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Blackout totale in Iraq, l’ambasciata Usa: “Lasciate subito il Paese”. Macron chiama Netanyahu: “No all’offensiva di terra”

In serata Israele annuncia una nuova ondata di attacchi su Teheran. L'Onu stima già centomila profughi in due giorni di guerra. Un missile iraniano lanciato verso la Turchia
Blackout totale in Iraq, l’ambasciata Usa: “Lasciate subito il Paese”. Macron chiama Netanyahu: “No all’offensiva di terra”
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Macron chiama Netanyahu: “No all’offensiva di terra in Libano”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato oggi per telefono con il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, con il presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, e con il primo ministro di Beirut Nawaf Salam. Lo annuncia lo stesso Macron in un tweet, in cui definisce la situazione in Libano “molto preoccupante”. Il capo dell’Eliseo ha “ribadito la necessità che Hezbollah cessi immediatamente i suoi attacchi contro Israele e oltre”, definendo “questa strategia di escalation” un “errore enorme che mette in pericolo l’insieme della regione”.
Macron aggiunge di aver chiamato il premier israeliano chiedendogli di “preservare l’integrità territoriale del Libano ed astenersi da un’offensiva di terra”: “È importante che le parti tornino all’accordo di cessate il fuoco”, scrive. “La Francia, insieme con i partner, proseguirà nel suo sostegno agli sforzi delle Forze armate libanesi, affinché esse possano compiere pienamente la loro missione di sovranità e mettano termine alla minaccia rappresentata da Hezbollah. Di fronte all’emergenza umanitaria nel sud del Libano, la Francia adotterà iniziative immediate per sostenere le popolazioni libanesi sfollate. La nostra solidarietà con il popolo libanese e il nostro impegno per la stabilità regionale restano al centro della nostra azione”.

Momenti chiave

    • 09:05
    • 09:04

      Tel Aviv: “Colpiti obiettivi a Teheran, anche quartier generale dei Basij”

      Israele ha colpito decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee. Gli attacchi hanno preso di mira “il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa”. L’Idf continuerà a “intensificare i suoi attacchi” contro le infrastrutture del regime. I reporter dei media internazionali presenti nella capitale iraniana confermano esplosioni e colonne di fumo che si levano da alcune aree della città.

    • 09:01

      Inizia oggi la cerimonia di commemorazione di Khamenei: durerà tre giorni

      Oggi inizierà la cerimonia di addio all’Ayatollah Ali Khamenei che durerà tre giorni. Si svolgerà presso la Grande Mosalla di Teheran con la bara contenente il corpo del leader supremo dell’Iran, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. La commemorazione inizierà alle ore 22:00 di questa sera.

    • 08:46

      Consolato Usa a Dubai colpito da un drone: “Nessuna vittima”

      Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato un attacco con un drone nei pressi del consolato americano a Dubai spiegando che tutto il personale è al sicuro. “Purtroppo un drone ha colpito un parcheggio adiacente all’edificio della cancelleria, provocando un incendio. Tutto il personale è sano e salvo”, ha detto Rubio ai giornalisti.

    • 08:40

      Bombardamenti Usa e Israele sull’Iran nella notte: colpita anche Teheran

      Nuovi bombardamenti di Usa e Israele sull’Iran, con attacchi segnalati in tutto il Paese. La tv di Stato iraniana ha mostrato le rovine di edifici nel centro di Teheran, con intervistati che lamentavano che gli attacchi avevano danneggiato le loro case durante la notte. Testimoni hanno anche affermato che i bombardamenti hanno colpito intensamente la parte occidentale di Teheran, così come la città di Karaj. Sono stati segnalati attacchi anche nella città santa sciita di Qom come pure a Behbahan, Kermanshah, Khorramabad, Shiraz e Tabriz.

    • 08:33

      Tel Aviv: “Attacchiamo Hezbollah a Beirut”. Fumo in cielo dalla capitale libanese

      Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato di aver iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah nella capitale libanese Beirut, scrive Sky News. L’esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione per 16 villaggi e città in Libano durante la notte, mentre questa mattina si è potuto osservare del fumo levarsi dal quartiere meridionale di Dahiyeh a Beirut.

    • 08:29

      Teheran: “Lanciati 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani”

      Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato oggi di aver lanciato circa 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani, nel quinto giorno di guerra in Medio Oriente.”Diverse ore fa, è stata condotta la 17a ondata dell’operazione Honest Promise 4 con il lancio di 40 missili da parte delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, verso obiettivi americani e sionisti”, si legge in una dichiarazione trasmessa dalla tv di Stato.

    • 08:26

      IDF: “Evacuare altri 13 paesi e città nel Libano meridionale”

      L’esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione forzata per i residenti di altri 13 paesi e città nel Libano meridionale, tra cui Qana, Kfar Kila e Majdal Zoun. Lo scrive Al Jazeera. Questo ordine arriva poche ore dopo che l’esercito israeliano aveva emesso un ordine simile per i residenti di 16 paesi e città, e un giorno dopo aver minacciato gli abitanti di oltre 50 insediamenti chiedendo loro di andarsene.

    • 08:21

      IDF: “Attacchi contro infrastrutture di Hezbollah a Beirut”

      Le Forze di Difesa israeliane hanno annunciato l’avvio di un’ondata di attacchi contro le infrastrutture di Hezbollah a Beirut. Prima dell’inizio i militari hanno diffuso ordini di evacuazione relativi a due edifici della capitale libanese. A riferirne è il Times of Israel.

    • 08:12

      Iran: “Abbiamo il controllo totale dello stretto di Hormuz”

      Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura chiave per il commercio mondiale di petrolio all’ingresso del Golfo Persico. Lo affermano i pasdaran.
      “Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica”, ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dell’Irgc, come riportato dall’agenzia di stampa Fars. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere “se necessario” attraverso lo stretto.