mentre l’Iran prosegue i suoi attacchi di rappresaglia negli stati del Golfo. Uno dei reporter ha dichiarato di aver udito almeno cinque esplosioni in città.

    • 16:16

      Trump: “Distrutte comunicazioni iraniane, non so come fanno adesso”

      “Le loro comunicazioni e telecomunicazioni sono interrotte. Non so come comunichino adesso, ma immagino che troveranno un modo“. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando dell’operazione militare in Iran nel corso di un evento sullo “Shield of Americas”.

    • 16:15

      Trump sarà presente all’arrivo delle salme dei militari Usa

      Donald Trump e la First Lady Melania riceveranno alla Dover Air Force Base, in Delaware, i militari americani uccisi nella guerra contro l’Iran. Finora sono sei i soldati statunitensi che sono stati uccisi da quando sono iniziati gli attacchi una settimana fa. Non è ancora chiaro se rientreranno negli Stati Uniti le salme di tutti e sei i morti. In passato Trump ha definito le cerimonie a Dover una delle esperienze “più dure” mai fatte. Nel 2019 disse che la cosa peggiore che aveva dovuto fare era firmare le lettere per i genitori dei soldati morti.

    • 16:14

      Il Kuwait annuncia riduzione produzione e raffinazione del petrolio

      Il Kuwait ha annunciato una riduzione precauzionale della produzione e della raffinazione del petrolio greggio a seguito dei continui attacchi dell’Iran contro il Paese e delle “minacce iraniane al passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz“. Lo riporta il Guardian. Kuwait Petroleum Corporation, la compagnia petrolifera statale, ha affermato che la decisione rientra nella sua “strategia di gestione del rischio e continuità operativa”.

    • 16:12

      Pezeshkian: “Non abbiamo attaccato i Paesi vicini ma basi Usa”

      “Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini; al contrario, abbiamo preso di mira basi, strutture e installazioni militari statunitensi nella regione”. Lo ha dichiarato su X il presidente iraniano, chiarendo quanto affermato in precedenza e scusandosi con i Paesi del Golfo. “La Repubblica Islamica dell’Iran ha sempre sottolineato l’importanza di preservare relazioni amichevoli con i governi della regione, basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale – ha scritto Pezeshkian su X – Questo non nega il diritto intrinseco dell’Iran di difendersi da aggressioni militari degli Stati Uniti e del regime sionista. Restiamo fermi fino all’ultimo respiro nella difesa del nostro Paese e resistiamo. Le operazioni difensive dell’Iran sono rivolte esclusivamente contro obiettivi e strutture che rappresentano l’origine delle azioni aggressive contro la nazione iraniana”.

    • 16:11

      Idf: “Raid all’aeroporto di Teheran, distrutti 16 aerei”

      L’Idf ha affermato di aver distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dei pasdaran iraniani presso l’aeroporto internazionale di Mehrabad a Teheran, in un’ondata di attacchi aerei nella capitale iraniana la scorsa notte. Lo riporta il Times of Israel. L’esercito afferma che l’aeroporto di Mehrabad è stato utilizzato dalla Forza Quds “come snodo centrale per armare e finanziare i terroristi affiliati al regime in Medio Oriente”, tra cui Hezbollah in Libano. Nell’ambito degli attacchi, l’Idf ha dichiarato di aver distrutto 16 velivoli utilizzati per trasferire armi a Hezbollah, altre infrastrutture militari presso l’aeroporto, nonché diversi caccia iraniani.

    • 16:10

      Salito a 294 morti il bilancio delle vittime dei raid in Libano

      È salito a 294 morti e 1.023 feriti il bilancio delle vittime degli attacchi di Israele in Libano da lunedì 2 marzo. Lo riferisce il ministero della Sanità del Libano, citato dall’agenzia di stampa nazionale Nna.

    • 14:30

      Report 007 Usa: “Anche maxi-attacco a Iran non rovescerà regime”

      Un rapporto classificato del National Intelligence Council ha rilevato che anche un attacco su larga scala all’Iran lanciato dagli Stati Uniti difficilmente riuscirebbe a spodestare il radicato establishment militare e religioso della repubblica islamica, una valutazione che fa riflettere, mentre l’amministrazione Trump solleva lo spettro di una campagna militare estesa che, secondo i funzionari, è “appena iniziata”. Lo scrive il Washington Post, citando tre persone a conoscenza del contenuto del rapporto. Le fonti del giornale sollevano dubbi sul piano dichiarato del presidente Donald Trump di “ripulire” la struttura di leadership iraniana e insediare un governante di sua scelta. Il rapporto, completato circa una settimana prima che Stati Uniti e Israele iniziassero la guerra il 28 febbraio, delineava scenari di successione derivanti da una campagna mirata contro i leader iraniani o da un attacco più ampio contro la sua leadership e le istituzioni governative. In entrambi i casi, l’intelligence ha concluso che l’establishment clericale e militare iraniano avrebbe risposto all’uccisione della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, seguendo protocolli volti a preservare la continuità del potere. La prospettiva che l’opposizione frammentata iraniana prenda il controllo del paese è stata descritta come “improbabile“, hanno affermato le fonti, che hanno parlato a condizione di anonimato per discutere di un rapporto classificato. 

    • 14:26

      Trump alla Cnn: “Un nuovo leader democratico in Iran? Non per forza, basta che tratti bene Usa e Israele”

      La liberazione del popolo iraniano? Non è un obiettivo della guerra degli Usa. È quanto ha detto il presidente Donald Trump alla giornalista della Cnn Dana Bash in un colloquio telefonico. Il tycoon ha dichiarato che sta cercando una nuova leadership che tratterà bene gli Stati Uniti e Israele, anche se si tratta di un leader religioso anche se non democratico. “Non mi danno fastidio i leader religiosi. Ho a che fare con molti leader religiosi e sono fantastici“, ha detto. Incalzato dalla giornalista se l’interesse statunitense fosse quello di avere un leader democratico in Iran, Trump ha risposto: No, sto dicendo che ci deve essere un leader che sia giusto ed equo“. Il punto essenziale è solo uno: che sia capace soprattutto di “trattate bene gli Stati Uniti e Israele, e trattate bene gli altri paesi del Medio Oriente”.

    • 13:54

      Nuovo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele

      Un nuovo allarme per il lancio di missili dall’Iran è scattato in questi minuti a Tel Aviv e nel centro di Israele. Si tratta dell’ottavo attacco contro il Paese da questa notte.

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